Viaggi

Come è cambiato il modo di viaggiare con l’avvento dell’era digitale

Settembre 26, 2019
come è cambiato il modo di viaggiare con l'avvento del digitale

Cartoline, schede telefoniche, mappe stradali… a volte mi guardo indietro e penso a quando dovrò spiegare alle mie figlie quanto è cambiato il modo di viaggiare delle persone dacché il mondo digitale ha pervaso tutta la nostra vita. Verrà un giorno, infatti, in cui riaprirò la scatola dei tesori che contiene biglietti aerei cartacei e foto un po’ ingiallite di destinazioni visitate negli anni Novanta e mi sentirò inesorabilmente vecchia.

Sì perché negli ultimi trent’anni il turismo ha subito un’evoluzione incredibile, come non ne aveva mai vissute: il digitale ha completamente sconvolto il nostro modo di viaggiare e mi sento fortunata ad aver vissuto, anche se per non molti anni, nell’epoca in cui i viaggi erano totalmente differenti, dalla prenotazione al modo di viverli e raccontarli. Negli ultimi dieci anni, poi, la pervasività degli smartphone ha fatto sì che tante abitudini di viaggio e non solo si radicassero in noi.

Viaggi di ieri e di oggi: mi sono fermata a pensare a come è cambiato il nostro modo di viaggiare nell’era del digitale e ne sono venuti fuori ricordi sepolti e nuove abitudini. Vi invito a salire a bordo della macchina del tempo con me e a condividere i vostri ricordi nei commenti!

Come è cambiato il modo di viaggiare

Prima del viaggio: la scelta della meta

Ieri

C’erano i programmi in tv, dove si sognava a occhi aperti davanti a un safari in Africa o si immaginava quanto dovesse essere caotica una metropoli come New York. Poi c’erano i racconti degli amici, che ti convincevano che la Corsica era un’isola perfetta da visitare con i bambini perché l’acqua del mare digrada dolcemente ed è calda. Infine c’erano le brochure patinate delle agenzie di viaggi: sfogliarle non costava nulla e ogni meta sembrava lontanissima, irraggiungibile.

Oggi

Come si scelgono oggi le mete dei nostri viaggi? Probabilmente non sappiamo nemmeno noi da dove è partito lo stimolo, siamo bombardati da così tante foto su Instagram e post su Facebook che non sappiamo come una meta si sia insinuata nei nostri desideri. Per non parlare dei blog di viaggi… quelli credo vi piacciano se siete qui a leggerne uno!

scatola di cartoline

Foto di Christopher Flynn su Unsplash

Prima del viaggio: le guide

Ieri

Una volta le guide erano solo cartacee e non importava fossero dei mattoni talmente grossi da occupare mezza valigia, te li portavi dietro e basta, non esisteva viaggio senza la Lonely Planet d’ordinanza (e immancabile foto ricordo con guida in mano).

Oggi

Oggi esistono guide cartacee anche tascabili (mai sentito parlare di ViaggiAutori?) e guide in formato elettronico, da scaricare sul Kindle o sul tablet, volendo anche acquistabili a capitoli. Non pesano, puoi sottolineare le parti che ti interessano senza portarti dietro un evidenziatore e puoi scaricartene quante vuoi insieme ad altri libri sulla destinazione, tutti in formato digitale.

Prima del viaggio: la prenotazione del biglietto

Ieri

In passato l’unico modo per prenotare una nave, un volo o un biglietto aereo era l’agenzia di viaggi. Tutto passava da quegli uffici che ricordo affollati, pieni zeppi di brochure di luoghi esotici che credevo non avrei mai potuto visitare in vita mia e con agenti di viaggio che passavano il tempo a digitare sigle assurde sui terminali. Le schermate di questi computer che occupavano mezza scrivania, restituivano pagine nere e caratteri bianchi in MS-DOS, che altro non erano voli aerei pagati a caro prezzo. Il mio primo volo è stato a Parigi a 12 anni e ancora ricordo che mio padre custodiva i biglietti rigorosamente cartacei in un astuccio-porta reliquie che non andava dimenticato da nessuna parte.

Oggi

Prenotare un biglietto aereo oggi è molto più semplice grazie a portali come Skyscanner che comparano i prezzi o ti suggeriscono mete in base alla cifra che vuoi spendere. Con un minimo di dimestichezza, si può prenotare tutto da soli online, le agenzie non sono più affollate come una volta e i voli low cost ci permettono di viaggiare molto più di prima. Inoltre, non si stampa più il biglietto e si fa il check-in online.

Prima del viaggio: la prenotazione dell’alloggio

Ieri

L’unico modo per prenotare un hotel fino a una ventina di anni fa era fare una telefonata… quando cominciarono a essere diffuse le email come mezzi di comunicazione furono una svolta! Di solito l’agenzia di viaggi si occupava anche di questo e proponeva spesso soluzioni a pensione completa… se ci penso oggi mi sa così di vecchio che mi viene da ridere!

