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Bruges: 10 cose da non perdere

maggio 3, 2017
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Ci sono viaggi che nascono da alcune fisse che, come un tarlo, si sono insinuate nella nostra testa, andando a costituire quelle liste di posti da vedere che, se siete come me, tendono all’infinito. Un giorno ho deciso di stilarne una con i 100 viaggi che vorrei fare nella vita: ho notato che scrivere dà più consistenza a un sogno, quindi ben vengano queste liste.

Nella mia lista dei 100 viaggi una posizione era occupata da Bruges, nelle Fiandre e, come vi raccontavo nel post precedente, è stato da quel desiderio e dalla gentile ospitalità di due amici che si sono trasferiti in Belgio che è nato questo viaggio bramato per anni. Finalmente sono riuscita a vedere con i miei occhi questa cittadina ricca di fascino e romanticismo affacciata sui canali e posso affermare con sicurezza che per me vale il viaggio, anche se – come forse avrete capito – prediligo posti più caldi e “polverosi” rispetto al nord Europa.

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Bruges, o Brugge in fiammingo, è facilmente raggiungibile sia direttamente dall’aeroporto Charleroi in autobus (ci sono le navette subito fuori dall’aeroporto) sia da Bruxelles in treno. Noi siamo andati in macchina da Bruxelles impiegandoci un’ora abbondante.

Sicuramente meriterebbe più della giornata intera che abbiamo passato in questo sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO: se riuscite a passarci una notte e a godervela senza l’invasione giornaliera dei turisti credo ne valga proprio la pena.

L’altra cosa che volevo precisare prima di addentrarmi nelle 10 cose da non perdere è che nella lista non compariranno musei: mi sarebbe piaciuto visitarne almeno un paio (in particolare il Groeningemuseum e l’Historium) ma vuoi per il poco tempo a disposizione, vuoi perché viaggiamo con una bambina di un anno, abbiamo saltato a piè pari queste attrazioni, privilegiando una camminata a piedi in centro.

Ecco le 10 cose da non perdere a Bruges!

 

1. Il Minnewater o lago degli innamorati

Considerate che il mio impatto con Bruges è stato qui, al Minnewater o lago degli innamorati: poteva una love blogger rimanere indifferente a un tale livello di romanticismo? Dopo aver parcheggiato la macchina fuori dal centro storico e aver attraversato il ponte che conduce dritti in città, infatti, abbiamo preso un viale alberato sulla sinistra e ci siamo trovati su un ponticello da cui si ammirava questo lago incantato. È da quel momento che ho preso in mano la macchina fotografica per poi lasciarla, esausta, solo a sera. Ho capito subito che, volendo, ogni scorcio a Bruges merita una foto: mi sono data un contegno solo per non rimanere indietro e perdere i miei compagni di viaggio. In questo lago si specchiano edifici che sembrano usciti da una fiaba (tutta Bruges lo sembra) e qui vive una grande colonia di cigni giganti, simbolo della città.

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2. Il Begijnhof o Beghinaggio

Vi preannuncio subito che questa zona è quella che mi è rimasta più impressa perché nelle mie peregrinazioni in giro per il mondo non avevo mai visto niente di simile. Immaginate un luogo silenzioso protetto da un muro di recinzione e un portale che viene sprangato alle 18.30 di sera. Immaginate un gruppo di case bianche raggruppate intorno ad un giardino alberato e un prato fiorito, pensate che queste un tempo erano abitate dalle beghine di Bruges, suore laiche riunite in una comunità semi-monastica di donne sole e vedove dedicate a Dio e che conducevano una vita di preghiera, lavoro, ascesi e carità. Sembra un luogo fuori dal tempo e in effetti non sembrava di essere nel 2017 in quell’oasi di pace dove anche i turisti riescono a darsi un contegno e a stare in silenzio.

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3. Il birrificio De Halve Maan

Non di sola bellezza vive l’uomo, e se un languorino s’insinua nella vostra pancia, è il momento di fermarsi a mettere qualcosa sotto i denti, specialmente se – come è capitato a noi – inizia pure a piovere e cerchi un luogo dove ripararti mentre aspetti che smetta. Un posto personalmente sperimentato che vi consiglio per pranzare è il birrificio De Halve Maan, che produce la De Brugse Zot, una birra abbastanza famosa prodotta in loco. Quando entrate nella corte in cui si trova il locale guardate in terra e fate caso ai tubi che scorrono sotto i vostri piedi messi in evidenza da un vetro: questi, invece dell’acqua, trasportano la birra dall’altra parte della città per essere imbottigliata! I locali in cui si produce questa birra sono proprio adiacenti al ristorante dove abbiamo pranzato. Volendo si può anche fare la visita guidata del birrificio.

4. La Chiesa di Nostra Signora detta anche “Chiesa di Michelangelo”

Tornando su Katelijnestraat, una delle strade principali di Bruges, si raggiunge ben presto la Chiesa di Nostra Signora (o Onze-Lieve-Vrouwekerk), la cui torre campanaria altissima svetta sulla città fin da lontano. Si tratta di una delle chiese più importanti di Bruges e la sua fama è dovuta anche al fatto che al suo interno di trova la scultura di Michelangelo della Madonna con Bambino. Anche i dintorni della chiesa sono molto pittoreschi e si cominciano a capire le peculiarità della città caratterizzata da canali navigabili. A due passi dalla chiesa si trova il Groeningemuseum, il museo di cui vi accennavo prima che purtroppo non ho avuto modo di visitare e che ospita opere dei primitivi fiamminghi, la corrente pittorica che ha reso celebre il Paese.

