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Tokyo: la mia top 10 delle cose da non perdere

febbraio 6, 2018
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Tokyo: 10 cose da non perdere

Per il viaggio in Giappone ero partita con una convinzione: che mi sarei innamorata di Kyoto e dei suoi templi, lasciando a Tokyo il ruolo di capitale fredda e lontana dal mio essere. Per fortuna il viaggio riserva sempre delle sorprese e spariglia le convinzioni autoimposte, perché devo ammettere che Tokyo ha sgomitato nel mio cuore fino a prendersi uno spazio che non credevo di avere.

Con Tokyo non è stato amore a prima vista, è stato piuttosto uno di quegli amori maturi che si scelgono ragionevolmente, che si formano con l’esperienza e che crescono con la lontananza. Prima di partire mi ero imbattuta in questo post del magazine di Expedia Discover che parla delle prime cose da vedere a Tokyo e io contavo i giorni con quell’ansia bella del pre-viaggio, quella che mi fa stare sveglia e mi fa pizzicare le piante dei piedi per l’attesa.

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In questo post trovate la mia top 10 di Tokyo, con i quartieri e le attrazioni che mi sono piaciute di più. Fare una selezione è stato davvero difficile perché dopo una settimana passata a Tokyo mi sono resa conto che non basterebbe una vita per vederla tutta e vivere le esperienze che ha in serbo per chi vuole saperne di più.

Pronti per un tuffo nel Sol Levante tra modernità e tradizione? Io sarei già pronta a ripartire…

1. Asakusa

Dalle mie letture preliminari avevo già capito una cosa: che Asakusa sarebbe stato il mio colpo di fulmine con Tokyo e, infatti, dopo più di 12 ore di aereo, il primo quartiere che ho voluto visitare è stato proprio Asakusa (pronuncia Asaxa). Quest’area è sorta intorno al Senso-ji, uno dei templi buddisti più conosciuti e frequentati della città in cui gli abitanti di Tokyo si recano per venerare una statua di Buddha che però non è visibile.

Per arrivare al tempio si passa attraverso la porta del tuono chiamata Kaminari-mon con una gigantesca lanterna e si cammina per Nakamise-dori, una via piena di negozi di souvenir un po’ troppo turistica per i miei gusti, ma ugualmente suggestiva. Stupenda la pagoda a cinque piani, specialmente di sera quando è illuminata.

Non dimenticatevi di interrogare la vostra sorte con un biglietto della fortuna (omikuji)! Ecco come funziona: mettete 100yen nelle apposite fessure per i soldi, prendete un bussolotto pieno di bastoncini con incisi dei numeri (non in numeri arabi, sarebbe troppo facile!), cercate il numero nei cassetti davanti a voi (è una vera sfida, ve l’assicuro!) e apritelo per estrarre il vostro biglietto scritto anche in inglese. Se contiene un messaggio positivo com’è successo a me, tenetevelo stretto e gioitene per il resto del viaggio (io non ho osato prenderne altri nei giorni successivi per non rovinare quel momento!), se è negativo nessun problema, i giapponesi hanno una soluzione per tutto! Basta annodarlo a delle griglie posizionate fuori dal tempio.

Asakusa non è solo il Senso-ji (che sarebbe comunque tantissimo!) ma anche le bancarelle di cibo che si trovano tutto intorno, le case basse che riportano al periodo Edo, il fiume Sumida a poca distanza col lungofiume che in primavera deve essere un vero spettacolo.

asakusa

2. Yanaka

Yanaka è la cosa che più si allontana dall’immaginario collettivo su Tokyo: qui i neon e i pachinko lasciano il posto a case basse e negozi immobili nel tempo, sospesi in un presente che non vuol lasciare il posto al passato. È stato affascinante camminare senza meta per le stradine intorno a Yanaka Ginza, tra un silenzio inaspettato e templi sparpagliati qua e là.

Se avete la Lonely Planet buttate pure quell’itinerario senza senso che indica, dedicatevi piuttosto all’esplorazione senza bussola per apprezzare la vita quotidiana di chi può permettersi di vivere in questo quartiere senza fretta e senza luci stroboscopiche.

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3. Il mercato del pesce di Tsukiji

Lo Tsukiji è il più grande mercato del pesce del mondo, il luogo perfetto in cui fare scorpacciate di sushi e pesce fresco. Non ho mai preso in considerazione l’idea di assistere all’asta dei tonni (si svolge la mattina dalle 5.25 alle 5.50 senza possibilità di prenotazione), ma anche un giro al mercato e alle vie circostanti merita davvero.

Qui, infatti, tutti i giorni eccetto la domenica e il mercoledì, dalla mattina fino all’ora di pranzo, i locali lungo le strade che circondano il mercato vendono pesce freschissimo cotto e crudo, da assaggiare e riassaggiare per una colazione-pranzo memorabili. Ancora mi commuovo se ripenso a quella mattinata! Occhio al portafoglio, non per i borseggiatori, figuriamoci, il Giappone è uno dei paesi più sicuri del mondo, ma lasciarci 100€ di pesce è un vento!