Oggi

Oggi, se vuoi prenotare un hotel, per prima cosa ti fai un bel giro di recensioni online, poi cerchi il miglior prezzo sui vari portali di offerte come Booking e infine prenoti. Ma il punto non è solo questo: l’hotel è una delle tantissime opzioni di alloggio. B&B, case vacanze, appartamenti su Airbnb, glamping, coachsurfing… le soluzioni per dormire sono infinite. Oggi è molto più facile prenotare in autonomia un alloggio e sceglierlo secondo tanti fattori, come posizione, servizi, recensioni, tipologia, condizioni di pagamento e di cancellazione della prenotazione.

mappa

Foto di Jean-Frederic Fortier su Unsplash

In viaggio: far arrivare a destinazione persone e bagagli

Ieri

Una volta arrivati in aeroporto, una volta si prenotava anche un taxi che ci prelevava all’arrivo con tanto di foglio con scritto il nostro cognome e si veniva lasciati all’hotel con i bagagli pesantissimi caricati nel bagagliaio. Altrimenti si scriveva il nome e l’indirizzo dell’hotel su un foglietto di carta e si sperava che il tassista lo conoscesse, altrimenti doveva consultare lo stradario… sfido io qualsiasi persona nata dal 2000 in poi ad aver mai sentito questa parola! 😀

Oggi

Oggi ci sono i taxi, è vero, ma ci sono anche Uber e i mezzi pubblici segnalati per filo e per segno da Google Maps, che può salvare la vita anche al tassista che non conosce la strada dell’alloggio. E poi c’è Google Translate, che può aiutare nella conversazione. Inoltre, se abbiamo troppi bagagli e vogliamo viaggiare più leggeri, oggi esistono strumenti come il comparatore di invio Packlink che offrono la possibilità di inviare valige pesanti e/o ingombranti direttamente a destinazione senza dover pagare una fortuna.

In viaggio: decidere cosa fare

Ieri

In passato si decideva cosa fare in viaggio basandosi sui consigli degli amici che avevano visitato la destinazione prima di noi, sulle guide cartacee precedentemente studiate o si faceva affidamento ai consigli dati dai receptionist dell’hotel, fidandoci ciecamente. Inoltre, ci si fermava nell’ufficio informazioni e si prendevano tutte le brochure esistenti (io devo ammettere che questo lo faccio ancora con somma gioia!).

Oggi

Oggi non ti muovi, non mangi in un ristorante e non fai un’escursione se prima non hai controllato almeno venti recensioni su Tripadvisor. Non c’è servizio acquistato che prima non sia passato al vaglio del giudizio del popolo sovrano, che però diciamolo, essendo un pubblico variegato può anche toppare pesantemente. Il mio atteggiamento ancora oggi si basa più sull’intuito e sul gusto personale che sulle recensioni, che vanno prese sempre con le molle.

smartphone

Foto di Sebastian Hietsch su Unsplash

In viaggio: comunicare con chi è rimasto a casa

Ieri

Vi ricordate le simpatiche, colorate, spensierate cartoline? Ormai sono un oggetto vintage, ma che divertimento tirarle fuori dalla scatola dei ricordi! C’è l’amica delle elementari con la sua cartolina scritta in rima, i nonni che ci abbracciavano dalla villeggiatura in montagna, persone di cui abbiamo perso le tracce negli anni… la cartolina rimane qualcosa di magico e mi piacerebbe sapere se qualcuno le invia ancora. Se si voleva comunicare a casa, le uniche due possibilità erano le schede telefoniche internazionali da infilare nelle cabine e il telefono dell’hotel, che però costava una sassata. Ah, le cabine telefoniche, che oggetto del passato (io facevo pure collezione di schede)!

Oggi

Oggi non fai in tempo a partire che ti sei già taggato su Facebook con la tua destinazione finale, non passa giornata in cui non informi i social con tutti i vari spostamenti e attività e non manchi di aggiornare le chat di Whatsapp degli amici con foto che interessano solo a te. Tra l’altro i telefoni supersonici di oggi hanno apportato anche un’altra modifica ai nostri viaggi: l’abbandono delle macchine fotografiche in favore degli obiettivi più o meno precisi degli smartphone. Devo dire, però, che il poter chiamare gratis i nonni con le videochiamate ci ha salvato la vita negli ultimi viaggi!

Dopo il viaggio: i ricordi

Ieri

Quando si tornava da un viaggio, la prima cosa che si faceva era portare a sviluppare il rullino delle foto. Non si fotografava ogni cosa, con quello che costavano rullini e stampa di certo non si facevano foto anche agli stuzzichini degli aperitivi! L’attesa dello sviluppo era carica di aspettative e se erano venute bene dieci foto su trentadue era già un grande successo! Una volta ritirate, si invitavano amici e parenti a casa per guardarle… per non parlare di quando si scattava su diapositiva! La visione delle foto delle vacanze diventava un cinema.

Oggi

Oggi il racconto del viaggio è in tempo reale, raramente si stampano le foto e tutto rimane nelle memorie degli smartphone e dei pc. Si condivide subito tutto e il racconto dei viaggi spesso viene liquidato in poche frasi coi colleghi di fronte alla macchinetta del caffè, nessuno chiede più perché hanno già visto le foto su Facebook.

Se vi è piaciuto il post vi consiglio anche la lettura di questo che avevo scritto un po’ di tempo fa: “Com’è cambiato il mio modo di viaggiare negli anni: a 18, a 28, con una figlia”.

cartolina di Burano

Foto di Jakob Owens su Unsplash

Post in collaborazione con Packlink

Foto di copertina: Steven Wei su Unsplash

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