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10 gite di un giorno partendo dalla Versilia

escursioni dalla Versilia

La Versilia è la terra in cui sono nata, cresciuta e dove vivo, è il posto in cui torno volentieri dopo i miei giri per il mondo perché, come ci piace dire qua senza celare l’orgoglio, non ci manca niente. Tra mare, montagna e collina, città d’arte e divertimenti, ho sempre pensato che vivere qui sia una fortuna.

Ho raccontato la mia top 10 di cose da non perdere in Versilia in un post dedicato, qui invece voglio parlarvi di dieci escursioni da fare avendo come base di partenza la Versilia. È un post utile per chi vive qui e cerca un’idea originale per una gita fuori porta e per chi si trova a vivere la Versilia da turista e non vuole rinunciare a qualcosa anche nei dintorni. Penso ad esempio a chi affitta una casa per tutta l’estate o a chi, come me, non riesce a stare fermo in un solo posto (cari amici con la Sindrome di wanderlust, dico a voi!).

Ecco la lista delle mie 10 escursioni preferite da fare partendo dalla Versilia.

Indice dei contenuti:

Isola Santa
Sant’Anna di Stazzema
Levigliani e Antro del Corchia
Cave di Marmo
Grotta del Vento
Ponte del Diavolo
Colonnata
Cinque Terre e dintorni
Visita una città d’arte toscana
Livorno

Isola Santa

Isola Santa è un borgo situato lungo la Via d’Arni, che unisce la Versilia alla Garfagnana. A 508 metri s.l.m., Isola Santa sorge sulle sponde di un lago artificiale creato dallo sbarramento di una diga di 38 metri di altezza. Dalla Versilia si raggiunge percorrendo la via Querceta- Serravezza-Ruosina e da Tre Fiumi si prosegue in direzione Castelnuovo Garfagnana per circa quattro chilometri.

Sorto attorno a un piccolo ”hospitale ” nel quale trovavano assistenza poveri e ammalati e rifugio e ristoro viandanti e pellegrini in transito tra la Garfagnana e la Versilia, oggi Isola Santa è un borgo ben conservato di case di pietra, tetti di ardesia e una chiesa con campanile recentemente ristrutturati. All’interno del borgo c’è la possibilità di dormire e mangiare (sia ristorante sia bar) e di fare una passeggiata lungo le rive del lago dal colore smeraldo. Ho parlato di questo borgo incantato nel post “Isola Santa in Toscana, dove il tempo si è fermato

veduta di isola santa

2. Sant’Anna di Stazzema

Sant’Anna di Stazzema fa parte della Versilia e siccome non ha trovato posto nella mia top 10 di cose da vedere la aggiungo a questa lista. È l’escursione perfetta per chi ama la storia e per chi ritiene che la memoria sia lo strumento più importante che abbiamo per imparare e per far sì che certi orrori non accadano mai più. A Sant’Anna, infatti, ebbe luogo uno degli episodi più cruenti della zona nell’agosto 1944 ed è stata nominata Parco della Pace con l’obiettivo di mantenere viva la memoria dei terribili fatti avvenuti.

Il parco si estende da Piazza della Chiesa fino a Col di Cava, dove si trova l’Ossario, visitabile gratuitamente. Potete anche visitare il Museo della Resistenza nei pressi della piazza con la chiesa. Per raggiungere S. Anna in auto si deve deviare dalla Via Sarzanese in zona Capezzano Pianore verso le indicazioni Monteggiori, La Culla e Sant’Anna.

chiesa di Sant'Anna di Stazzema

Foto di Hpschaefer su Wikimedia Commons

3. Levigliani e Antro del Corchia

Rimaniamo in Versilia perché voglio dare spazio alle bellezze naturali che non hanno trovato posto nell’altro post sulle cose da fare in zona. Di Levigliani e dell’Antro del Corchia vi ho già parlato in un post dedicato e ribadisco che, se siete alla ricerca di qualcosa di insolito da fare in Versilia, dovete aggiungere questa escursione alla lista!

