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Sofia in tre giorni: l’itinerario con le cose da non perdere

luglio 17, 2017
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Dopo il primo post che ho scritto sul viaggio a Sofia con tutte le informazioni pratiche, eccomi a mantenere la promessa con cui ci siamo lasciati: parlarvi di cosa vedere a Sofia in tre giorni. Le premesse sono queste:

  • Siamo arrivati il sabato sera e siamo ripartiti il martedì nel tardo pomeriggio (3 giorni pieni)
  • Abbiamo viaggiato a luglio trovando un giorno con 40° all’ombra, un giorno intero di acquazzoni e un giorno nuvoloso… difficile dirvi com’è il clima a Sofia in estate!
  • Abbiamo fatto questo giro con una bimba di 14 mesi, quindi abbiamo cercato di fare il più possibile, ma un paio di cose sono rimaste fuori in favore di qualche riposino pomeridiano in hotel
  • Non abbiamo preso mezzi pubblici come bus o tram, siamo andati quasi sempre a piedi e abbiamo preso qualche taxi.

Itinerario “Sofia in tre giorni”

Ecco il nostro itinerario giorno per giorno a partire dalla domenica, perché il sabato siamo arrivati giusto in tempo per dormire. Armatevi di scarpe comode e zaino leggero e via!

Sofia in tre giorni: 1° giorno

Terme Municipali di Sofia e Museo Storico della Città di Sofia

Lungo Boulevard Maria Luisa si apre una piazza su cui si affacciano diversi punti di interesse, tra cui un parco ben tenuto con una fontana al centro e un edificio veramente bello in stile moresco-bizantino con un fregio in ceramica smaltata e colori sgargianti. Qui dentro è ospitato il Museo Storico della Città di Sofia ma non lo abbiamo visitato. Sui lati di questo edificio si trovano fontanelle con l’acqua minerale di Sofia, ognuna delle quali si dice sia ideale per curare qualche malattia e infatti gli abitanti della città fanno la fila per riempire bottiglie e taniche!

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Moschea di Banya Bashi

Sempre sulla stessa piazza si trova la moschea di Banya Bashi, l’unica di Sofia rimasta in attività. Si può entrare togliendosi le scarpe e coprendosi bene per rispettare le tradizioni musulmane.

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Mercato coperto centrale Hali

Dall’altra parte della strada rispetto alla moschea si trova il mercato coperto, all’interno del quale, disposte su due piani, si trovano bancarelle di cibo, casalinghi e abbigliamento. A breve di stanza da qui si trova anche la Sinagoga di Sofia.

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Statua di Sofia

Nel 2001 Sofia si è accorta di non avere un simbolo che la identificasse (qualcosa come la Tour Eiffel a Parigi o il Colosseo a Roma per intenderci) e cosa hanno pensato di fare allora le autorità? Una statua di bronzo su una colonna di 24 metri che rappresenta l’allegoria della Sapienza vista come una figura femminile con una corona d’alloro e un gufo su un braccio… dire che è brutta è riduttivo a mio avviso!

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Chiesa Sveta Nedelja

Sorta sulle fondamenta di chiese andate distrutte, questa chiesa era l’antica cattedrale di Sofia ed è il luogo prediletto dagli abitanti per professare la fede ortodossa. All’interno è veramente stupenda, affrescata d’oro in stile bizantino.

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Chiesa Sveta Petka

La particolarità di questa piccola chiesa è la posizione. Per raggiungerla, infatti, dobbiamo scendere nella metropolitana (stazione Serdika) e ammirare la piccola chiesa ortodossa di Sveta Petka posta sotto il livello della strada. A pochi passi si trovano anche gli scavi dell’antica Serdika, dove oggi si può anche visitare un museo dedicato alla storia della città.

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Teatro Nazionale Ivan Vazov e Giardino Civico

Il teatro di prosa più importante della Bulgaria dice sia anche bellissimo dal punto di vista architettonico, peccato che stessero allestendo uno spettacolo e avessero montato un palco proprio di fronte all’ingresso! Abbiamo quindi ripiegato su una bevuta in uno dei caffè che danno sul giardino con giochi per bambini e fontane. Veramente un bell’angolo della città.

