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Cameretta montessoriana: tutti i consigli utili per arredarla

Da quando ho iniziato a interessarmi al mondo dell’infanzia ho capito che si sprecavano le teorie per crescere dei bambini nel migliore dei modi: ognuno diceva la sua, ognuno sembrava avere delle verità in tasca. A me molte cose sembravano ovvie, altre confuse, alcune di queste teorie le sentivo anni luce lontane da quello che volevo per le mie figlie, altre le sentivo affini al mio essere.

Pur non ritenendomi una purista, nel metodo Montessori ho trovato molti principi che condivido e con i quali cerco di crescere le mie figlie, primi tra tutti la libertà del bambino (di pensiero e azione, ma anche di spazi in cui muoversi), l’indipendenza, la spontaneità di espressione, così come il fatto che il fanciullo sia visto come un essere completo e dotato per natura di un’energia creativa e affettiva.

Ho quindi approfondito il tema con letture e ricerche e ho visto che era possibile applicare il metodo Montessori non solo a scuola, ma in ogni ambito del vivere, così che il bambino possa esprimere appieno il suo potenziale muovendosi in uno spazio idoneo al suo sviluppo evolutivo e alle sue capacità. Rendere anche la nostra casa “a misura di bambino” è stato quindi un obiettivo che ci siamo prefissi alla nascita delle nostre bambine e in questo post voglio darvi degli spunti concreti per allestire una cameretta montessoriana.

Il metodo Montessori

Secondo il metodo Montessori, l’ambiente è fondamentale per la crescita e lo sviluppo del bambino sia perché il carattere si forma nell’interazione con il proprio ambiente, sia perché concedendo al bambino uno spazio in cui può fare delle scelte e muoversi liberamente è favorito un corretto sviluppo mentale.

Tutti gli spazi che si ispirano alle teorie pedagogiche di Maria Montessori devono offrire oggetti e materiali adeguati ai bambini che li abitano e devono rispondere a delle precise caratteristiche, come l’essere proporzionati ai bisogni reali dei piccoli, essere puliti e ordinati, mai troppo pieni e anche armonici.

Per arredare una cameretta montessoriana, quindi, è necessario innanzitutto che l’ambiente favorisca un’autonomia del bambino fin dalla nascita e che gli spazi siano organizzati in modo chiaro, pulito, armonioso e stimolante. La cameretta deve evolvere con la crescita del bambino: sta agli adulti di casa offrirgli uno spazio che sia a sua misura in ogni fase evolutiva e che non presenti nessun pericolo, così che il bambino possa muoversi autonomamente e sviluppi quindi l’indipendenza e la fiducia in se stesso.

Ecco alcune linee guida per realizzare una camera da letto montessoriana per bambini. Anche i materiali scelti sono importanti, perlopiù si dovrebbero prediligere quelli naturali come il legno e linee semplici e pulite.

Gli elementi della cameretta montessoriana

Il lettino montessoriano

Scordatevi i classici lettini con le sbarre che fanno dipendere gli spostamenti del bambino da un adulto: il lettino montessoriano facilita il movimento e l’indipendenza del piccolo e va collocato in terra. Può essere un semplice futon in stile giapponese o un letto vero e proprio col materasso posto a pochi centimetri da terra. Posizionando il materasso così in basso – a massimo 20 cm da terra – anche in caso di caduta non sarà un problema e si possono sempre mettere un tappeto intorno al letto e dei cuscini paracolpi.

Oltre a queste versioni più semplici di lettini montessoriani c’è un vero e proprio mondo fatto di versioni a casetta con dei listelli di legno che formano un tetto. Esiste anche un modello di letto Ikea, il Kura, che è un letto reversibile e che può trasformarsi facilmente in un rifugio per giocare se dotato di coperture, tende o stoffe. In realtà la filosofia montessoriana vorrebbe la distinzione tra i vari spazi della camera, quindi il lettino dovrebbe fare la sua funzione per il sonno e permettere al bambino di capire che è il momento di riposarsi. Noi abbiamo scelto un altro modello di lettino Ikea molto semplice a cui abbiamo tagliato i gambi (si chiama Sniglar ed è proprio basilare).

