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Norvegia: itinerario di viaggio di 10 giorni tra Oslo, Flåm, Bergen e Stavanger

agosto 23, 2018

Sono tornata da poco da un viaggio di 10 giorni in Norvegia e, come di consueto, ho raccolto tutti i suggerimenti pratici in un unico post per permettervi di organizzare con facilità un viaggio simile.

La prima cosa che c’è da dire è che la Norvegia è molto grande e di certo non si riesce a visitarla tutta in 10 giorni. Dovendo fare una selezione, abbiamo optato per un itinerario classico e alla portata delle attuali condizioni della nostra famiglia: una bambina di poco più di due anni, una mamma incinta di sei mesi e un papà volenteroso!

Le nostre tappe sono state abbastanza classiche, toccando qualche posto anche un po’ meno battuto e spaziando da grandi città a posti più raccolti. Abbiamo scelto di spostarci sempre con i mezzi pubblici senza noleggiare un’auto perché non avevamo voglia di guidare, ma fate bene le vostre valutazioni del caso. Se da una parte, infatti, con i mezzi si risparmia qualcosa, la macchina ti permette di fermarti quando vuoi e alloggiare fuori in posti remoti e con prezzi più accessibili. I trasporti pubblici, comunque, sono impeccabili e affidabilissimi quindi non vi daranno problemi.

Bergen dall'alto

Norvegia: informazioni generali sul viaggio

Giorni di viaggio: 10 (dall’8 agosto 2018 al 17 agosto 2018).

Posti visti: Oslo (1 notte all’arrivo + 2 notti al rientro), Flåm (1 notte) e Sognefjord, Bergen (3 notti), Stavanger (2 notti) e Lysefjord.

Persone: Tre: io, il mio compagno, la nostra bimba di 2anni e poco più.

Mappa delle nostre tappe in Norvegia

Mezzi utilizzati

Abbiamo prenotato tutti i mezzi prima di partire, così avevamo i posti assicurati e tutto l’itinerario completo. Vi metto per ogni passaggio i siti.

  • Volo da Pisa a Oslo con scalo a Amsterdam (Transavia + KLM)
  • Treno veloce Flytoget Airport Express Train dall’aeroporto all’alloggio a Oslo, fermata Oslo S (sono circa 50km, partenze ogni 10 o 20 minuti, tempo di percorrenza circa 20 minuti, prezzo 20€ a testa) Non è il modo più economico per raggiungere il centro ma è il più veloce. Sito Flytoget.
  • Treno da Oslo a Flåm con cambio a Myrdal (biglietti e tariffe sul sito ufficiale delle ferrovie NSB)
  • Barca da Flåm a Bergen attraverso il Sognefjord (sito della Norled)
  • Autobus da Bergen a Stavanger (sito della compagnia di autobus Nor-way)
  • Volo interno da Stavanger a Oslo (con Norwegian)
  • Volo da Oslo a Pisa con scalo ad Amstedam (KLM + Transavia)

Voglio spendere due parole per i mezzi di trasporto pubblici norvegesi: per quanto i costi siano piuttosto elevati, l’efficienza e il servizio sono davvero impeccabili. A parte gli orari rispettati al secondo, prendere i mezzi in Norvegia è estremamente semplice, è tutto organizzatissimo e anche chi viaggia con i bambini si sorprenderà di trovare cose per noi ancora fantascientifiche, come la carrozza dei treni destinata alle famiglie con una sala per giocare tutta per i piccoli viaggiatori e i seggiolini degli autobus con posto riservato ai più piccoli e seggiolini di ogni misura.

autobus norvegese

Autobus norvegese con sedili per bambini

Treno norvegese con giochi

Cosa sapere prima di partire

Documenti

Per viaggiare in Norvegia un cittadino italiano ha bisogno solo della carta di identità, ma se vi spingete fino alle isole Svalbard (non è il nostro caso, ma mi sembra importante precisarlo) dovete avere il passaporto in corso di validità. Ad ogni modo, avendo il passaporto noi preferiamo sempre viaggiare con quello perché a volte le compagnie low cost fanno storie per le carte d’identità rinnovate col timbro di proroga.

Moneta

La moneta in uso è la corona norvegese e al momento in cui scrivo il cambio è 1€=9,71NOK. Vi sembrerà strano, ma in 9 giorni di viaggio non ho visto una sola banconota norvegese: qui, infatti, si paga ogni cosa tranquillamente con bancomat e carte di credito (contattate la banca prima di partire per conoscere e in caso alzare i massimali). Ho trovato questa cosa delle carte comodissima: non solo si evita di prelevare e di avere soldi in tasca che poi magari ti rimangono a fine viaggio, ma anche un semplice caffè può essere acquistato con la carta, nessuno vi guarderà male come da noi per questo!

