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Istria: 9 posti da vedere per un viaggio in Croazia

novembre 17, 2017
Fazana

Ciao, mi chiamo Serena e ho un problema con il freddo. Se questo blog fosse una seduta dei viaggiatori-alcolisti anonimi, il mio discorso inizierebbe così. Per esorcizzare le basse temperature in arrivo ho cominciato a sfogliare l’album delle vacanze estive, quando un viaggio abbastanza improvvisato ci ha portato tra Trieste, i laghi di Plitvice e l’Istria, facendomi conoscere posti che non facevano propriamente parte della mia lista di desideri, ma che hanno saputo sorprendermi positivamente.

Con questo post voglio condurvi con me nei paesini dell’Istria che hanno saputo accogliermi con semplicità e quella rilassatezza tipica dei posti di mare, turistici spesso, ma senza rinunciare alla tradizione.

1. Rovigno – Rovinj

La nostra base era a pochi chilometri da Rovigno, in un appartamento nell’entroterra. Durante i nostri giorni di vacanza, Rovigno è stata la cittadina di riferimento, dove siamo andati più spesso e dove ci rifornivamo per la spesa.

Essendo considerata il cuore turistico dell’Istria, avevo paura di trovare i gironi infernali nei giorni di Ferragosto, invece mi sono piacevolmente ricreduta: c’era gente, naturalmente, ma non così tanta da rovinare l’atmosfera.

Rovigno è sul mare ma s’inerpica su una collina dominata dalla Chiesa di S.Eufemia in stile barocco. Seguendo con lo sguardo la direzione del campanile, si percorre tutto il centro storico raccolto entro mura e lastricato di pietre scivolose che conducono alla sommità. Di Rovigno ho apprezzato gli scorci tra le vecchie case coi panni stesi, la luce che si insinuava dalle fessure, le piante rampicanti a incorniciare le finestre.

È da Rovigno che partono diverse escursioni giornaliere con barche private, tra cui quella che abbiamo fatto noi all’Isola di Sant’Andrea.

rovigno

Rovigno

2. Isola di S. Andrea – Sveti Andrija

Dal porto di Rovigno parte ogni sorta di gita giornaliera: dal Canale di Lim (un fiordo che si trova in Istria) alle varie isolette del circondario, per scegliere vi consiglio di fare un giro disinteressato e chiedere i prezzi dei vari servizi. Si equivalgono più o meno tutti, ma informandoci bene noi siamo riusciti a spendere un po’ meno di quello che ci aveva chiesto il primo tour operator incontrato.

Il tragitto da Rovigno all’Isola di S.Andrea è abbastanza breve, circa mezz’ora di navigazione considerando un giro largo panoramico che permette di apprezzare Rovigno da un’altra prospettiva. Una volta sbarcati potete andare dove volete seguendo un breve percorso sterrato circumnavigando l’isola a un passo dagli scogli a strapiombo: qui la natura è perfetta.

C’è anche la soluzione più semplice, ossia affittare per pochi euro delle sedie sdraio dall’unico hotel dell’isola. Con una passerella in cemento, l’Isola di Sant’Andrea è collegata alla dirimpettaia Isola Rossa, ma non so dirvi nient’altro perché noi ci siamo fermati al parco giochi dell’Isola di Sant’Andrea! P.s. c’è un bar con tutto il necessario per un pranzo, ma se volete risparmiare fate la spesa al porto di Rovigno (c’è un piccolo supermercato) e mangiate al sacco.

Sant'andrea

3. Pula – Pola

Di tutto il giro in Istria, devo dire che Pula è la città che mi ha lasciato più perplessa. L’anfiteatro romano è indubbiamente ben conservato e d’effetto, ma che senso ha pagare un bel biglietto d’ingresso per un museo striminzito? Oltre all’anfiteatro molto fotogenico non abbiamo visto un granché: sarà che era caldissimo, sarà che non eravamo ispirati, ma dopo la visita all’anfiteatro abbiamo fatto giocare un po’ la bimba in un parco giochi e poi via verso una spiaggia!

Pula

pola

4. Fazana – Fasana

La piazza di Fazana è un piccolo gioiellino affacciato sul mare, per il resto il centro è veramente minuscolo e di solito ci si capita per due ragioni: fare un po’ di mare nella spiaggia di sassi bianchi (scomodissima per chi, come noi, è abituato alla sabbia!) oppure prendere un traghetto per le Isole Brioni.

In origine Fazana nasce come borgo di pescatori e ancora oggi la pesca è una delle attività più praticate. A me sono piaciuti molto i dintorni, la strada per arrivarci è costellata di uliveti e vigneti a perdita d’occhio.

Fazana

5. Parco delle Isole Brioni – Brijuni

Così come per le escursioni in partenza da Rovigno, anche a Fazana c’è l’imbarazzo della scelta per le escursioni giornaliere alle Isole Brioni. Noi siamo stati aggrediti per acquistarne una e vi assicuro che non è stato piacevole ma tant’è, c’è una concorrenza spietata perché i prezzi sono tutti simili.

Le Isole Brioni sono un arcipelago composto di quattordici isole divenute Parco Nazionale nel 1983. Sulle varie isole si trovano resti di ville romane, un museo archeologico, i resti di un castello bizantino e una chiesa costruita dai templari del tredicesimo secolo, un teatro all’aperto, impronte di dinosauri e flora e fauna varia. Le isole sono anche legate al personaggio del presidente Tito, che nel secondo dopoguerra ne fece la sua dimora estiva.

