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Cienfuegos sì o no?

novembre 8, 2017

C’è una domanda che attanaglia molti viaggiatori che si apprestano a partire per Cuba: Cienfuegos sì o no? Diciamo la verità, Cienfuegos è un po’ snobbata dai più, schiacciata tra mete più blasonate come Trinidad e Santa Clara. Io ci sono andata durante il mio viaggio a Cuba e, tutto sommato, posso dire che ne è valsa la pena, in questo post vi spiego perché.

Cienfuegos: informazioni generali

Non avevo grandissime aspettative su Cienfuegos, ma abbiamo deciso di passarci un paio di notti per sperimentare il nostro primo mare caraibico e non fare i nostri soliti viaggi della speranza da Viñales (ora che siamo genitori abbiamo messo su testa, mica come quella volta in cui mi sono ostinata a passare la frontiera tra Thailandia e Cambogia a piedi!).

Il ragionamento è stato più o meno questo: Viñales-Cienfuegos, circa 7 ore di viaggio; Viñales-Trinidad: circa 8 ore di viaggio. No dai, è troppo, fermiamoci a Cienfuegos. Furboni noi eh? Ma andiamo avanti. Prima di noi erano partiti per Cuba mio zio e mia cugina e avevano fatto tappa a Cienfuegos. Ho chiesto loro se valeva la pena fermarsi e la risposta è stata uno di quei sì poco convinti tipo quando la suocera ti chiede se hai gradito il suo passato di verdure. Nonostante ciò, abbiamo inserito Cienfuegos nel nostro itinerario e sapete una cosa? Abbiamo fatto proprio bene!

cienfuegos

Prima di partire, mi ero messa in contatto con un tipo italiano che gestisce una casa particular a Cienfuegos e che mi aveva promesso di sistemarmi con l’alloggio. Dopo tutte quelle ore da Viñales passate su macchine cubane che hanno visto momenti migliori ci siamo recati dal tipo che ci ha fatto portare da una sua dipendente in un’altra casa perché nella sua non aveva posto. E io che mi ero già immaginata chiacchiere e confronti su Cuba con un insider ho dovuto riporre la mia verve da reporter e accontentarmi di un giro a piedi in centro. Siamo stati ripagati, però, da un tramonto stupendo sulla baia di Cienfuegos, e da lì il mio apprezzamento per la città è stato un crescendo.

cienfuegos

Cienfuegos: cosa vedere

Nel 2005 la città di Cienfuegos è stata inserita dall’UNESCO nei Patrimoni dell’Umanità, ma di qui a definirla la Parigi dei Caraibi ce ne corre, anche se le sue architetture neoclassiche la rievocano (alla lontana eh!). Inoltre, Cienfuegos è anche detta “la perla del sud”, quindi capite bene che gli appellativi non si mettono a caso, qualcosa di interessante me lo aspettavo.

cienfuegos

Il primo impatto mi ha fatto esclamare: “Cienfuegos mi ricorda Viareggio!” e la causa è la somiglianza delle due città nella struttura urbana, in cui le vie si intrecciano a scacchiera rendendole tutte simili. Cienfuegos è una città di mare e questo ai miei occhi è già un punto a favore, quando poi mi sono resa conto che affacciava su una baia i punti sono raddoppiati.

Ma andiamo con ordine, che quando parlo di Cuba mi perdo nei ricordi. Ecco cosa vedere a Cienfuegos.

Arco di trionfo e Parco José Martí

Non c’è niente di simile in tutta Cuba: un arco di trionfo in stile europeo nel parco centrale della città intitolato all’eroe nazionale José Martí. È un parco ben curato in cui si riversa la cittadinanza non appena cala il caldo del pomeriggio ed è circondato da edifici importanti come la Cattedrale e il teatro

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Centro città

Come accennavo sopra, le vie centrali sono tutte perpendicolari e parallele tra di loro: in un senso si chiamano Avenida, nell’altro Calle. Intorno al Parco José Martí ci sono le vie più animate di turisti e di abitanti di Cienfuegos, tra mercatini di artigianato, bar, ristoranti e numerosi negozi, che tuttavia fanno un’impressione strana a un occidentale abituato ad un’abbondanza eccessiva di prodotti, mentre qui gli scaffali sono sempre piuttosto scarni. I ristoranti del centro sono un po’ tutti una fregatura, non possiamo dire di aver fatto esperienze gastronomiche autentiche, avevano tutti la carta in più lingue (evidente segno di fregatura!). Sempre dal parco José Martí, con pochi passi si raggiunge anche la baia, molto animata soprattutto all’ora del tramonto.