Costi

Lo dico subito per fugare ogni dubbio: la Norvegia è cara, c’è poco da girarci intorno. Per quanto si possano adottare tecniche di risparmio (ho in mente di raccogliere tutto in un post a parte), i costi fissi di questo viaggio sono elevati. Per darvi un’idea, una bottiglia di acqua da 0,75l costa più di 3€, una portata principale al ristorante di pesce o di carne va sui 35€, un alloggio senza fronzoli per due persone nemmeno sempre con un lettino in più va sulle 150€ a notte. Facendo due conti, questo viaggio di 9 giorni in Norvegia ci è costato quanto 15 giorni in Giappone… e poi tutti pensano che il Giappone sia caro!

opera house oslo

Alloggio

Nota dolente del viaggio: di tutti gli alloggi cambiati nei giorni di viaggio in Norvegia non mi sentirei di consigliarvene nemmeno uno di quelli che abbiamo scelto. Non so se sia stata sfortuna e sicuramente avrà influito che abbiamo organizzato questo viaggio due settimane prima della partenza, ma gli alloggi provati avevano tutti un rapporto qualità prezzo scandaloso. Ve li scrivo lo stesso con le motivazioni per cui non li abbiamo apprezzati, magari a qualcuno di voi andranno bene così avete dei riferimenti.

Oslo: Norwegian Hotel → Ci hanno fatto l’upgrade della camera per overbooking e, al posto della camera d’hotel, ci hanno assegnato un appartamento molto spazioso che purtroppo non abbiamo potuto sfruttare appieno perché ci fermavamo poche ore. L’appartamento aveva tutto ciò che serve, silenzioso e pulito e adatto anche alle famiglie. Il centro si raggiunge con 20 minuti a piedi o con due fermate di metropolitana. Questo è stato l’unico alloggio carino in cui siamo stati, ma solo perché ci hanno fatto l’upgrade!

Flåm: Brekke Apartments → L’alloggio è molto caratteristico e curato ma per raggiungerlo ci sono ben pochi mezzi, quindi ci siamo fatti una bella camminata dal centro visto che è in zona defilata. C’è una cucina a disposizione per preparare dei pasti caldi e un silenzio splendido tutto intorno, però i letti non sono per niente comodi, hanno materassi molto fini e ti devi rifare il letto da solo con i lenzuoli in dotazione. La vera nota dolente, comunque, per noi è stata il prezzo: 220€ a notte in tre ad agosto è decisamente fuori misura, ma non avevamo nessuna alternativa nell’arco di chilometri, ho setacciato il web per ore. Ci sarebbe stato un campeggio, ma noi non eravamo nelle condizioni ottimali per questa soluzione (solo bagagli a mano, bimba di due anni e pancione di sei mesi).

Bergen: Basic Hotel → Situato in posizione comoda per raggiungere il centro in breve tempo, il vero enorme difetto di questo posto è la discoteca a fianco del locale, che impedisce il riposo normale a causa della musica forte fino a tarda notte e sentita anche ai piani più alti. È stato un incubo, non c’è altro da aggiungere.

Stavanger: Norwegian Housing → a parte la sfiga di aver avuto l’appartamento al quarto piano senza ascensore, l’appartamento era più che basic, il letto della bimba era posizionato in un sottotetto accanto alle scale, cioè pericolosissimo. C’erano due sedie sole nonostante avessimo prenotato per tre persone e non brillava certo per pulizia. Insomma, anche qui buco nell’acqua!

Oslo: Central City Apartments → Cambia il nome, ma di fatto è lo stesso stabile del nostro primo alloggio a Oslo che si presenta con tre nomi diversi… mah! L’appartamento che ci hanno dato era abbastanza spazioso, pulito e luminoso ma con la possibilità di oscurare bene i vetri per dormire, cosa che negli altri alloggi è stata un problema (perché mancano sempre le tapparelle). Qui mancavano un po’ di stoviglie in cucina (eravamo in 3 e avevamo 2 piatti) e ci siamo ritrovati con tre letti singoli, ma poteva andare peggio tutto sommato.

dal-treno-panoramico

Il viaggio con tutte le tappe giorno per giorno

1° giorno: volo Pisa – Oslo via Amsterdam

Il primo giorno è stato, di fatto, solo di spostamenti. Esisterebbe anche un volo diretto Pisa – Oslo ma ci sarebbe costato molto di più, quindi abbiamo deciso di fare scalo ad Amsterdam e volare più low cost. Ci siamo trovati bene con entrambe le compagnie, Transavia fino ad Amsterdam e KLM nella tratta fino a Oslo (Gardermoen, perché esiste anche un secondo aeroporto più lontano). Sul volo KLM è compreso anche un panino con bibita e giochi per i bambini. Una volta arrivati all’aeroporto di Oslo si prende un treno veloce per il centro città (20€ a testa, i bimbi e ragazzi fino a 16 anni non pagano) e da lì ci si sposta verso l’alloggio (in metro o in taxi).

