Italia

Torre di Pisa: 10 curiosità che forse non conoscete

dicembre 3, 2018

Se vi chiedessi qual è il monumento più rappresentativo dell’Italia, sono sicura al cento per cento che nella lista comparirebbe la Torre di Pisa. Come darvi torto: è uno dei monumenti più visitati e fotografati del mondo, è conosciuto dovunque ed è spesso associato al Made in Italy in tutte le sue sfaccettature.

Per quanto la Torre di Pisa sia un simbolo così forte come richiamo all’Italia, in molti non ne conoscono la storia e le curiosità a essa legate, accontentandosi di un selfie con questo sfondo inconfondibile. Con questo post voglio rendere omaggio al monumento che ho avuto la fortuna di vedere ogni giorno della mia vita durante gli anni dell’Università senza mai darlo per scontato, apprezzandolo ogni giorno di più.

1. Innanzi tutto… che cos’è la Torre di Pisa?

La Torre di Pisa è la torre campanaria del Duomo (o cattedrale di Santa Maria Assunta) di Piazza dei Miracoli e già questa cosa potrebbe non essere così scontata! La costruzione del campanile ebbe inizio nel 1173, quando Pisa era una florida Repubblica Marinara con frequenti contatti con l’Oriente, dettaglio che è molto evidente se si osservano caratteristiche architettoniche e decorative della Torre.

torre di pisa

2. La storia travagliata della sua costruzione

Il terreno su cui è costruita la Torre di Pisa è un misto di sabbia e argilla e, quando la fabbrica era giunta al primo piano, si verificò un cedimento che è la causa dell’inclinazione e – all’epoca – dell’interruzione dei lavori. Ci vollero cento anni perché dopo Bonanno Pisano qualcuno riprendesse la costruzione, ossia Giovanni di Simone e Giovanni Pisano. A costruzione ultimata, la torre ha sette ordini (piani) che sono stati “raddrizzati” man mano che aumenta l’altezza.

3. Lo stile costruttivo

La Torre di Pisa ha subito influenze orientaleggianti per quanto riguarda la sua decorazione, ma rimane fondamentalmente un monumento in stile romanico, o meglio ancora in romanico pisano, uno stile che venne applicato anche ad altri monumenti cittadini, in altri luoghi della Toscana e anche fuori regione.

4. Quanto è alta la torre? E quanto è inclinata?

Il campanile del Duomo, a differenza di molti altri casi, è a sé stante rispetto alla cattedrale ed è alto 57 metri, ma se si considera il piano di fondazione si arriva a 58,36 metri. La Torre di Pisa è inclinata di 3,9° rispetto all’asse verticale, un bel po’ se ci pensate. Se salite sugli stretti scalini che conducono alla sommità e vi avvicinate al bordo per osservare la Piazza dei Miracoli sottostante vi accorgerete bene di questa inclinazione: devo dire che quando ho provato, per quanto non soffra di vertigini, un leggero brivido ha percorso la mia schiena! Non è sempre stata inclinata allo stesso modo, però. Ci sono stati alcuni momenti negli ultimi decenni del XX secolo in cui l’inclinazione aveva subito un deciso incremento di circa 4,5 gradi, cui fecero seguito lavori di consolidamento.

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5. Si può salire sulla Torre di Pisa?

La risposta è sì e circa tre milioni di persone l’anno vivono questa esperienza. Capirete quindi che si rende necessario programmare la salita con anticipo, meglio ancora sfruttando la possibilità di saltare la fila. Sul sito di Musement trovate tante possibilità di acquistare biglietti per la Torre di Pisa sia saltando la fila, sia con visita guidata della Torre e del resto di Piazza dei Miracoli. Ve lo consiglio perché le code possono essere molto lunghe e anche perché, per motivi di sicurezza, c’è un numero di accesso limitato.

6. Le campane della Torre di Pisa

Al settimo anello della torre troviamo la cella campanaria a cielo aperto. Ogni campana della Torre di Pisa ha un nome e una nota: Assunta in Si2, Crocifisso in Do#3, San Ranieri in Re#3, Dal Pozzo in Sol3, Pasquereccia in Sol#3, Terza in Sib3, infine Vespruccio in Mi4. E io che credevo che solo le campane di Notre Dame a Parigi avessero un nome!

7. Galileo Galilei e la caduta dei gravi

Galileo Galilei era pisano e sfruttò l’inclinazione della Torre per alcuni esperimenti scientifici sulla caduta dei gravi. Lo scienziato pisano discuteva con colleghi e scolari della caduta dei gravi con prove empiriche dal Campanile, e anche se alcune ricostruzioni postume dell’accaduto sono esagerate, questo fatto non è una leggenda come negli anni si è tentato di far credere. In pratica Galilei con le sue sperimentazioni dalla Torre dimostrò che l’accelerazione dei gravi è costante a prescindere dal peso dell’oggetto che cade.

8. La Torre di Pisa rivisitata

L’immagine della Torre di Pisa si presta bene per molti giochi prospettici e artistici non sempre raffinati, c’è da dirlo. Qualcuno, però, è riuscito a renderle omaggio come si deve, come René Magritte nella sua litografia “La nuit de Pise” o Fabio Vettori col fumetto in cui le sue formiche provano a raddrizzare la Torre. L’immagine della Torre pendente è onnipresente sotto forma di portachiavi, piatti disegnati, indumenti e, per un certo periodo fino al bando per indecenza, anche sui boxer e mutande maschili… vi lascio immaginare il riferimento!

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9. Le foto più gettonate

Provate a geolocalizzarvi su Instagram su “Torre di Pisa”: quello che vi uscirà è un compendio delle pose più strane che si possono assumere per farsi immortalare davanti alla torre pendente. Dalle dita che spingono la torre alle braccia che provano a raddrizzarla, dai calci volanti stile Chuck Norris a baci sulla punta della torre campanaria, c’è sempre qualcuno disposto a fare il burlone di fronte a questo monumento. Se riuscite a farvi una foto originale sotto la torre mandatemela!

10. La Torre di Piazza dei Miracoli non è l’unica torre pendente di Pisa

Sicuramente quella di Piazza dei Miracoli è la più famosa, ma non è l’unica a pendere a Pisa: ce ne sono almeno altre due… Ve ne ho parlato in questo post, leggere per credere!

Post in collaborazione con Musement

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