Il guardaroba e l’attaccapanni

Per il principio che ogni cosa deve essere accessibile al bambino, anche il guardaroba dovrebbe essere uno spazio facilmente raggiungibile, in ordine, a vista, dove il bambino possa fare le sue scelte e vestirsi in autonomia. Basterebbero un paio di scaffali bassi e una sbarra per appendere alcuni vestiti a vista oppure un armadio a misura di bambino. Anche un attaccapanni alla giusta altezza fa sì che il bambino impari a togliersi il cappotto in autonomia così come a riporre lo zaino.

Noi avevamo già un armadio grande in camera delle bimbe, quindi quello che facciamo è proporre loro ogni mattina una scelta tra due vestiti: rispettiamo quello che desiderano e non mettiamo l’armadio a soqquadro 😉

La libreria e il tappeto

Se siete assidui lettori del blog vi ricorderete certamente i post che ho dedicato ai libri per bambini da 0 a 3 anni e da 4 a 6 anni.

La lettura può essere stimolata nei bambini fin dai 6 mesi e il modo migliore per farlo è adibire uno spazio apposito per i libri, che devono essere vari, adatti all’età, accessibili.
Ci sono almeno tre soluzioni carine e adatte per disporre i libri in una cameretta montessoriana:

  • la libreria frontale che permette di mostrare le copertine dei libri
  • le mensole ad altezza bambino
  • un mobile basso come una libreria con spazi separati

L’ideale sarebbe organizzare uno spazio dedicato alla lettura con un tappeto, le luci giuste, cuscini morbidi e nessuna distrazione. Il tappeto diventa una specie di mondo parallelo su cui camminare a piedi scalzi, su cui giocare e ascoltare storie.

Scaffali e contenitori per i giochi

Arrivati a questo punto avrete capito che tutti i mobili della cameretta montessoriana devono essere accessibili al bambino e sicuri. Anche scaffali, mensole e contenitori per i giochi rispettano queste regole e i giochi presenti – pochi, sicuri e selezionati – devono essere a vista e devono poter essere presi dal bambino in autonomia. Senza l’aiuto dell’adulto, quindi, i mobili presenti devono essere solidi, con gli angoli protetti, in materiali naturali.

Oltre ai giochi a vista, un’idea è raggruppare alcuni giochi in ceste, le cosiddette ceste montessoriane. Queste sono delle vere e proprie ceste dei tesori in cui radunare oggetti di uso comune non pericolosi e di vari materiali da far esplorare con tutti i sensi al bambino già da piccolissimo. Dentro il cesto di vimini potete mettere delle pigne, dei mestoli da cucina, una spazzola, dei cerchietti, delle campanelle… sbizzarritevi!

Tavolo e sedie

Un tavolino e delle sedie di legno sono un’ottima idea in una cameretta a misura di bambino. Vanno scelti della giusta altezza, possibilmente di legno, con i bordi arrotondati per evitare contusioni. Il tavolo sarà la superficie di gioco o di disegno perfetta per varie attività e sempre a disposizione del bambino. Accertatevi della comodità della seduta e del fatto che il bambino sia capace di spostarle e di sedersi in autonomia in tutta sicurezza. A me come sedie piacciono tantissimo quelle che con un semplice gesto possono essere utilizzate in 3 diverse altezze.

Le pareti

Che siano disegni, decorazioni, adesivi o carta da parati camera da letto, l’idea è quella di creare un ambiente piacevole e che stimoli la fantasia e la creatività. Ben vengano animali, piante, forme geometriche… potete divertirvi! Tra l’altro la bellezza degli adesivi murali è che possono essere staccati facilmente e cambiati al modificarsi dei gusti dei bambini.

Altre idee per le pareti: quadretti e disegni fatti dai bambini, uno specchio infrangibile per osservare il proprio corpo e le proprie espressioni, una lavagna a parete o un blocco con la carta arrotolata per infinite opere d’arte!

Ultimi consigli

Infine qualche ultimo suggerimento: come avete avuto modo di leggere, non sono menzionati giochi rumorosi, televisione, computer: non sono presenti questi oggetti nella cameretta montessoriana.

La cameretta dovrebbe evolversi con la crescita del bambino e andrebbe adeguata secondo i gusti, le attitudini e le preferenze di chi abita questo spazio, così che possa essere veramente uno spazio di libertà in cui esprimersi.

 

Post in collaborazione con Tenstickers.it

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