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Paseo del Prado e Malecón

Il Paseo del Prado, che diventa Malecón dopo qualche isolato, è una via in cui si passeggia e che a detta della Lonely Planet è la via di questo genere più lunga di Cuba, ma sinceramente il fatto che le macchine sfreccino a destra e a sinistra senza soluzione di continuità l’hanno resa poco apprezzabile al mio gusto personale. Molto meglio il tratto del Malecón, su cui il traffico diminuisce e con vista mare. È dal Malecón che si vede la statua di Benny Moré, il musicista che di Cienfuegos aveva detto “la ciudad que más me gusta a mí”.

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Punta Gorda

Continuando a camminare sul Malecón si arriva a Punta Gorda, dove le case diventano ville e gli hotel sono di lusso. Di Punta Gorda ricordo la bella passeggiata per arrivarci, il vento forte tra i capelli e la nostra incapacità di farci un selfie di famiglia decente.

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Insomma, Cienfuegos: sì o no?

La camminata fino a Punta Gorda ci aveva stancato: non lo vuoi prendere un sicurissimo carretto trainato da una motocicletta su cui caricare la bimba addormentata nel passeggino? Ovvio! Fu così che ci facemmo riportare in centro da questo mezzo strambo, per trovarci catapultati nel bel mezzo di una festa generale. Cosa stava accadendo? C’erano bambini vestiti con la divisa delle scuole e adulti festanti in costume. Ci hanno spiegato che c’eravamo persi la sfilata dei carri delle scuole per il giorno dedicato a Fidel. La nottata si è conclusa con una bambina in divisa scolastica che ha urlato a Tommi: “Buenas noches compañero!” e fosse anche solo per questa uscita, per me Cienfuegos è un sì.

Ma non è finita qui. Cienfuegos è anche spiagge.

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Cienfuegos e la spiaggia di Rancho Luna

Playa Rancho Luna è una spiaggia non troppo grande situata a 18 km a sud di Cienfuegos, caratterizzata da sabbia bianca e palme. La bellezza naturale di questa spiaggia non è stata intaccata dal turismo e rimane un’oasi di tranquillità in cui godersi il mare caraibico. A gennaio l’acqua era un po’ fredda, ma il bagno lo abbiamo fatto comunque: come si può resistere a una spiaggia protetta da una barriera corallina?

Altro punto a favore: con l’equivalente di pochi euro, abbiamo fatto un pasto luculliano a base di aragosta sulla spiaggia, perché a pochi metri dal mare c’è un chioschetto che prepara piatti espressi di pesce, riso e carne.

Abbiamo raggiunto Playa Rancho Luna in taxi (andata e ritorno circa 10CUC) ma è possibile arrivare anche in autobus da Cienfuegos.

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Siete mai stati a Cienfuegos? Per voi è un sì o un no? Vi saluto con questa foto 🙃

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2 Comments

  • Reply Marco novembre 8, 2017 at 5:34 pm

    per me Cienfuegos assolutamente sì! la città di per sé non è bellissima, vero, ma è una di quelle in cui mi sono sentito più in sintonia con le gente del posto: tantissimi interessati ad attaccar discorso per primi (e senza doppi fini), compresi dei ragazzi che festeggiavano un compleanno nell’androne di un palazzo, aperto, e vedendoci fuori ci hanno invitato a bere rum mentre altri di loro continuavano, imperterriti, a giocare a domino; e poi il cameriere di Punta Gorda, in livrea e con un’eleganza (e un’età) d’altri tempi, e un cantinone che faceva musica affacciato sulla piazza centrale… decisamente promossa!

    • Reply Mercoledì novembre 8, 2017 at 5:37 pm

      Marco, quando leggo un tuo commento è pura gioia! Come ai vecchi tempi!
      Anche per me assolutamente sì, come dici te non è che ci sia qualcosa di speciale, ma c’è una stupenda atmosfera che anche noi abbiamo vissuto a pieno. È un posto rilassato, lontano dai pienoni del turismo di Trinidad per esempio. Decisamente sì!

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