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Norvegia: come risparmiare in viaggio in uno dei paesi più costosi al mondo

agosto 28, 2018
come risparmiare in Norvegia

In molti mi avete chiesto come risparmiare in un viaggio in Norvegia e lo capisco: nella classifica pubblicata all’inizio del 2018 e stilata dal sito Movehub.com considerando il costo del cibo nei supermercati, dei trasporti, dei ristoranti e infine dei servizi pubblici, la Norvegia si classifica al secondo posto tra i paesi più costosi al mondo per vivere.

Viaggiare in Norvegia è caro, inutile stare a girarci intorno: l’ho capito fin da quando, prima di partire, ho prenotato alloggi e spostamenti ed era tutto molto sopra il budget che dedichiamo a queste voci in viaggio. Oltretutto, come vi raccontavo nel post con il nostro itinerario di viaggio, i prezzi sono elevati ma gli standard – almeno per gli alloggi – non sono assolutamente alti. Per i trasporti, invece, il prezzo elevato rispecchia un servizio impeccabile.

Come fare allora a organizzare un viaggio in Norvegia senza accendere un mutuo? Questo post non vuole essere assolutamente una guida alla Norvegia low cost perché parliamoci chiaro, questo è un ossimoro bello e buono! Quando prima di partire ho letto consigli come “per risparmiare sulla cena pescate il pesce e raccogliete funghi per contorno” (giuro!) avrei voluto avere davanti l’autore dell’articolo per tirargli uno scappellotto sul collo. Questo post raccoglie piuttosto una serie di consigli per pianificare con cura ogni spesa e risparmiare laddove possibile.

risparmiare in Norvegia

Come risparmiare prima e durante un viaggio in Norvegia

1. Attenta pianificazione

Prenotare in anticipo – cosa che noi non siamo riusciti a fare – è sicuramente un bel vantaggio sia per la scelta degli alloggi sia per avere accesso a biglietti scontati con i mezzi.

voli noregia

1.1 Alloggio

Poter scegliere prima dove alloggiare significa avere molta più scelta e bloccare i posti che più ci piacciono. Se vi muovete in anticipo, inoltre, potete contattare direttamente la struttura senza passare da intermediazioni come Booking o Trivago e ottenere il prezzo migliore.

Una soluzione sicuramente più economica dell’hotel o dell’appartamento è il campeggio, ma ovviamente vi deve piacere questa soluzione. In Norvegia ci sono circa 1.000 campeggi con piazzole per tende, roulotte o camper e da qualche parte anche bungalow di diverse categorie. Dovete sapere, inoltre, che il campeggio libero nella natura è gratuito.

Un’altra idea è fare lo scambio casa, naturalmente se siete disposti a lasciare la vostra a dei perfetti sconosciuti! Personalmente non ho ancora sperimentato questa opzione, ma permette di risparmiare moltissimo visto che i costi degli alloggi fanno lievitare il budget di un viaggio in Norvegia.

Infine, una soluzione abbastanza economica in Norvegia sono gli chalet (hytte). Per questa soluzione dovete però avere a disposizione un mezzo proprio per raggiungerle, perché di solito sono fuori dai centri abitati, isolate dal resto. Sicuramente suggestivo ma da valutare in base ai costi dei mezzi.

A proposito di prenotazioni alberghiere, infine, vorrei suggerirvi la lettura di questo interessante post di Silvia’s Trips che, da albergatrice, sa quello che dice.

alloggio in Norvegia

1.2 Mezzi di trasporto

Per quanto riguarda i trasporti, prenotare con molto anticipo aereo, treni e autobus può essere economicamente vantaggioso.

I voli per la Norvegia variano a seconda dei periodi e di quanto prima si acquistano. Noi li abbiamo trovati a due settimane dalla partenza a 270€ a testa andata e ritorno, ma sto guardando adesso l’oscillazione dei prezzi per i prossimi mesi e da Pisa si trovano a partire da 150€ con scali (salvo offerte speciali, per questo vi consiglio di monitorare il sito o la pagina Facebook di Pirati in Viaggio). A seconda del giro che volete fare dovete controllare qual è l’aeroporto più vicino, noi abbiamo fatto Pisa – Oslo con scalo ad Amsterdam ma le opzioni sono tante.

treni in Norvegia

Per quanto riguarda i treni, le Ferrovie Nazionali Norvegesi (NSB) gestiscono la maggior parte dei servizi ferroviari e si possono acquistare i loro biglietti online sul sito di NSB fino a 90 giorni prima della partenza. Per risparmiare qualcosa dovete monitorare il sito: ogni mese mettono a disposizione dei biglietti Minipris (scontati) non modificabile né rimborsabile, ma a un prezzo decisamente conveniente.