L’Antro del Corchia è una grotta nelle viscere del Monte omonimo, sulle Alpi Apuane, scavato dall’acqua in milioni di anni e dove è possibile percorrere un camminamento turistico su una passerella d’acciaio muovendosi tra gallerie, pozzi e saloni ipogei costellati di stalattiti. Si tratta di un trekking molto leggero di circa due chilometri, ma la presenza di rampe di scale e di un ambiente chiuso mi fa suggerire di prevedere una visita con bambini sopra i tre anni di età. L’Antro del Corchia non è che una parte del complesso Corchia Park, che include le Miniere dell’Argento Vivo, il sistema museale di Levigliani e le cave di marmo.

Antro del Corchia

4. Cave di Marmo

Il marmo fa parte del colpo d’occhio sulla Versilia: dalla costa, infatti, volgendo lo sguardo verso i monti, è possibile vedere il bianco accecante delle montagne. Da sempre tutto ciò che ha a che vedere col marmo è divisivo: da una parte le estrazioni hanno costituito il sostentamento per moltissime famiglie, dall’altro c’è la non banale questione ambientale del depauperamento del territorio. Anche io mi trovo combattuta ma devo ammettere che una visita alle cave è un’esperienza che non si dimentica facilmente.

Non c’è una sola possibilità di visita, ce ne sono tante perché molte sono le cave presenti, da Carrara alla stessa Levigliani con la sua Cava del Piastraio che fa parte del Corchia Park. Su Carrara sono diversi i tour proposti, in genere comprendono un passaggio in 4×4 e circa tre ore di visita. Qui le informazioni dell’APT di Carrara.

La cava sopra Levigliani

5. Grotta del Vento

La Grotta del Vento si trova in Garfagnana, nel Parco delle Alpi Apuane, e deve la sua formazione al carsismo sotterraneo. Qui, tra stalattiti e stalagmiti, laghetti e corsi d’acqua, pozzi verticali e sentieri, è possibile scegliere tra vari itinerari di visita.

Dalla Versilia si può raggiungere tramite la galleria del Cipollaio seguendo le indicazioni per Seravezza e Castelnuovo Garfagnana e proseguendo in direzione Lucca fino al paese di Gallicano, da cui si trovano le indicazioni per la Grotta del Vento. Al momento in cui scrivo le visite sono possibili solo su un itinerario (il primo) e solo su prenotazione telefonando a questi numeri 347 2544955 – 347 1670246 (attivi tra le 10 e le 17).

Foto di H005 Wikimedia Commons

6. Ponte del Diavolo

Già che vi trovate in zona, vi consiglio di spingervi fino a Borgo a Mozzano per vedere da vicino uno dei ponti più spettacolari che abbia mai visto, il Ponte del Diavolo. Conosciuto anche come Ponte della Maddalena, il Ponte del Diavolo si distingue per il suo profilo singolare con una grande arcata a tutto sesto affiancata a tre archi minori. Sul suo conto è tutto un fiorire di leggende, la più famosa delle quali narra che sia stato coinvolto il diavolo in persona per la sua costruzione. Il ponte, che collega la due sponde del Serchio, deve il progetto della sua creazione alla volontà della contessa Matilde di Canossa tra il XI e il XII secolo, ma l’aspetto attuale è un rifacimento di Castruccio Castracani, signore di Lucca all’inizio del XIV secolo.

Il modo più semplice per raggiugere il Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano è con mezzi propri, percorrendo la SS12. Proprio nei pressi del ponte c’è un piccolo parcheggio per le auto e il ponte può essere percorso a piedi.

Foto di Myrabella Wikimedia Commons

7. Colonnata

Considerata un piccolo gioiello incastonato nelle Alpi Apuane, Colonnata è una cittadina che deve la sua esistenza all’estrazione del marmo, da cui deriva anche il suo nome. Si ritiene, infatti, che l’insediamento di Colonnata derivi l’esistenza e il suo nome da columna, ossia il luogo da cui provenivano le colonne per i templi nell’Antica Roma.

Il paese è arroccato a 532 metri sul livello del mare e a circa 8 chilometri da Carrara. Popolato inizialmente dai lavoratori del marmo, trovandosi vicino ai siti di scavo, oggi è associato anche al famoso lardo, un salume tradizionale fatto in speciali vasche di marmo di Carrara e con certificazione di qualità IGP.