2° giorno: spostamento da Oslo a Flåm

Il secondo giorno avevamo il treno per Flåm verso le 12: giusto in tempo per fare una scappata mattutina al Munch Museet che, attenzione, non è il museo in cui si trova l’urlo di Munch (quello è alla Nasjonalgalleriet). Il Museo di Munch ospita le opere del più grande pittore norvegese pioniere dell’Espressionismo con mostre che di volta in volta hanno una rotazione tematica delle sue opere. Il prezzo di ingresso è 120NOK (poco più 12€).

Era poi il momento del viaggio in treno fino a Flåm con cambio a Myrdal. Per percorrere la tratta ci vogliono sei ore (considerando anche il tempo del cambio di poco meno di mezz’ora a Myrdal), ma se pensate a un viaggio noioso dovete ricredervi: questa è una delle tratte panoramiche in treno considerate tra le più belle al mondo. Dal finestrino scorrono paesaggi sempre più brulli mano a mano che si sale d’altitudine: ci sono paesini, specchi d’acqua, case con l’erba sul tetto, altipiani, ghiacciai: non c’è tempo di annoiarsi. A bordo, inoltre, c’è una carrozza ristorante (che non abbiamo provato perché ci eravamo portati i panini) e la carrozza dedicata alle famiglie con giochi per bambini (che viaggiano gratis fino a tre anni). La tratta da Myrdal a Flåm, poi, è davvero spettacolare, merita un post a parte.

altopiano-dal-treno per Flam

Flamsbana

3° giorno: Flåm e navigazione fino a Bergen attraverso il Sognefjord

Diciamo la verità: a Flåm non è che ci sia questo granché da fare, ma ha degli scorci molto caratteristici che vale la pena di visitare. Quello che ci ha spinto qui, comunque, è il viaggio stesso: la tratta panoramica in treno e la crociera sul Sognefjord per arrivare a Bergen. In pratica, abbiamo organizzato da soli (e risparmiando) quello che il sito del turismo norvegese chiama “Norway in a nutshell”, un pacchetto turistico che tocca queste città per arrivare a Bergen (o al contrario fino a Oslo).

Dopo la mattinata a spasso per Flåm sotto la pioggia è stato quindi il momento di prendere la nave per Bergen, cinque ore e un quarto di navigazione sul “re dei fiordi”, il Sognefjord molto scenografico anche sotto una pioggia fitta. È tutto un susseguirsi di case a picco sul mare, rocce verticali, cascate, paesaggi remoti.

Flam

crociera sui fiordi

4° giorno: Bergen

Nella nostra prima giornata piena a Bergen abbiamo deciso di comprare la Bergen Card per 48 ore, che permette di avere i mezzi gratuiti e molti sconti sugli ingressi a varie attrazioni del posto (ve ne parlerò nel dettaglio nel post dedicato a Bergen). Abbiamo quindi fatto un giro all’Acquario di Bergen per fare una cosa che piacesse molto ad Anita e siamo poi andati a vedere Bergen dall’alto del monte Fløyen con la famosa funicolare Fløibanen. Ci è scappata anche una tappa al Museo di Storia dell’Università di Bergen. Per cena abbiamo scelto un posto in zona Bryggen, lo storico quartiere lungomare della città di Bergen che abbiamo così avuto modo di girare.

Bergen dall'alto

5° giorno: Bergen

Questa giornata l’abbiamo dedicata ai musei, purtroppo solo alcuni dei tantissimi che offre la città. La mattina siamo andati al KODE (denominazione che racchiude quattro musei d’arte tutti incorporati in un’unica istituzione e un unico biglietto d’ingresso). Abbiamo scelto di visitare bene il Kode 4, con opere moderniste di Mirò, Picasso, Klee, Astrup e soprattutto perché c’è lo spazio per bambini Kunstlab, dove Anita ha giocato per più di un’ora. Siamo poi andati a pranzo in centro, siamo passati per il mercato del pesce di Bergen e abbiamo girato a piedi per il centro e il quartiere di casine bianche a ridosso del porto. Altra cena a Bryggen ma in un posto diverso e tipico.