Se dovessi dirvi, non ricordo nemmeno il nome dell’isola su cui siamo approdati, ma il giro era abbastanza forzato quindi non abbiamo avuto margine si scelta. Mal di poco: l’acqua era stupenda persino al porto, vi lascio immaginare nel resto dell’isolotto.

isole brioni

6. Valle – Bale

Valle m’incuriosiva già prima di partire perché avevo letto qualche post di amici blogger in proposito e non vedevo l’ora di solcare le sue viuzze antiche. Devo dire che è davvero graziosa, ma davvero molto piccola: bastano e avanzano un paio d’ore, aperitivo o merenda inclusa a seconda dell’ora.

Leggermente spostata nell’entroterra, Valle accoglie il visitatore tutta raccolta su una collinetta dalla quale spicca una cittadina di pietra e un campanile sulla sommità. Entrando nel paese si respira un’aria medievale di vicoli stretti e porte che non si sa a cosa conducano.

Ho apprezzato la sua calma e il fatto che sia così raccolta, mi è piaciuto molto l’angolo artistico curato da un locale jazz (tra l’altro è anche patria di un festival estivo). Se avete voglia di visite potete entrare nelle due attrattive principali di Valle: il Castello Soardo-Bembo e la Chiesa Parrocchiale della Visitazione di Santa Elisabetta, io però non so dirvi come sono perché abbiamo preferito girovagare senza meta tra i vicoli.

valle

Valle

7. Dignano d’Istria – Vodnjan

Un paese che ha una traduzione così diversa tra le due lingue merita tutta la mia attenzione, figuratevi poi quando ho scoperto che è pieno di murales: il mio entusiasmo è andato alle stelle e ho pensato che dovevo assolutamente visitare Dignano d’Istria o Vodnjan se preferite la versione croata.

La storia dei murales sparsi per tutta la città è recente: appena parcheggiata la macchina poco fuori dal centro storico basterà fare pochi passi per trovare già i primi esemplari di quello che è iniziato come un festival. Qui, infatti, durante il Boombarstick Festival sono stati realizzati da artisti internazionali diversi murales nascosti tra i vicoli, che sono rimasti ad abbellire tante pareti. All’ufficio informazioni hanno addirittura una mappa per trovarli tutti!

Oltre ai murales, Dignano è carina per il suo aspetto medievale con strade tanto anguste da finire in corti private e calli incuneate nelle case. Altri punti di interesse sono Piazza del Popolo delimitata dal neogotico Palazzo Comunale e dal Palazzo Bradamante, sede dell’attiva Comunità degli Italiani. C’è anche il Duomo dedicato a San Biagio con un campanile altissimo, importanti pezzi d’arte e, nella cripta, le mummie di tre santi.

dignano

dignano d'istria

8. Parenzo – Poreč

Un tardo pomeriggio, abbiamo deciso di dedicarlo a Parenzo, che insieme a Rovigno si gioca il primato di cittadina più gettonata della costa croata istriana. Pieno c’era pieno, c’è da dirlo, ma sgomitando tra la folla è facile intuire la bellezza di questo posto di mare che affonda le sue radici ai tempi dell’antica Roma.

La Città Vecchia è piuttosto piccola ma resa suggestiva dai resti romani, le chiese bizantine, le facciate di case vagamente veneziane. Su tutte le guide c’è scritto di visitare la Basilica Eufrasiana e i suoi mosaici, ma noi avevamo preso l’uscita come aperitivo – cena e ce ne siamo dimenticati, questa è la verità! Una scusa per tornare, così magari vedremo anche le spiagge. Per l’offerta di locali, invece, c’è l’imbarazzo della scelta, ma preparatevi a menù e prezzi molto turistici.

parenzo

9. Grisignana – Grožnjan

Vi ho lasciato il vero gioiellino d’Istria per ultimo, così solo chi legge tutto il post saprà della sua esistenza! Grisignana è qualcosa di unico, mi ha totalmente conquistato e avrei passato anche più di mezza giornata lì anche se è minuscola. Vale tutta la strada in salita che va fatta per raggiungerla, inerpicata com’è su un colle tra colline verdissime dell’entroterra istriano.

È conosciuta come la città degli artisti e tra le sue vie medievali racchiude una concentrazione di botteghe d’arte da fare invidia a città ben più grandi. Questo asso tasso artistico è dovuto al fatto che nel secondo dopoguerra diversi artisti cominciarono ad abitare le case vuote che i cittadini furono costretti ad abbandonare, salvando così la città. Girare a piedi nel raccolto centro storico è un’esperienza da non perdere, se a questo aggiungete che dalle finestre delle case usciva musica classica capirete la suggestione del momento!

grisignana

grisignana

grisignana

E voi, siete mai stai in Istria? Quale paese avete preferito?
Qui sotto vi lascio anche il nuovo video ufficiale del Turismo in Croazia, buona visione!

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1 Comment

  • Reply Istria: 9 posti da vedere per un viaggio in Croazia — Mercoledì tutta la settimana – Ti va un caffè? novembre 17, 2017 at 3:29 pm

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