Viaggi

Vestiti in viaggio: 5 semplici mosse per viaggiare comodi ma con stile

ottobre 11, 2017

Così come il calzolaio spesso ha le scarpe bucate, io che sono una viaggiatrice seriale ho dei grossi problemi con la valigia. Dopo i miei primi viaggi in cui caricavo praticamente tutto l’armadio e mi sembrava di trasportare un cadavere da tanto che pesava quella valigia-incubo, il problema non è più la grandezza del bagaglio, ma il cosa metterci dentro e la voglia di prepararla. Se avete la curiosità di sapere come è cambiato il mio modo di viaggiare negli anni leggetevi questo post!

In tutti questi anni di viaggi non ho ancora trovato nessuno che apprezzi questo momento (no aspetta, ora che ci ripenso mia sorella comincia a prepararla una settimana prima, quindi esiste qualcuno organizzato al mondo), ma ho trovato diverse soluzioni per rendere l’impresa meno ardua e in questo post ho raccolto alcuni consigli pratici per aiutarvi a scegliere i vestiti da portare in viaggio. Il motto è: va bene viaggiare comodi, ma con un certo stile! 😉

1. I capi “mai più senza”

Avrete sicuramente presente la pubblicità “toglietemi tutto, ma non il mio Breil”: ecco, io quello non l’ho mai avuto, ma non parto mai senza tre accessori: il mio smartphone per scattare qualche foto al volo e prendere appunti nelle note, la mia macchina fotografica per documentare il viaggio e una penna, perché va bene la tecnologia, ma la buona vecchia penna biro non delude mai e inoltre spesso serve per compilare i documenti d’ingresso in alcuni paesi prima dell’atterraggio, quindi sempre meglio averne una a portata di mano. Se si parla di capi, invece, i miei “mai più senza” sono due: una sciarpa di seta dai mille usi (dall’aria condizionata al pareo) e le scarpe da ginnastica, perché come avrete capito i nostri viaggi sono più che altro dei tour de force!

2. Tuta o jeans?

Ho sempre pensato che gli italiani si dividano in due categorie quando si tratta di volare: c’è chi si presenta al gate tutto “acchittato” e chi sembra uscito dall’ora di educazione fisica alle medie. Sicuramente la tuta o dei leggings sono comodi per viaggiare, ma io sono tra quelle che preferiscono comunque i jeans per sentirmi più vestite e meno in pigiama. I jeans, infatti, non sono per forza sinonimo di scomodità, anzi: soprattutto online, dove la scelta è maggiore, si possono trovare tantissimi modelli di jeans da donna diversi, da quelli larghi a vita alta ai jeggings, più comodi perché elasticizzati, di cui io personalmente non riesco più a fare a meno.
Sono perfetti da indossare con una maglia oversize o una t-shirt lunga, mai con maglie corte, mi raccomando!

3. Questione scarpe

Non sono mai stata una fissata con i tacchi, quindi escluderli dal mio bagaglio è venuto naturale. Quello a cui non rinuncio mai, però, è un paio di ciabatte di plastica indispensabili per fare la doccia e per riposare i piedi dopo giornate intense. Ne esistono di tatticissime con l’elastico dietro che fanno da sandali: semplicemente perfetti! Porto anche sempre un secondo paio di scarpe comode e leggere in modo da sostituirle a quelle principali – di solito stivali da mettere anche con un vestitino per la sera – con cui parto nel caso queste si bagnino.

4. Colori

Per chi ha un armadio total black non sarà di certo un problema abbinare i colori dei vestiti da mettere in valigia, ma per tutti gli altri come si fa a evitare l’effetto Arlecchino? Il mio principio è questo: scegliere due o tre colori base e fare in modo che i vari capi si abbinino tra loro. Meglio scegliere colori neutri per non complicarsi la vita e semmai dare un tocco di colore con qualche accessorio (ma occhio a non esagerare, a volte basta la famosa sciarpa di seta di cui sopra per cambiare completamente look).

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5. La teoria degli strati

Ovvero del vestirsi a cipolla… non nel senso che fate piangere, mi raccomando! Qualunque sia la vostra destinazione o il periodo dell’anno in cui si viaggia, sempre meglio portare un maglioncino per la sera e per l’aria condizionata, così come una giacchetta impermeabile in caso di pioggia, molto più comodo degli ombrelli. Sempre per la teoria degli strati, mi porto sempre in aereo un paio di calzini in più per non farmi gelare i piedi.

Questi sono i consigli basati sulla mia esperienza per viaggiare comodi senza rinunciare a un certo gusto estetico. Ne avete altri da aggiungere? Lasciate un commento!

Photo via Unsplash (1, 2, 3)

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