Bryggen al tramonto

6° giorno: autobus per Stavanger

Nella mattinata abbiamo preso l’autobus costiero per Stavanger, che è molto particolare perché per arrivare, oltre a percorrere le normali strade, si devono prendere due traghetti con l’autobus e tutto! Anche qui il paesaggio è molto bello da osservare dal finestrino, quindi le cinque ore e mezzo di autobus scorrono piacevolmente. Arrivati a Stavanger ci siamo sistemati e siamo andati a piedi nella città vecchia, tra casine immacolate e balconi fioriti perfetti. Abbiamo anche fatto un salto all’ufficio del turismo per prenotare l’escursione sul Lysefjord per il giorno seguente.

Stavanger

7° giorno: Stavanger e crociera sul Lysefjord

Abbiamo dedicato la mattinata a Stavanger e alle sue strade pedonali del centro per poi imbarcarci all’ora di pranzo sulla nave che percorre un bel tratto del Lysefjord, dove si trova il famoso Preikestolen (il pulpito di roccia). Una volta rientrati dalla crociera di tre ore (c’è anche l’opzione che include l’escursione a piedi al pulpito) siamo andati a visitare il Museo del Petrolio: so che può sembrare strano ma è molto interessante e interattivo.

crociera sul fiordo

crociera sul fiordo

8° giorno: Oslo

Di prima mattina abbiamo preso un volo interno Stavanger – Oslo e, una volta sistemati e riposati, abbiamo deciso di cominciare la visita della città all’Opera House raggiungendola a piedi dal nostro appartamento. Dopo abbiamo girato per le vie del centro e siamo rientrati a cena a casa.

opera-house-oslo

9° giorno: Oslo

Abbiamo dedicato questa giornata a una serie di musei di Oslo sfruttando a pieno l’Oslo Pass di 24 ore, che dà diritto a mezzi e musei gratuiti. Abbiamo visitato il Museo Fram con la nave perfettamente conservata che ha fatto esplorazioni artiche e antartiche , il museo Kon-Tiki, il Museo delle navi vichinghe e il bellissimo Norsk Folkemuseum, un museo a cielo aperto dedicato alla storia e al folklore norvegese, davvero sorprendente.

Fram Museum

folksmuseum Oslo

10° giorno: ritorno a casa

Avevamo un’ultima, risicata oretta prima di andare all’aeroporto: che fai, te ne vai senza andare alla Nasjonalgalleriet con il famoso Urlo di Munch? Certo che no! Così, con questa ultima esperienza negli occhi, siamo tornati in aeroporto e di nuovo a casa.

Urlo di Munch

Usciranno nelle prossime settimane altri post sulla Norvegia, ma se avete richieste o domande particolari non esitate a scrivermi!

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14 Comments

  • Reply Stefania Ciocconi agosto 23, 2018 at 10:59 am

    Mi fa piacere che si possa visitare la Norvegia utilizzando solo i mezzi pubblici perché è una delle mete europee che vorrei visitare quanto prima. Sapevo dei prezzi alti ma pensavo che anche la qualità fosse alta e invece leggo che gli alloggi non sono stati soddisfacenti, peccato!

    • Reply Mercoledì agosto 23, 2018 at 11:11 am

      Ciao Stefania,
      sì, i mezzi sono impeccabili e si può organizzare tutto con estrema semplicità.
      Gli standard di cibo e alloggi, invece, mi ha un po’ spiazzato e ho capito che si ragiona proprio in maniera diversa, è tutto molto più frugale.
      Il lusso è proibitivo per i più, quindi è un viaggio in cui bisogna un po’ accontentarsi su questi aspetti!
      Scriverò un post sui costi più avanti.
      Grazie per essere passata!

      • Reply donella cecconi agosto 31, 2018 at 9:15 am

        ciao Serena, ho fatto un giro simile al tuo la settimana prima e mi sono ritrovata molto nelle tue descrizioni. Per gli alloggi forse sono stata un po’ più fortunata. in alcuni posti tipo Oslo, Bergen o Flam abbiamo prenotato degli appartamenti su booking e airbnb ci siamo trovati molto bene. abbiamo due figli adolescenti e quindi lo spazio è importante, in più puoi cucinare risparmiandoti qualche cena al ristorante e qualche euro sul costo del pernottamento. in generale sui fiordi o nelle zone interne ricche di campeggi si possono prenotare quelle meravigliose casette rosse con camera e mansarda che ti fanno entrare nell’atmosfera del luogo. Per il cibo non c’è soluzione, i piatti principali sono sempre sui 30,00 euro. ad Oslo ho pagato un PANINO 9,00 euro!! non sono ancora state in Giappone ma a questo punto sarà la mia prossima meta!