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5. Il ponte di San Bonifacio

Il ponte di San Bonifacio o Bonifatiusbrug in fiammingo dà su uno scorcio caratteristico e super gettonato dai fotografi di passaggio a Bruges. Il ponte, infatti, a forma di dorso d’asino, è ricco di fascino e poesia e circondato da alcune delle case più antiche di Bruges fatte in legno. Una foto qui è d’obbligo!

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6. Il Molo del Rosario

Il Molo del Rosario o Rozenhoedkaai si raggiunge fiancheggiando il canale lungo la via Dijver e si tratta di uno dei punti più fotografati in assoluto della città. Sicuramente, se ci pensate bene, avrete già visto qualche foto delle piante che si sporgono in acqua e delle tipiche case belghe specchiate nei canali. La ciliegina sulla torta è il Belfort (il campanile) che si erge alla fine del canale, a poche centinaia di metri di distanza.

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7. La Piazza del Mercato (Markt) e il Belfort

Il cuore di Bruges pulsa nel Markt o Piazza del Mercato, il centro commerciale della città in epoca medioevale e oggi uno dei punti di maggior interesse turistico. Oltre alla stupefacente grandezza, il Markt è caratterizzato dall’essere circondato dalle tipiche case colorate dalle guglie appuntite, un tempo sedi delle corporazioni e dai mercati generali e oggi occupate perlopiù da bar e ristoranti. La piazza è dominata dall’imponente torre campanaria conosciuta come Belfort o Belfry (questo è il nomignolo con cui viene chiamata dagli abitanti di Bruges) di 83 metri di altezza. Il Belfort è il simbolo di Bruges ed è dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Se avete fiato e gambe salite in cima grazie a 366 gradini, buona parte dei quali su una scala a chiocciola, e osservate tutta la città ai vostri piedi.

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8. Il Burg

Il Burg è una delle piazze principali di Bruges sulla quale un tempo sorgeva il castello fortificato (il burg appunto) costruito per proteggere il centro abitato dagli attacchi dei Vichinghi, e la chiesa di San Donaziano, principale edificio sacro di Bruges. Si tratta di quello che un tempo era il cuore amministrativo e religioso di Bruges, caratterizzato oggi da stupendi edifici tra cui lo Stadhuis, il municipio gotico trecentesco con guglie, torrette e finestre decorate, la Basilica del Sacro Sangue, l’Antico Registro Civile e il Palazzo della Libertà.

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9. Il Mercato del Pesce e il Koningin Astridpark

Ho messo insieme questi punti solo perché devo riservare il decimo all’ultima prelibatezza di questo giro, ma in realtà questi due posti non sono proprio attaccati ma meritano entrambi. Il Vismarkt è un mercato semi coperto caratterizzato da colonne dove un paio di giorni a settimana si svolge il mercato del pesce e per il resto dei giorni si trovano bancarelle dell’usato (noi abbiamo beccato queste ultime). Proseguendo a piedi in direzione opposta al centro città si raggiunge il Koningin Astridpark, un parco silenzioso pieno di fiori snobbato da tutti i turisti ma molto bello. Qui mi sono accorta che, come esci un attimo dalle strade più battute, Bruges è una tranquilla cittadina di provincia in cui deve essere anche piacevole vivere (al netto del clima!).

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10. Il waffle al cioccolato

Potevo forse lasciare Bruges senza fare una merenda degna di questo nome? La risposta è ovviamente no e a tutti i golosi all’ascolto consiglio di scegliere un caffè in cui sedersi e ordinare un waffle tipico di queste zone. Potete gustarlo con la cioccolata oppure con altre mille combinazioni di guarnizione: miele, panna, fragole… c’è l’imbarazzo della scelta! (Foto del waffle non pervenuta perché, come al solito, me lo sono mangiato prima!)

Voi siete mai stati a Bruges? Avete altre informazioni preziose da condividere?

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2 Comments

  • Reply lise.charmel maggio 3, 2017 at 4:20 pm

    ma dai, anch’io sono stata da pochissimo a Bruges! ci sono andata per Pasqua e purtroppo la piazza del mercato era invasa dalle giostre e quindi meno graziosa, però mi è piaciuta un sacco lo stesso.
    se ti piace leggere ti consiglio la lettura del romanzo “Bruges la morta”, che io ho letto proprio durante il mio weekend lungo nelle Fiandre. sono solo 80 pagine e al di là della trama la vera protagonista è proprio la città, con le sue strade, il fiume, i vicoli, il beghinaggio.

    • Reply Mercoledì maggio 4, 2017 at 8:27 am

      Dai! Non ci siamo beccate per poco!
      Sai la carrambata!

      I turisti credo ci siano anche quando fuori è -15° a Bruges, è inevitabile quando una cittadina è così blasonata e oggettivamente carina.
      Non conoscevo il libro che mi hai consigliato, adoro leggere quindi grazie della dritta!

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