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Itinerario di tre giorni tra la Valle d’Itria e Matera

aprile 6, 2017
ostuni

Questo itinerario di tre giorni tra la Valle d’Itria e Matera parte da un volo atterrato a Bari, passa da Alberobello (dove abbiamo fatto base presso il B&B Joyful People come vi raccontavo nel post precedente) e si dipana tra Locorotondo, Matera, Polignano a Mare, Ostuni, Monopoli e infine Trani. Ma andiamo per ordine, che di cose da raccontare ce ne sono tante.

Se vivete tra il nord e il centro Italia credo che abbiate presente quella sensazione che affiora all’inizio della primavera e che si identifica nella voglia di vero sole sulla pelle, di paesaggi bianchi e di cibo abbondante e genuino. È quella che io chiamo “voglia di sud” e l’unico modo per sedarla è spingersi sotto Roma alla ricerca di un weekend che ti rimetta in pace con il mondo.

Per questo, da vecchia faina, non mi sono lasciata scappare l’occasione per prenotare un biglietto aereo Pisa-Bari per trascorrere tre giorni in Puglia, dove mancavo dal lontano 2009, quando con un piccolo zaino e tanta gioventù ho attraversato l’Italia in treno per riabbracciare nella punta estrema dell’Italia i miei amici dell’Erasmus.

È bastato che Tommaso pronunciasse la fatidica frase “a primavera mi piacerebbe andare a mangiare in una masseria in Puglia” e dopo due giorni avevo già biglietti e itinerario in mano (salvo poi il fatto che in una masseria non ci siamo andati, ma sarà una delle tante scuse per tornare).

In questo post voglio raccontarvi del nostro itinerario di tre giorni tra Valle d’Itria e Matera e tenete presente che l’abbiamo fatto con la nostra bimba di 11 mesi, quindi è anche a prova di bambini 😉

alberobello

Itinerario di tre giorni tra la Valle d’Itria e Matera: tappe e mappa

1° giorno

  • Volo Pisa-Bari → macchina a noleggio → Alberobello
  • Visita di Alberobello
  • Visita di Locorotondo

2° giorno

  • Visita di Matera
  • Visita di Polignano a Mare

3° giorno

  • Visita di Ostuni
  • Visita di Monopoli
  • Visita di Trani
  • Volo Bari-Pisa

1° giorno

A Bari siamo solo atterrati (tra l’altro se partite come noi da Pisa ci sono due voli per Bari il venerdì e due la domenica, in modo che possiate godervi l’intero fine settimana) e direttamente in aeroporto avevamo già prenotato una macchina a noleggio da ritirare. Siamo andati direttamente al B&B e, posati i bagagli, subito a visitare Alberobello.

La prima cosa che mi ha stupito – e qui i pugliesi mi prenderanno in giro – è che la Valle d’Itria è disseminata di trulli, che io pensavo si trovassero solo ad Alberobello. Sbagliato! Ad Alberobello c’è sicuramente la concentrazione maggiore di queste costruzioni, ma i trulli sono ovunque nelle campagne a cavallo tra le province di Taranto, Bari e Brindisi. In effetti potevo arrivarci visto che la Valle d’Itria è chiamata la “terra dei trulli”… l’ho sempre detto io che viaggiare ci rende meno ignoranti!

Il colpo d’occhio nel tragitto dall’aeroporto alla Valle d’Itria mette subito in evidenza le peculiarità di questa zona: i trulli – queste costruzioni rurali murati a secco con i tetti caratteristici a cono grigi e bianchi – sono circondati da mille sfumature di verde, dai fichi d’india alle viti, dagli ulivi secolari ai dolci pendii mai troppo pronunciati. È un paesaggio che emana istantaneamente quiete, proprio quello che andavo cercando (poi vabbè, chi viaggia con i bambini sa che è solo una bella fantasia!). Da non perdere a Locorotondo è uno sguardo dal belvedere, da cui si ammira una stupenda porzione di Valle d’Itria.