Chiesa russa di San Nicola

Da fuori l’attenzione viene catturata dalle cupole dorate a cipolla e dal colore sgargiante del tetto, mentre all’interno è tutto uno sfarzo d’oro, seppur in uno spazio ristretto. Mi ha colpito molto perché ho avuto la fortuna di assistere a un battesimo durante il quale il bambino è stato immerso per intero nel fonte battesimale nudo come un verme! Tutto intorno alla chiesa c’è un bel giardino con aiuole fiorite. Proprio a fianco si trova il Museo Nazionale di Storia Naturale, che però non abbiamo visitato, e il Palazzo Reale sede della Galleria Nazionale d’Arte e del Museo Etnografico.

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Cattedrale di Aleksandr Nevski

Oltre ad essere l’edificio più conosciuto della capitale, la Cattedrale di Aleksandar Nevski è la più grande cattedrale ortodossa del Paese e le sue cupole dorate svettano da ogni angolo della città. È in stile neo-bizantino, splendente fuori e cupa all’interno, dove non si possono fare foto… a meno che vogliate pagare 10 Lev! Molto belli gli affreschi e i marmi. Nella Cripta si trova il Museo delle icone, ma noi non lo abbiamo visitato.

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2° giorno – Dintorni di Sofia

Questi posti si raggiungono facilmente in taxi con una spesa di circa 7€ a tratta…oppure fai come noi, prendi un taxi all’andata e fatti dare uno strappo in centro dalla moglie del console italiano in Bulgaria

Chiesa di Bojana

Dal 1979 annoverata tra i Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco, questa minuscola cappella immersa in un boschetto e dall’aspetto esterno insignificante custodisce in realtà degli affreschi del XIII secolo che sono veri capolavori d’arte. Come si può ammirare all’interno (entrano poche persone alla volta e solo con visita guidata), gli affreschi del 1259 anticipano lo stile rinascimentale italiano e rappresentano in maniera sorprendentemente vivida scene bibliche. Ingresso: 10 Lev, 12 se abbinato al Museo Storico Nazionale.

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Museo Storico Nazionale

A colpirmi di questo museo, oltre all’incredibile ricchezza e varietà dell’esposizione che ospita circa 22mila oggetti, è l’edificio in sé: rigido e imponente da fuori, incredibilmente lussuoso e d’impatto da dentro. L’esposizione si dipana su tre piani spaziando dal periodo preistorico al bizantino passando per il periodo greco, romano, medievale. C’è pure un’interessante sala con vestiti tipici delle varie zone della Bulgaria.

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Vitosha Boulevard

È la via dello struscio di Sofia, interamente pedonale e costellata di negozi (anche grandi firme internazionali) e bar/ristoranti. Prende il nome dal monte che si staglia in lontananza, meta del fine settimana per gli abitanti di Sofia e raggiungibile facilmente in meno di un’ora.

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Free Sofia Tour

Si tratta di un tour GRATUITO della durata di un paio d’ore che si tiene ogni giorno dell’anno, con ogni clima per tre volte al giorno (alle 10, alle 11 e alle 18) con ritrovo davanti al Palazzo di Giustizia, a due passi dal Vitosha Boulevard. È organizzato dall’associazione no profit 365, composta da ragazzi bulgari che, in inglese, vi daranno tutte le informazioni più interessanti per visitare Sofia. Questo è il sito dove potete anche vedere il giro che si fa. Sempre la stessa associazione organizza anche dei tour a pagamento, tra cui un giro che avrei voluto fare, il “Communist Walking Tour of Sofia”, ma purtroppo non ci siamo riusciti. Per fortuna a raccontarlo ci ha pensato Gaia del blog “La patata in giacchetta”, leggetelo che è spassoso!

Sofia in tre giorni: 3° giorno

Museo dell’Arte Socialista

Si trova fuori dal centro storico, nel quartiere di Izgrev. Noi l’abbiamo raggiunto in taxi, ma la fermata della metro non è lontanissima dall’ingresso, anche se questo è nascosto tra i palazzi e indicato solo da una stella rossa che una volta campeggiava sul palazzo del partito in Piazza Lenin (vedi sotto). Il Museo è costituito da un giardino – a mio avviso la parte più interessante – con molte statue del periodo socialista, una stanza con un filmato stile Istituto Luce e un padiglione espositivo con mostre temporanee. Ingresso: 6 Lev.