Sugli autobus a lunga percorrenza, purtroppo, non ho dritte da darvi per risparmiare, ma per quelli urbani spesso la soluzione è acquistare le carte giornaliere (come la Oslo Pass o la Bergen Card). Noi le abbiamo provate entrambe e abbiamo appurato che il risparmio c’è perché ti permettono di usare i mezzi senza limiti e di avere ingressi gratis o sconti in musei, attrazioni, ecc.

Se poi andate in Norvegia per fare trekking o se vi spostate in bicicletta il risparmio è garantito!

2. Cibo

Il cibo è un’altra voce che può incidere notevolmente sulla spesa totale del viaggio se siete appassionati gourmet. In Norvegia, infatti, mangiare al ristorante non è per niente economico, specialmente se si continua con la logica italiana dell’antipasto, primo, secondo e dolce. Gli antipasti non rientrano nella cultura locale, quindi costano carissimi (nelle stories su Instagram vi raccontavo di 6 asparagi a 15€!), anche i dolci sono abbastanza cari, ma ora che ci penso anche la portata principale va sopra i 30€… ecco perché abbiamo scelto di stare in appartamento per la maggior parte del viaggio! Un pro dei ristoranti c’è, però: se chiedi l’acqua del rubinetto non la paghi! Magra consolazione, mi rendo conto.

cibo norvegese

Dati gli elevati costi del mangiare fuori, per questo viaggio abbiamo fatto una cosa che non facciamo mai: ci siamo portati in valigia del cibo da casa. Abbiamo portato tutto l’occorrente per prepararci la pasta in appartamento e adesso so che spaghetti, tonno, aglio, olio da 100ml e sale non hanno problemi a passare nel bagaglio a mano! Avrei dovuto portare anche il bicarbonato per lavare bene le verdure e la frutta ma l’ho lasciato a casa per non essere scambiata per Pablo Escobar.

Altri spunti sul cibo: l’acqua è potabile in tutto il paese, quindi se vi portate delle borracce potete riempirle e risparmiare su questo. Inoltre, fare la spesa in una delle grandi catene di distribuzione sparse in tutto il paese (cercate Rema 1000 e Kiwi) farà risparmiare su pranzi e cene.

zuppa-di-pesce

3. Bancomat e carte di credito

Una cosa che mi ha piacevolmente stupito è l’uso capillare del bancomat e delle carte di credito. Si possono usare ovunque, anche per gli acquisti più minuti (anche per usare un bagno pubblico per intendersi, l’equivalente di 1€ pagato con la carta di credito… fantascienza per noi!). In questo modo non dovete cambiare i soldi e avrete il miglior tasso di cambio. Noi non abbiamo mai visto le corone norvegesi in tutti i giorni di viaggio.

4. Ingressi gratuiti e sconti con le carte delle città (Oslo Pass e Bergen Card)

È vero che tanti siti naturali in Norvegia sono gratuiti e se vi fermate a vedere chiese e monumenti solo da fuori non si paga nulla, ma sarebbe un peccato non entrare nei bellissimi musei o dover pagare un biglietto singolo della metropolitana di Oslo quasi quattro euro. Per questo vi consiglio vivamente di acquistare le card delle singole città. Ora vi parlo della mia esperienza con Oslo Pass e Bergen Card.

4.1 Oslo Pass

Venduto in formato 24, 48 e 72 ore, l’Oslo Pass offre non solo viaggi gratuiti su tutti i trasporti pubblici compresi i traghetti, ma consente anche di accedere a più di 30 attrazioni come musei, piscine all’aperto, passeggiate guidate e offre sconti a ristoranti, negozi e biglietti per i concerti. Sebbene non sia particolarmente economica (il pass da 24 ore costa 395 NOK cioè poco più di 40€, quello da 48 ore 595 NOK cioè 61€ e quello da 72 ore 745 NOK cioè quasi 77€ – per bambini da 4 a 15 anni, pensionati dai 67 anni, scolaresche e studenti ha prezzi scontati), ti permette, con un’intelligente pianificazione, di risparmiare su tutta una serie di attrazioni.

