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Isola d’Elba: 10 curiosità che non tutti sanno

agosto 25, 2017
capoliveri

Se mi leggete da un po’, forse sapete che ho un debole per l’Isola d’Elba, l’isola più grande dell’arcipelago toscano. Ci torno ogni volta che posso e quell’isola magica mi riserva sempre qualche sorpresa. Nel corso degli anni ho avuto modo di visitarla in lungo e in largo, in tutte le stagioni e facendo le più disparate attività.

Ho deciso quindi di raccogliere in questo post tutte le curiosità sull’Isola d’Elba che in genere lasciano le persone con cui sto parlando di stucco, con quel sorriso sulle labbra che significa solo una cosa: la necessità impellente di prenotare un biglietto su uno dei traghetti per l’isola d’Elba e partire!

1. L’Isola d’Elba ha otto comuni

Già, otto comuni per una sola isola! Ricordo ancora la faccia basita che fece una ragazza quando glielo dissi! Da anni si parla di istituire un comune unico, ma il dato dà anche l’idea che quest’isola non è proprio piccola come si crede (223,50 kmq, è la terza isola italiana) e ci comunica che fino a non molto tempo fa i paesi dell’isola d’Elba erano estremamente diversi e scollegati l’un l’altro. Per la cronaca, i comuni sono: Portoferraio, Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Rio nell’Elba, Rio Marina e Porto Azzurro.

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2. La bandiera dell’Isola d’Elba

Avete mai visto la bandiera dell’Isola d’Elba? Io personalmente non ne ho mai vista una simile: si tratta di una bandiera bianca con una striscia rossa trasversale su cui campeggiano tre api dorate ed è legata alla storia di Napoleone. Sul significato delle api si è molto dibattuto, ma più che il simbolo dell’operosità sembra che siano collegate alla dinastia dei Merovingi, con cui Napoleone esiliato all’Elba aspirava a creare un legame, oltre a confermare la volontà di unificare il suo regno.

3. Napoleone ha scelto l’Isola d’Elba per il suo esilio

Dicevo di Napoleone: la sua vita è strettamente legata all’Isola d’Elba perché dopo la rovinosa battaglia di Lipsia fu costretto ad abdicare dal trono di Francia (Napoleone fino a quel momento era Imperatore dell’intera Europa) e scelse l’isola per il suo esilio. Per i nove mesi in cui risedette sull’isola cercò di modernizzarla e fece costruire una rete stradale, così come favorì lo sviluppo del settore industriale. Vi consiglio una visita ai musei napoleonici, partendo dalla Palazzina dei Mulini e dalla Villa di San Martino.

4. C’è un comune di soli 5,86 km²

Sembra incredibile, ma il comune di Marciana Marina è il più piccolo non solo dell’Isola d’Elba, ma di tutta la Toscana! Nella sua piccola superficie sono racchiuse numerose bellezze: le spiagge, il porto, i quartieri pittoreschi e anche boschi secolari… forse si riferivano a Marciana Marina quando hanno inventato il detto “nella botte piccola c’è il vino buono”!

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5. Il granito dell’Elba ha creato meraviglie

Che cosa hanno in comune le colonne del Pantheon, quelle del Duomo di Pisa e il suo Battistero in Piazza dei Miracoli? Che sono fatte col granito dell’Isola d’Elba! L’estrazione e la lavorazione del granito del Monte Capanne risalgono agli antichi romani ed è un’attività ancora attiva sull’isola.

6. L’Isola d’Elba è ricca anche di minerali

I navigatori greci avevano rinominato l’Isola d’Elba Aethalia che significa la fuligginosa. Il nome deriva dai fumi dei forni etruschi che lavoravano il ferro, creando quindi una cappa tale da ricoprire l’intera isola di fuliggine. Quindi sull’isola non c’è solo il granito, ma è anche il paradiso degli appassionati di minerali. Sull’isola si trovano diversi musei minerari nei comuni di Capoliveri, Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell’Elba. Non perdetevi le miniere di Calamita, dove è ancora evidente il passato industriale estrattivo dell’isola.

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7. L’Isola d’Elba ha un vino DOCG

Nel 2011 il tipico vino dell’isola, l’Aleatico dell’Elba, ha conseguito il riconoscimento di DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Si tratta di un vino rosso unico e molto particolare, la cui produzione non è per niente semplice: le uve vengono lasciate sovra maturare sulla vite per alcune settimane, poi appassite su graticci esposti al sole, poi si passa alla fermentazione alcolica in barrique prima dell’affinamento in bottiglia. Napoleone aveva un debole per questo vino e diede una spinta alla coltivazione di questo vitigno di origine greca.

8. Col vino dell’Elba si prepara anche il dolce tipico dell’isola

Il nome dice già tutto: il dolce più famoso dell’Isola d’Elba è la “schiaccia briaca”, che significa “schiacciata ubriaca”, poiché è impastato con l’aleatico. La ricetta è antica ed è stata tramandata oralmente. È fatto con farina, zucchero (una volta si usava il miele), poco lievito, uva secca, frutta secca tritata, pinoli, olio, aleatico e alchermes ed era un cibo ideale per chi andava per mare, perché si conserva bene e fornisce tanta energia.

9. Tartarughe Caretta caretta da record

L’estate 2017 sarà ricordata nella storia del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano: ad agosto, infatti, c’è stata la prima nidificazione accertata di tartarughe Caretta caretta all’Isola d’Elba, che è quella in assoluto più a nord di tutto il mar Mediterraneo e anche quella col maggior numero di uova deposte. “Federica”, così è stata chiamata la tartaruga nidificatrice, ha deposto le uova sulla spiaggia di Marina di Campo e ben 103 tartarughine hanno visto la luce.

10. La lotta contro l’invasione dei pirati turchi e le fortezze inespugnate

La più antica fortificazione dell’Isola d’Elba è il Castello del Volterraio, risalente circa all’anno mille e visibile anche arrivando in traghetto a Portoferraio, poiché si trova a 394 metri di altezza sul monte che porta lo stesso nome. È una delle poche fortezze elbane mai espugnate dai pirati turchi che hanno razziato più volte l’isola e, grazie a un restauro da parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, è tornato da poco a essere visitabile.

Conoscete altre curiosità sull’Isola d’Elba?

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