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Isola d’Elba: 5 cose da fare oltre ad andare al mare

marzo 16, 2017
Portoferraio

Diciamo la verità: scegliere l’Isola d’Elba come meta per una vacanza è quasi sempre sinonimo di spiagge, lunghi bagni e una valigia composta da pinne, occhiali e asciugamano. Mettiamo però che capiti un giorno di pioggia, o che ci stufiamo di avere la sabbia tra le dita dei piedi, oppure ancora ci viene voglia di dare una svolta originale al nostro soggiorno: che si fa? Per tutte queste evenienze c’è un rimedio: in questo post vi racconto cinque esperienze da fare all’Isola d’Elba oltre al mare. Le ho sperimentate tutte e vale davvero la pena conoscere l’isola maggiore dell’arcipelago toscano sotto uno sguardo differente. Sono anche idee valide per vivere l’isola fuori stagione.

1) Visitare una vera miniera

Un luogo dalla suggestione unica capace di suscitare interesse in grandi e piccini sono le miniere di Capoliveri nel promontorio di Calamita. Percorrere con un trekking di circa tre ore la Via della Vecchia Ferrovia permette ai visitatori di scoprire una parte importante della storia dell’isola, quando il ferro era la più grande ricchezza e, tra impianti e scavi, quasi tutti gli uomini elbani lavoravano per questa industria. Il sentiero si dipana tra paesaggi lunari, un passato industriale ancora testimoniato dai macchinari e i colori della vegetazione e del mare. La presenza dei minerali, inoltre, fa risplendere ogni cosa di una luce speciale: anche la sabbia della spiaggia sembra brillare!

Qui è possibile visitare il Museo della Vecchia Officina dove sono ricostruiti alcuni ambienti tipici della vita mineraria oppure indossare il caschetto giallo e scendere nella pancia della terra con una guida specializzata per una visita alle gallerie. In questo caso meglio prenotare la visita, indossare scarpe comode e una giacca perché in galleria ci sono 18° costanti! Per saperne di più: Miniere di Calamita.

Se siete appassionati di minerali, vi consiglio anche una visita nella parte est dell’isola, dove si trovano diversi musei minerari nei comuni di Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell’Elba.

miniere-ginevro

2) Un’escursione in montagna

Ho notato che chi non conosce l’Isola d’Elba rimane sorpreso nel constatare che basta percorrere pochi chilometri a piedi dal mare per arrivare in montagna, o addirittura rimane basito dal sapere che l’Elba ha anche ambienti montani (del resto è raro trovare una montagna di granito alta più di 1000 metri a picco sul mare).

L’isola è un piccolo eldorado per gli escursionisti con varia esperienza e durante tutto l’anno sono organizzate escursioni a sfondo naturalistico, archeologico e didattico. La vetta più alta è costituita dal Monte Capanne (1019 metri) da cui si ammira un paesaggio unico e, quando la giornata lo permette, si vedono le isole dell’arcipelago più lontane e anche la Corsica. Non avete voglia di camminare ma volete lo stesso ammirare il paesaggio in vetta al Monte Capanne? Prendete la cabinovia biposto che parte da Marciana (solo nel periodo estivo)!

trekking-isola-elba

3) Seguire le orme di Napoleone

Gli appassionati di storia sapranno che la vita di Napoleone Bonaparte è legata all’Isola d’Elba. Per chi non lo sa, invece, suggerisco una visita ai musei napoleonici, partendo dalla Palazzina dei Mulini – la residenza ufficiale di Napoleone Bonaparte e della sua corte nel breve esilio all’Elba abbellita dal Giardino della Palazzina, affacciato sulle scoscese scogliere – e dalla Villa di San Martino, a circa cinque chilometri da Portoferraio e sede del Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche dell’isola d’Elba. Sempre a Portoferraio, potete inoltre visitare il piccolo Museo dei Cimeli Napoleonici.

Portoferraio

4) Visitare i borghi

Un altro bel passatempo diverso dalla spiaggia all’Isola d’Elba è andar per borghi. Tutte quelle frasi fatte e un po’ cliché ripetute dai siti promozionali qui rispecchiano la realtà: camminate perdendovi tra i borghi dove il tempo si è fermato, assaggiate le specialità locali della cucina elbana, fate una passeggiata sui lungomari al tramonto per vedere le luci delle lampare perdersi in lontananza. I borghi elbani sono pura poesia.

Venendo a qualcosa di più concreto, ecco i miei suggerimenti:
• non perdetevi Capoliveri, la mia cittadina elbana preferita;
• per un aperitivo vi suggerisco Portoferraio, dove c’è più scelta di locali;
• fate in modo di trovarvi al tramonto a Marciana Marina: uno spettacolo unico col sole inghiottito dal mare;
• visitate San Piero, un vero museo mineralogico all’aperto.

Capoliveri

5) Partecipare a un evento

Infine, se siete dei veri festaioli, fate in modo di vivere l’Isola d’Elba durante uno degli eventi folclorici distribuiti lungo tutto l’anno. Il massimo per me è la Festa dell’Uva di Capoliveri, di cui ho raccontato per diversi anni consecutivi i retroscena qui sul blog quando ancora era agli albori. Sempre fuori stagione, vi segnalo la Castagnata a Marciana (Poggio) e il Festival del Camminare in primavera per chi ama il trekking. In estate all’Isola d’Elba è un’esplosione di sagre, mercatini e feste di ogni tipo, basta consultare i calendari dei vari comuni elbani.

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Informazioni generali per raggiungere l’Isola d’Elba

Per raggiungere l’Elba in traghetto bisogna recarsi a Piombino Marittima da cui partono le corse giornaliere delle varie compagnie di navigazione verso Portoferraio, Rio Marina e Cavo. Personalmente prendo sempre la tratta Piombino-Portoferraio, che dura circa un’ora e un quarto. Potete portare con voi lo scooter, la moto o la macchina (ricordate che all’Isola d’Elba non ci sono distributori GPL per auto) oppure recarvi a Piombino con i mezzi pubblici (c’è la fermata del treno proprio di fronte al porto) e poi girare l’Elba in bus o in bici.

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