Alberobello

Alberobello è giustamente famosa in tutto il mondo ma sono rimasta stupita quando, a colazione al B&B, una coppia di indiani di ha detto che il sogno della loro vita era visitare questo posto… pensa fin dove è arrivata la fama di questo patrimonio UNESCO! Patria dei trulli, Alberobello si divide tra zone prettamente turistiche dove abbondano negozi di cianfrusaglie varie e piccoli quartieri salvati dall’accanimento turistico.

La zona dell’Aia piccola, in particolare, è una piccola oasi di trulli e pugliesità, candore e storia. Questo agglomerato di trulli ancora abitati è un tripudio di armonia e calce bianca in cui è piacevole perdersi girando a caso tra le poche vie in salita. Non mi dilungo oltre per oggi, forse ci scappa un post a parte.

alberobello

alberobello

Locorotondo

Di Locorotondo avevo visto numerose foto online, ma non avevo mai avuto il piacere di visitare questo luogo ameno che è stato riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia. Non stento a credere che sia stato insignito di questa onorificenza: costruito sul cocuzzolo di un colle e circondato da mura circolari (da cui Locus Rotundus… ah, tutte quelle ore di latino alle superiori!) illumina già da lontano la valle circostante di una luce eterea. Entrando tra le sue vie bianche passando sotto l’arco d’ingresso si è subito catapultati in un altro secolo, specialmente in questo periodo di bassa stagione (noi siamo andati l’ultima settimana di marzo).

Oltre ad essere una delle città bianche della Valle d’Itria, Locorotondo presenta una caratteristica che mi ha incuriosito molto, ossia le sue case squadrate con i tetti spioventi chiamati “cummerse“. Oltre a queste, essendo periodo di Quaresima, ci siamo imbattuti nelle “Quarantane“, bambole tra il religioso e il pagano vestite di nero e appese nei vicoli tra una casa e l’altra. Queste bambole prendono il nome dai quaranta giorni di Quaresima e vegliano fino a Pasqua, quando avviene il rito dello scoppio, che fa finire il periodo di penitenza e astinenza.

locorotondo-quarantane

locorotondo

Matera

Matera era un mio piccolo grande sogno e farmelo sfuggire a così pochi chilometri di distanza mi pareva un reato. Alla fine non dista più di un’ora e un quarto da Alberobello, quindi siamo riusciti a fare un giro in giornata.

Di Matera è già stato scritto tutto, ma non nego di aver pensato a un post a parte sull’argomento. Saty tuned 😉 Del resto è veramente unica e speciale, e non dedicarle più di queste righe mi pare scortese nei confronti di questa vecchia signora.

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Polignano a Mare

A condurmi a Polignano a Mare sono state due foto: una è quella della scogliera a picco sul mare su cui si abbarbica il paese bianco, l’altra è quella delle poesie scritte sui muri delle case. Se della prima foto ho avuto un riscontro diretto, vedendo con i miei occhi quanta bellezza si sprigiona dalla spiaggia tra le rocce fino a risalire alle case che spiovono sul mare, dalla seconda ho subito una delusione: le scritte sui muri pieni di poesie sono stati ricoperti con uno spoetizzante strato di calce bianca.

Ho dovuto compensare la delusione con un ottimo gelato con panna dal Super Mago del Gelo (segnatevi il nome, sul serio). Comunque la Perla dell’Adriatico ha un centro storico che non può lasciare indifferenti, e un giro qui mi sembra più che meritevole, con o senza scritte sui muri.

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Ostuni

Di Ostuni mi portavo addosso un ricordo gelido, perché quando ero stata qui la volta precedente ha fatto un freddo anomalo che, devo dire, non si è del tutto scrostato di dosso anche a questa visita. Freddo sì, ma stavolta cerco di trattenere dentro di me anche i ricordi più piacevoli: le case di calce (è proprio Ostuni la città bianca per eccellenza), le vie in salita con fiori a ogni casa, la porta del cielo, gli olivi secolari che la circondano.