Noi abbiamo usato quello da 24 ore e lo abbiamo sfruttato per i mezzi pubblici, ben quattro musei dell’area di Bygdoy (Museo Fram, Museo Kon-Tiki, Museo delle navi vichinghe e Norsk Folkemuseum) e per visitare la Nasjonalgalleriet. Lo abbiamo preso online, ma è disponibile presso i centri d’informazione turistica, alberghi, ostelli, campeggi e alcuni musei. L’Oslo Pass deve essere convalidato al primo utilizzo, scrivendo la data e l’ora a penna nell’apposito spazio o attivandolo nell’app (noi abbiamo fatto così, comodissimo e veloce grazie alla scansione di controllo nei musei e sulla metro col QR Code). Una volta convalidato, il pass sarà valido per il numero di ore indicato sullo stesso (sull’app dà proprio il countdown).

Ecco il sito dell’Oslo Pass.

oslo pass

4.2 Bergen Card

Così come a Oslo, anche a Bergen abbiamo usato la carta che permette di accedere gratuitamente ai mezzi e di avere sconti su attrazioni, musei e ristoranti. La Bergen Card può essere acquistata per 24, 48 e 72 ore e va mostrata ogni volta che si entra in un museo o attrazione.

La Bergen Card può essere acquistata presso il Centro informazioni turistiche di Bergen, all’aeroporto di Bergen, in alcuni hotel ed esercizi commerciali oppure online qui.

I prezzi sono:
Prezzi adulti / bambini (3-15 anni):
24 ore: NOK 260/100 (circa 27€/ circa 10€)
48 ore: NOK 340/130 (35€/13,50€)
72t: NOK 410/160 (circa 42€/16,50€)

Noi abbiamo preso la Bergen Card da 48 ore e l’abbiamo sfruttata per salire sulla funicolare, sul bus che fa il giro turistico, al museo KODE, al museo di storia naturale e per ottenere sconti in due ristoranti.

bergen card

Avete altre domande riguardo ai costi in Norvegia? Fatemi sapere nei commenti!

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6 Comments

  • Reply Giovy agosto 28, 2018 at 2:45 pm

    Sere, mi hai fatto tornare in mente il mio primo viaggio in Finlandia e quel borsone carico di pasta, tonno e pomodoro imbarcato assieme al mio zaino. Che bellezza.

    • Reply Mercoledì agosto 28, 2018 at 2:47 pm

      Ahaha a volte è necessario! Sono sempre per assaggiare i cibi locali, ma per fare tanti viaggi ci vuole uno stratagemma!
      Chissà che bello anche il tuo viaggio verso il nord!

  • Reply Chiara agosto 28, 2018 at 5:25 pm

    Mi ritrovo molto in quello che hai scritto, pensa che noi per la Danimarca (essendo in macchina) siamo partiti con 3 chili di pasta per cucinare in appartamento! E’ stata la nostra prima volta nell’Europa del Nord e confermo i costi altissimi…

    • Reply Mercoledì agosto 28, 2018 at 5:53 pm

      Ciao Chiara,
      sono stata solo a Copenaghen ma ricordo che non era per niente economica… questo nord Europa ci mette a dura prova il portafoglio! 😀
      Sono contenta di non essere stata l’unica stile Totò e Peppino a Milano 😀

  • Reply Sara settembre 1, 2018 at 10:32 pm

    Anche noi quest’anno stessa cosa alle Isole Faroe: pasta, pesto e parmigiano. Ho portato poche cose perchè , non avendolo mai fatto, avevo paura mi facessero lasciare tutto in aeroporto, invece non hanno minimamente controllato. La prossima volta saprò come fare ;-).

    • Reply Mercoledì settembre 3, 2018 at 8:00 am

      La scena dell’aeroporto in cui mi costringono ad aprire tutto e a lasciare i pacchi di pasta me la sono immaginata non sai quante volte! 😀
      Ora che lo sappiamo, via libera al risparmio!

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