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Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice in Croazia: tutto quello che c’è da sapere per una visita

settembre 6, 2017

Sono sicura che ne abbiate già sentito parlare, o quantomeno abbiate visto qualche foto che vi ha incantato: sto parlando del parco nazionale dei laghi di Plitvice in Croazia, un luogo dove la natura ha disegnato un quadro perfetto e armonico, dove l’acqua assume sfumature inedite di azzurro e la mano dell’uomo non ha danneggiato la perfezione.

Parco nazionale dei laghi di Plitvice: dove si trova e come organizzare il viaggio

Il Parco nazionale dei laghi di Plitvice, che in croato si chiama Plitvicka jezera, dista circa 250 chilometri da Trieste. Noi abbiamo percorso questa distanza in auto, che è il mezzo più comodo per raggiungerli, ma anche chi si sposta con i mezzi non avrà difficoltà a raggiungerlo dalle maggiori città croate.

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Parco nazionale dei laghi di Plitvice: dove dormire

Il mio dubbio principale nell’organizzare questo viaggio era capire dove alloggiare per essere comodi nella visita ai laghi, ma ho scoperto ben presto che le strutture dentro il parco, quattro hotel per la precisione, sono prenotate con mesi di anticipo, quindi si è trattato di capire dove trovare alloggio fuori.

Spulciando un po’ di siti ho visto ben presto che le sistemazioni non mancano, ed è venuto fuori il nome di Korenica, ma come vi raccontavo nel post col nostro itinerario non è che il luogo spicchi per cose da fare!

Questo paesino si trova a circa una decina di chilometri dal parco nazionale e noi abbiamo trovato un hotel senza infamia e senza lode, ma ci sono sistemazioni sicuramente più vicine e magari più caratteristiche, come ad esempio alloggiare nelle case private (c’è pieno di cartelli di appartamenti in affitto lungo la strada).

Noi siamo stati ad agosto e avevamo paura di non trovare posto, ma la realtà è che ci sono talmente tanti appartamenti che rimanere senza alloggio anche all’ultimo minuto è quasi impossibile (al limite ci sono dei campeggi!).

korenica

Parco nazionale dei laghi di Plitvice: informazioni utili per la visita

Per programmare la visita ho consultato il sito web ufficiale che è anche in italiano e grazie ad una mappa interattiva dà un’idea di quello che andrete a visitare… ma solo un’idea, perché credo che nessun sito, per quanto ben fatto, possa descrivere la bellezza di questo luogo!

Il biglietto di ingresso ha un prezzo variabile a seconda del periodo dell’anno in cui si visita, ad agosto è l’equivalente di 180 kune a testa (24 euro) e include gli spostamenti interni al parco con gli autobus (che chiamano trenino panoramico) e il traghetto sul lago di Kozjak. I bambini sotto i sette anni entrano gratis: un’altra validissima scusa per viaggiare con i bimbi fin da piccoli 😉

ingresso

(Non prendere niente se non foto,

non lasciare nulla se non impronte,

non usare niente se non il tempo)

Per la visita al parco calcolate all’incirca almeno sei ore: servono tutte per riuscire a spostarsi un po’ con i mezzi e un po’ a piedi all’interno delle varie tappe tra laghi superiori e inferiori. Noi abbiamo beccato tre ore di pioggia e tre ore di nuvole in pieno agosto: mentre all’inizio pensavamo di essere stati particolarmente sfigati, l’incontro con altri turisti italiani che ci hanno raccontato che l’anno precedente hanno dovuto fare ore di fila sotto al sole per prendere il traghetto ci ha rincuorato… meglio sempre prendere il lato positivo delle cose!

Un consiglio che mi sento di darvi è di portarvi il pranzo al sacco: noi abbiamo fatto così e si è rivelata una scelta azzeccata per almeno due motivi: innanzi tutto per le file che non abbiamo dovuto fare ai punti di ristoro, poi perché così facendo abbiamo potuto scegliere dove mangiare (ci sono diversi tavolini di legno su cui appoggiarsi in giro per il parco) e noi ci siamo fermati proprio sotto le cascate “big waterfall”… quando si dice un pranzo con vista!

marsupio

foto-ricordo

Parco nazionale dei laghi di Plitvice: cosa vedere e come visitarli

Il Parco di Plitvice è il parco nazionale più vecchio e più grande di tutta la Croazia, dichiarato patrimonio mondiale dall’UNESCO nel 1979. I 16 laghi che lo compongono sono collegati tra loro da splendide cascate immerse nel verde e da sorgenti sotterranee tipiche dell’idrografia carsica.

Il parco ha due ingressi, entrambi con i parcheggi adiacenti (a pagamento, mettete in conto anche l’equivalente di 1€ all’ora). A grandi linee, possiamo dividere il parco in due aree: quella dei laghi superiori e quella dei laghi inferiori. Ogni visitatore è libero di organizzare la visita come meglio crede, scegliendo i percorsi che più lo aggradano e in base alla loro difficoltà. Devo dire che noi siamo andati seguendo il caso e la pioggia, nel senso che appena arrivati diluviava, quindi ci siamo fiondati in un vagone del trenino panoramico e ci siamo diretti per prima cosa ai laghi superiori.

cascatelle

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Devo dire che il caso ci ha guidato bene e girare per il parco un po’ a piedi, un po’ col trenino e infine in barca è stato un susseguirsi di stupore: per i colori incredibili della natura, per i 18 chilometri di passerelle di legno perfettamente inserite nell’ambiente, per le cascate che scrosciano fragorose e i sentieri che si snodano facendo riaffiorare un senso d’avventura.

Mentre i laghi superiori sono situati nella parte più alta della valle e sono caratterizzati da improvvise cascate e una vegetazione lussureggiante, i laghi inferiori hanno una vegetazione più bassa e sono più spogli, ma è qui che si trova la cascata più alta che scroscia sulla roccia viva. A dividere le due zone c’è il lago Kozjak, da attraversare con le imbarcazioni elettriche incluse nel biglietto d’ingresso (mi hanno detto che nei giorni di sole in alta stagione la fila per salire è infinita).

barca

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Come avrete capito si cammina parecchio qualunque sia il percorso che scegliete, quindi indossate scarpe comode (non ciabatte per intendersi) e vestiti traspiranti. Portatevi un cappello per le zone esposte al sole… o ombrelli e giacchetti impermeabili come noi in caso di pioggia! Se viaggiate con bambini piccoli preferite il babywearing ai passeggini, veramente scomodi sulle passerelle di legno.

Siete mai stati al parco nazionale dei laghi di Plitvice? Vi è piaciuto? Ma soprattutto, avete capito come si pronuncia? 😛

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