        • Reply Mercoledì agosto 31, 2018 at 9:47 am

          Ciao Donella,
          ci siamo mancate per poco allora! È sicuramente un viaggio che merita un’attenta pianificazione (ho dedicato un post a parte al risparmio: https://www.serenapuosi.com/2018/08/norvegia-come-risparmiare-in-viaggio.html) e sono contenta per te che hai trovato un’accoglienza migliore! Sicuramente ha influito il fatto che abbiamo deciso tutto all’ultimo e non abbiamo avuto molta scelta, poi muovendoci coi mezzi pubblici ci servivano soluzioni comode e non troppo fuori mano, altrimenti avevo trovato le sistemazioni che dici tu un po’ fuori zona.
          Ci rimangono tutti quando dico che in Giappone 15 giorni ho speso la stessa cifra di 10 in Norvegia!

  • Reply Alessandra agosto 23, 2018 at 11:44 am

    Come ti ho accennato su Instagram ho visitato parte di questi luoghi in viaggio di nozze. Concordo su tutto: sulla bellezza dei posti, la perfetta organizzazione, ma anche sui costi molto elevati. Mi piacerebbe tornare a Bergen che mi é piaciuta molto per visitarla con più calma. Brava!!

    • Reply Mercoledì agosto 23, 2018 at 1:05 pm

      A Bergen sarei rimasta ancora un paio di giorni (però in un altro hotel!), è incantevole.
      Sui costi sto scrivendo un capitolo a parte perché è davvero un tasto dolente, mentre sull’organizzazione non abbiamo che da imparare!

  • Reply Katja agosto 23, 2018 at 12:01 pm

    Ho sempre saputo che la Norvegia avesse questi costi così elevati ma non mi aspettavo che una settima lì, equivalesse a 15 giorni in Giappone!

    Non ho mai considerato i paesi del nord perché io sono più da Mediterraneo / paesi caldi ma a vedere le foto, ogni volta non capisco più nulla e voglio partire subito: non mi dispiacerebbe visitare i fiordi, i fantastici musei e, perché no, l’aurora boreale! Bellissima Bergen vista dall’alto!

    • Reply Mercoledì agosto 23, 2018 at 1:06 pm

      Ciao Katja,
      io sono come te: prediligo il mare, le isole, i posti mediterranei, ma quest’anno ci stava bene un po’ di freschino! Sono rinata dopo tutto il caldo italiano!
      Sì, facendo i conti abbiamo speso come per 15 giorni in Giappone, davvero carissima, meglio partire preparati!

  • Reply Giovy Malfiori agosto 23, 2018 at 1:24 pm

    Sere, ho proprio intenzione di andare da quelle parti prima di fine anno. Ci riuscirò? Intanto, è stato un piacere seguirti on the road e leggerti è sempre molto bello.

    • Reply Mercoledì agosto 23, 2018 at 1:42 pm

      Io dico di sì! Gli enti del turismo sono molto collaborativi, vedrai! Io te lo auguro intanto!
      Grazie di tutto :*

  • Reply Letizia agosto 23, 2018 at 2:54 pm

    Il viaggio in Norvegia, magari in auto o camper, è una di quelle cose che sogno da un po’… prima o poi andremo, e terrò in considerazione il tuo itinerario!

    • Reply Mercoledì agosto 23, 2018 at 2:55 pm

      Ciao Letizia,
      giusto, i sogni vanno tolti dal cassetto prima o poi 😉
      Grazie per essere passata, sei hai domande scrivimi pure!

  • Reply Rosanna Ippolito agosto 23, 2018 at 4:22 pm

    ho visitato nel 2017 la Norvegia insieme alla Svezia nell’estate del 2017 durante le mie vacanze in moto…paesaggi meravigliosi che mi porterò sempre nel cuore…per gli hotel io sono stata più fortunata di te …a parte uno che era una casetta in legno sul fiordo…bello il posto ma decadente la casa…

    • Reply Mercoledì agosto 23, 2018 at 4:30 pm

      Che bel viaggio Rosanna! In moto c’è quel senso di libertà totale che è aria pura!
      Devo dire che non mi aspettavo alloggi così spartani, ma male di poco, fa parte del viaggio anche questo!

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