La via che conduce alla Cattedrale, erta e intricata, compensa la fatica con scorci sublimi che si fanno spazio tra i negozi per turisti. Non sedetevi a bere un caffè qui perché ha un prezzo criminale, ma assaporate vicoli, scale e piazzatte fino alla quattrocentesca Concattedrale di Santa Maria dell’Assunzione.

ostuni

Monopoli

Di Monopoli non sapevo assolutamente niente ed è forse per questo motivo che l’ho apprezzata parecchio. Mi ha stupito con il suo centro storico con una piazza accogliente, con le sue barchette blu ormeggiate nel porticciolo, con dei piatti enormi di pesce fresco consumati con gioia. Monopoli è stata la conferma che a volte fare tabula rasa e lasciarsi stupire è il vero segreto per essere felici.

monopoli

Trani

Trani è stata l’ultima tappa del nostro weekend pugliese prima di rientrare a casa col volo Pisa-Bari della sera. Di Trani conoscevo la superba cattedrale affacciata sul mare, ma ignoravo avesse un piacevole centro storico e un bel lungomare molto affollato di domenica per la passeggiata pomeridiana.

La cattedrale in stile romanico pugliese è veramente imponente e splendida, peccato solo averla vista mentre il campanile era in rifacimento. A poca distanza dalla cattedrale si trova il Castello Svevo e, dalla parte opposta, la passeggiata affacciata sul porto con alcuni caffè all’aperto. È stata una visita breve, ma mi ha lasciato una bella impressione.

trani

Si conclude così il nostro itinerario di tre giorni tra la Valle d’Itria e un piccolo pezzo di Basilicata. Ci sono molti paesini che non sono rientrati in questo itinerario ma che voglio sicuramente tornare a vedere… alla prossima Puglia!

P.s. avete visto le foto che ho caricato nelle scorse settimane sul mio profilo Instagram?

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10 Comments

  • Reply Antonella aprile 6, 2017 at 9:12 pm

    Che posti meravigliosi! Grazie per i preziosi consigli spero di andarci anch’io prima o poi

    • Reply Mercoledì aprile 7, 2017 at 9:23 am

      Prego Antonella, è un vero piacere condividere le mie esperienze di viaggio!
      Ti auguro di vedere questi posti magnifici!

  • Reply daniela aprile 7, 2017 at 12:12 am

    “E dopo Brindisi, Ostuni, Monopoli volano via, rischiosamente in bilico tra sabbia e fantasia, mi piacerebbe stendere la mano, e salutandole lasciare la mia angoscia scivolare piano…”
    Colonna sonora di quel viaggio con piccolo zaino e tanta gioventu’ 🙂 Ma davvero avevamo fatto le 6 di mattina in giro? 😀

    • Reply Mercoledì aprile 7, 2017 at 9:29 am

      Dani, quanto ti ho pensato in questo viaggio! Ricordare il nostro giro è stato come andare indietro di un’era! Che ricordi! Sinceramente non lo so da quanto tempo non faccio le sei di mattina! E la canzone… me la sono cantata in testa tutto il tempo! Ti abbraccio bellezza!

  • Reply Barbara Bueno aprile 7, 2017 at 6:30 am

    Bello Serena! Sto organizzando un viaggio in Puglia nei prossimi giorni e vediamo se riesco a passare in alcuni di questi bei posti..

    • Reply Mercoledì aprile 7, 2017 at 9:27 am

      Ciao Barbara,
      mi fa piacere che questo post possa esserti utile per organizzare il tuo giro in Puglia!
      Buon viaggio!

  • Reply Sandra aprile 7, 2017 at 7:55 pm

    Ehm no, della Puglia conosco solo il Salento. E Matera, be’ ti ricordi i miei famosi 50 posti da vedere in Italia? C’è pure Matera.
    Belle foto e sensazioni, proprio quel sud bianco che a noi del nord, e io sto a Milano per cui già sai, manca e diventa potente nell’immaginario che sa di sole e estate che si avvicina a grandi falcate. Grazie!

    • Reply Mercoledì aprile 10, 2017 at 9:52 am

      Sì che ricordo il tuo post Sandra! Ti auguro di visitare Matera quanto prima, merita davvero e poi ogni tanto da su dobbiamo andare giù per sfruttare quei colori e quel caldo!

  • Reply silviabes giugno 4, 2017 at 6:42 pm

    che voglia, che voglia!!

    • Reply Mercoledì giugno 5, 2017 at 3:34 pm

      Sono quei posti in cui potresti tornare anche cento volte senza annoiarti.
      Il Sud chiama!

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