Tsukiji

4. Akihabara

Akihabara, anche conosciuta come Akiba o Electric Town, è un posto folle, dove ero curiosa di andare per capire gli stereotipi sui giapponesi avevano un fondamento… ed è proprio così! Questo è il quartiere per eccellenza degli appassionati di anime e manga (il cosiddetto mondo otaku), che vengono qui per fare incetta di fumetti e action figure. Premetto che tutto ciò è distante anni luce dal mio mondo, ma non per questo non l’ho trovato interessante, anzi, è un po’ come fare un salto su un altro pianeta.

In questo quartiere si trovano anche prodotti di elettronica a basso costo (le vie sono piene di questa roba, venduta anche in sacchetti a sorpresa che mi hanno colpito) e sale giochi che danno il mal di testa solo a guardarle da fuori da tanto che è alta la musica lì dentro.

Infine, non si può andare ad Akihabara senza fare l’esperienza quasi inverosimile dei Maid Cafè. Questi locali, che sembrano usciti da un cartone animato, sono caratterizzati da ragazze in costume che non solo servono da bere e da mangiare ai clienti, ma li intrattengono con chiacchiere e giochi da tavolo. È stata una cosa così surreale che voglio parlarvene più avanti in un post dedicato.

akihabara

5. L’incrocio di Shibuya

Ovvero quello che nella nostra memoria familiare verrà per sempre ricordato come il posto preferito a Tokyo di nostra figlia! Per chi non lo sapesse, lo Shibuya Crossing è l’incrocio più trafficato al mondo, dove a ogni semaforo verde una fiumana di gente si riversa sulle strisce pedonali. Vederlo dall’alto dello Starbucks lì di fronte è uno spettacolo incredibile, fatto di migliaia di teste che si muovono all’unisono per poi sparpagliarsi in tutte le direzioni.

Nostra figlia si è divertita a osservare l’incrocio urlando “Nooo!” quando qualche pazzo osava passare col rosso. Lì nei paraggi si trova anche la famosa statua di Hachiko, il cane che ha aspettato il padrone fuori dalla metropolitana anche anni dopo che questo era morto. Su quest’animale simbolo di eterna fedeltà è stato fatto anche un film.

shibuya

6. Ueno

Fin da quando abbiamo cominciato a immaginare un viaggio in Giappone, Ueno è stata una costante nei miei pensieri. Anche conosciuto come il quartiere dei musei e del grande parco che ospita la fioritura di ciliegi più bella di Tokyo, in inverno Ueno sembra un posto assonnato, dove andare per uscire dal casino della megalopoli e respirare aria buona.

In realtà a Tokyo non ho trovato né confusione eccessiva né inquinamento ma Ueno rimane comunque un posto perfetto per ricaricare le pile nei vari templi circondati dalla natura.

ueno

7. Shinjuku

Eccola la Tokyo che avevo sempre immaginato! Quando una sera mi sono ritrovata a Shinjuku ho capito che la mia idealizzazione della città corrispondeva con qualcosa di vero, che si trovava proprio lì, di fronte ai miei occhi. Provate a non perdevi nella stazione di Shinjuku, che è la più grande della città e tra le più grandi al mondo… se ci riuscite, avete tutta la mia stima!

Shinjuku è la Tokyo dei neon, dell’esagerazione, della folla e dei locali. Qui si trova un mix variegato di cose da fare, dal Tokyo Metropolitan Governement Buiding da cui osservare la città dall’alto (vedi punto 10) al Kabukicho, il quartiere a luci rosse e love hotel. È anche il posto in cui si trova una statua gigante di Godzilla che sbuca da un grattacielo e di Golden Gai con i vicoli stretti e i bar minuscoli.

shinjuku

8. Harajuku

Harajuku sarebbe il posto ideale in cui avvistare personaggi particolari come gothic Lolita e punk giapponesi, ma quando ci sono stata io nei primi giorni dell’anno tutta l’attenzione del quartiere era concentrata sulle preghiere d’inizio 2018 al santuario Meiji-Jingu. Varcare l’ingresso sotto un enorme tori di legno significa essere catapultati in un’altra dimensione fatta di ettari di parco e spiritualità, ma anche tradizione.

Probabilmente metà degli abitanti di Tokyo era al santuario shintoista lo stesso giorno in cui abbiamo deciso di visitarlo noi, per cui quando siamo usciti frastornati dalle code ci siamo dimenticati di visitare Takeshita dori, una via di negozi alternativi che mi sarebbe sicuramente piaciuta. Peccato, toccherà tornare! In compenso siamo arrivati al santuario camminando per la via Omotesando, un grosso viale in stile europeo con negozi di grandi firme e non solo.

meiji-jingu

9. Shimokitazawa

Questa è una chicca ancora poco conosciuta, spesso snobbata in un primo viaggio a Tokyo, ma come forse avrete capito, a me i posti insoliti piacciono un sacco e questo mi ispirava davvero. Avevo letto che è considerato il quartiere hipster di Tokyo, anche se per quello che ho visto più che hipster lo definirei raccolto, con un’atmosfera di paese.