Iniziate il giro del borgo dalla porta nord che apparteneva alle mura medievali ora scomparse, soffermatevi nella piazza pavimentata di marmo con una scultura moderna dedicata al Cristo dei minatori, osservate il campanile con l’orologio e pietre a vista e la chiesa parrocchiale del XVI secolo dedicata a San Bartolomeo. Inerpicatevi quindi sulle strade strette e ripide del paese e fermatevi in una taverna per un pasto frugale.

Colonnata è facilmente raggiungibile in auto attraverso una vecchia strada tortuosa che attraversa i paesi di Vezzala e Bedizzano. Se siete in autostrada dovete uscire a Carrara, superare la città e proseguire seguendo le indicazioni per Colonnata. Le cave di marmo possono essere visitate con tour organizzati.

monumento al cavatore

8. Cinque Terre e dintorni

Ci spostiamo in Liguria, dalla Versilia il percorso non è poi così lungo e tra le gite di un giorno più gettonate ci sono le Cinque Terre, ma anche Porto Venere e Levanto. Le Cinque Terre sono uno dei posti più gettonati d’Italia e non hanno bisogno di presentazioni: l’azzurro dalle mille sfumature dell’acqua e il verde delle colline hanno fatto sì che fossero inserite dall’UNESCO nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità. A me piace capitarci ogni tanto rigorosamente in treno e magari spostarmi in un paio di paesini sempre col treno (le mie preferite sono Vernazza, Manarola e Riomaggiore).

Oltre ai paesini delle Cinque Terre (Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore) che si possono visitare in un giorno acquistando la Cinque Terre Treno MS Card (convenzionata con Trenitalia S.p.A.) per spostarsi da uno all’altro, vi consiglio di visitare anche Levanto, Framura e Porto Venere. Ovviamente non tutto in un giorno eh! Non vi consiglio nemmeno tutte le Cinque Terre in un giorno, meglio andare piano e godersi ogni dettaglio.

vernazza

9. Visita una città d’arte toscana

A mio avviso non si può visitare la Versilia senza fare un salto anche in una città d’arte. Qui abbiamo la splendida Pietrasanta, il liberty di Viareggio, ma spingendosi oltre di qualche chilometro ci sono millenni di storia a disposizione. Le più vicine sono Lucca e Pisa, entrambe a circa trenta chilometri dalla Versilia. A Lucca non perdetevi un giro completo delle mura cittadine, via Fillungo, la cattedrale di San Martino e la Chiesa di San Michele tanto per citarvi al volo i miei highlights preferiti.

A Pisa si va per la Piazza dei Miracoli con lo splendido Duomo, il Battistero e naturalmente per la Torre pendente, ma non dimenticate che Pisa è molto altro! Ne ho parlato in questi post: Pisa insolita: tre posti che forse non hai mai visto e Pisa oltre la Torre: 6 cose da non perdere (e che non tutti conoscono).

piazza-dei-miracoli

10. Livorno

Tra le mie fughe preferite c’è Livorno, città di mare schietta e aperta, dove una semplice passeggiata sulla Terrazza Mascagni e tra i vicoli del Quartiere Venezia mi rimette al mondo. Cosa non perdere in un giorno a Livorno? La statua dei Quattro Mori, simbolo della città, in Piazza Giuseppe Micheli, lo streetfood del Mercato Centrale (il “cinque e cinque” ossia focaccia e cecina è d’obbligo!) e perché no, un giro in barca lungo i Fossi Medicei. Concludete con una cena in una tipica osteria verace (a me piacciono il Melafumo, la Cantina Senese, l’Ostricaio e La Barrocciaia) e un ponce dal Civili.

Ho parlato di Livorno in questo post: Livorno, la Toscana multiculturale.

la-venezia-livorno

Spero che questa lista vi sia utile e, se volete aggiungere delle idee, vi aspetto nei commenti! Se questo post ti è piaciuto condividilo dove vuoi e con chi vuoi!

[Foto di copertina: Pontile di Lido di Camaiore – Antonio Duilio Puosi]

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