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Monumento all’Armata Rossa

Si tratta di un obelisco di 34 metri che commemora la cacciata dei nazisti alla fine della II guerra mondiale. Si trova in un parco pieno di skaters e bambini che giocano, piacevole per passare qualche minuto al fresco degli alberi.

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Piazza Indipendenza (Plostad Nezavisimost)

Ex Piazza Lenin, chiamata più semplicemente “Largo”, fu interamente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale. Gli edifici che la circondano sono monumentali e imponenti: il palazzo dove aveva sede il comitato del Partito Comunista bulgaro, il palazzo presidenziale, l’albergo Sofia Hotel Balkan ex Sheraton.

Presidenza della Repubblica

Situata di fronte al Museo Archeologico, qui davanti a ogni ora si può assistere al cambio della guardia. In realtà a noi interessava quello che si trova dentro un arco sulla sinistra ovvero…

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Rotonda di San Giorgio

Questa sì che è una cosa bizzarra che ricorderò a lungo! L’edificio più antico della città è totalmente inglobato dalle mura degli edifici governativi circostanti, messi come una sorta di protezione tutto intorno. È un edificio di piccole dimensioni, è di epoca romana e costruito in mattoni rossi e circondato da altri resti antichi su cui è possibile camminare… strana cosa questa (ma qui Anita si è divertita a fare l’esploratrice).

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Chiesa di Santa Sofia

È il più antico edificio di culto ortodosso della città e un raro esempio di architettura religiosa che si trasforma a seconda delle diverse fedi che vi sono state professate. La chiesa è molto spoglia: l’esterno è in mattoni rossi, l’interno semplice ma che custodisce scavi archeologici importanti che hanno portato alla luce l’antica necropoli di Serdica, il nome originario della città. La chiesa non ha mai avuto un campanile, in compenso a pochi metri di distanza si trova l’eterna fiamma del Milite Ignoto e la statua di un leone, simbolo di cui è piena la città (fateci caso, sono ovunque!).

Impressioni su Sofia

Sono arrivata a Sofia senza grandi aspettative e senza saperne un granché. L’ho girata in lungo e in largo lasciando comunque delle cose da fare in sospeso. Sono tornata a casa non avendo un’opinione ben precisa, decidendo di prendermi tutto il tempo per far sedimentare i ricordi e rispondere alla domanda: “allora questa Sofia, vale la pena?”.

La mia risposta è sempre sì, perché ogni posto merita di essere visto, perché la curiosità è maestra e non ha senso lasciare qualcosa d’inesplorato, però Sofia non ha toccato nessuna corda del mio cuore e mi rimane un po’ così, senza un carattere forte e senza uno scorcio che mi abbia fatto dire “wow”.

Per ogni esperienza che ho vissuto lì, mi è venuto da fare il paragone con tutto ciò che ho già visto e vissuto e, anche se forse è una cosa sbagliata, non ho potuto fare altrimenti. La storia è interessante, ma vuoi mettere Roma? Il centro è di derivazione sovietica, ma vuoi mettere Mosca? Le vie del centro sono piacevoli, ma vuoi mettere l’eleganza di Praga o di Budapest?

Di positivo c’è il fatto che non è ancora invasa dal turismo di massa (anche se la calca al Free Sofia Tour lascerebbe intuire il contrario, così come le rotte low cost in aumento), che i prezzi sono assolutamente economici se paragonati all’Italia (In Bulgaria si paga in Lev bulgari e il cambio attuale è circa 1 Lev bulgaro = 0.50 Euro) e che è una città vivibile a piedi (non c’è puzza di smog) e con parchi diffusi per poter prendere una boccata d’aria e riposarsi.

La consiglio per un fine settimana senza pretese, se avete più giorni vale la pena spostarsi per vedere il Monastero di Rila, la città di Plovdiv, quella di Veliko Tărnovo e il Mar Nero.

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4 Comments

  • Reply Valentina luglio 22, 2017 at 9:13 am

    Ci hai fatto venire voglia di andare!

    • Reply Mercoledì luglio 23, 2017 at 9:30 am

      Che bello Valentina! Quando riesco in questo intento è sempre un traguardo!

  • Reply Giovanni luglio 24, 2017 at 9:28 am

    Ci sono stato nel lontano 1992

    • Reply Mercoledì luglio 24, 2017 at 9:30 am

      Chissà quanto è cambiata la città in questi 25 anni!
      Allora doveva essere molto più sovietica di adesso immagino.

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