Noi siamo stati qui solo per cena (tra l’altro in un posto di pesce molto carino e caratteristico) alla fine di una giornata bella stancante, quindi mi sto ancora mangiando le mani per non aver fatto acquisti in quei negozietti vintage disseminati lungo le sue vie. Ma tornerò, oh sì, tornerò!

Shimokitazawa

10. Tokyo dall’alto

Vedere le città dall’alto è una delle mie passioni e figuriamoci se a Tokyo non andavo subito a cercare qualche punto di osservazione! Siamo stati in due posti panoramici: uno è la Tokyo Tower (a pagamento) che altro non sarebbe che la torre Eiffel di Tokyo però arancione. Si trova nel quartiere di Minato, ha due osservatori a 150 e 250 metri e, nei giorni più limpidi, si riesce a vedere anche il monte Fuji.

L’altro punto di osservazione da cui abbiamo ammirato Tokyo dall’alto è dal Tokyo Metropolitan Governement Buiding a Shinjuku, 202 metri di altezza vertiginosa a ingresso gratuito.

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E poi ancora da raccontarvi ci sarebbero Ginza, Odaiba, Maronouchi… in una settimana a Tokyo abbiamo camminato chilometri su chilometri al giorno vedendo sempre qualcosa di diverso. Tokyo ha saputo sorprendermi e non nego che mi piacerebbe tornarci per viverla senza la foga di voler vedere tutto che caratterizza un primo viaggio in un posto nuovo.

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14 Comments

  • Reply Giovy Malfiori febbraio 7, 2018 at 9:40 am

    Sere… ci voglio troppo andare in Giappone! Che meraviglia

    • Reply Mercoledì febbraio 7, 2018 at 9:43 am

      È uno di quei posti in cui avvertire chiaramente lo shock culturale, quello che cerco in ogni viaggio!

  • Reply melania febbraio 7, 2018 at 9:59 am

    Che voglia che mi hai fatto venire! Grazie 🙂

    • Reply Mercoledì febbraio 7, 2018 at 10:00 am

      Grazie a te Melania!
      Sognare una meta è già parte del viaggio!

  • Reply Patrick febbraio 7, 2018 at 1:24 pm

    Che dire, concordo praticamente su tutto! 😀
    p.s. e non vedo l’ora di leggere del ‘maido’ (come lo chiamano in giappone 😀 )

    • Reply Mercoledì febbraio 7, 2018 at 1:35 pm

      Forse perché la maggior parte dei consigli li ho presi dalla guida Viaggiautori scritta da te e Letizia? 😉
      Arriverà anche il post in cui vi ringrazio ufficialmente, è già a buon punto! 🙂
      Del Maido ti anticipo solo che Tommaso era allibito, Anita euforica e io sto ancora cercando le parole! Ahahha

  • Reply marina ilgustoinviaggio febbraio 7, 2018 at 3:08 pm

    Le ho fatte tutte, ma nonostante ciò non mi ha colpito ne affascinato come invece ha fatto Kyoto o Miyajima

    • Reply Mercoledì febbraio 7, 2018 at 3:13 pm

      Prima di partire anche io credevo che avrei subito il fascino di Kyoto molto più che di Tokyo, poi il viaggio ha saputo sorprendermi!

  • Reply Nicola febbraio 7, 2018 at 3:33 pm

    On top of my bucket list!!! 🙂 Sere, quindi consigli la guida di Viaggiautori?

    • Reply Mercoledì febbraio 7, 2018 at 4:05 pm

      Me lo hai detto Nicola, ti auguro di realizzare presto questo travel dream!
      Sì, la guida Viaggiautori è fatta molto bene, ci ho preso spunto sia prima di partire che giorno per giorno laggiù. È una garanzia!

  • Reply Lemurinviaggio febbraio 7, 2018 at 4:37 pm

    Noi siamo stati due volte a Tokyo e contiamo di tornare una terza . Il nostro quartiere preferito in assoluto è Shinjuku , lo scegliamo sempre come base per muoverci nella città. Della tua lista l’unica zona che ci manca da visitare è Shimokitazawa, ma recupereremo in futuro!

    • Reply Mercoledì febbraio 8, 2018 at 9:47 am

      Vi capisco, Shinjuku mi ha colpito molto e avrei voluto passarci più tempo. Mi sa che se torno a Tokyo prendo una camera lì per provare la differenza con gli altri quartieri! Shimokitazawa assolutamente consigliato! Buon terzo ritorno! 😉

  • Reply Cassandra - Viaggiando A Testa Alta febbraio 7, 2018 at 4:37 pm

    Sogno Tokyo ed il Giappone da un bel po’ di tempo! Spero di riuscire a visitarlo presto!

    • Reply Mercoledì febbraio 8, 2018 at 9:48 am

      Ciao cara,
      allora ti auguro di realizzare presto questo tuo sogno!

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