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Genova: cosa vedere con i consigli di chi ci vive

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Cosa vedere a Genova? Dopo numerose visite alla città della Lanterna, posso dirvi che due giorni sono proprio il minimo indispensabile per non perdersi nemmeno uno dei punti salienti del classico giro in centro di cui mi sono accorta di non aver scritto ancora niente sul blog… rimediamo! Se anche aveste solo un giorno a disposizione, potete sempre scorciare l’itinerario e pescare ispirazioni secondo le vostre inclinazioni.

Ormai ho perso il conto delle volte in cui ho visitato Genova, è una di quelle città che mi affascinano di più in Italia, vuoi per il fatto di essere un porto di mare e quindi per quell’aria di terra di confine che mi fa respirare la libertà, vuoi perché è legata all’adorato Fabrizio De André, vuoi perché trovo tante somiglianze con Lisbona, Genova è una città che non mi stanca mai.

L’ultima volta che l’ho visitata è stata l’unica con una figlia al seguito, quindi mi ero fatta ispirare da questo post del redazionale di Expedia con 5 idee per un weekend a Genova con i bambini. La prossima visita, invece, sarà ispirata all’itinerario che vi propongo qui in questo post in cui ho unito l’itinerario classico con qualche suggestione da local. Ho chiesto, infatti, un po’ di idee al mio amico Marco che a Genova vive da diversi anni e ringrazio! Pronti? Si parte!

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Foto di Franco Bianco di Flickr

Genova: cosa vedere nel centro storico

Il classico giro nel centro di Genova prevede alcune tappe irrinunciabili: ecco quali.

Via XX settembre

Via XX settembre (chiamata semplicemente Via Venti dai genovesi) è la strada dello shopping di Genova, che si allunga per poco meno di un chilometro tra Piazza della Vittoria (con un arco di trionfo e la scalinata delle Caravelle di Cristoforo Colombo) e Piazza De Ferrari. È caratterizzata da portici, bar eleganti e negozi di grandi catene alternati a quelli storici. A circa metà percorso la via è attraversata da un ponte monumentale da un lato all’altro.

Piazza De Ferrari

Piazza De Ferrari è considerata il cuore pulsante di Genova ed è impossibile non farvi visita ogni volta che torno in città. Rimango sempre affascinata dalla gigantesca fontana centrale e dai quattro palazzi in stile eclettico che la circondano, tra cui il teatro Carlo Felice e il Palazzo Ducale, dove ogni anno si tengono mostre imperdibili.

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Foto di Francesco Meschia su Flickr

Cattedrale e via San Lorenzo

La cattedrale di San Lorenzo è il più importante luogo di culto cattolico della città di Genova ed ha anche un enorme valore a livello architettonico. Costruita intorno al 1100, la facciata a fasce bianche e nere presenta tre portali gotici, la lunetta del portale centrale ha bassorilievi rappresentanti Cristo con San Lorenzo e due leoni che fiancheggiano la scalinata. A fianco della Cattedrale si srotola Via San Lorenzo, una delle strade principali del centro storico di Genova e collega piazza Raibetta a piazza Matteotti. Il suo tracciato è costeggiato da diversi palazzi, di cui sei appartengono al sistema dei Rolli.

Palazzi dei Rolli

I Palazzi dei Rolli sono un gruppo di palazzi nobiliari genovesi che comprendono una serie di edifici tardo-rinascimentali e barocchi di enorme pregio storico e architettonico con interni riccamente decorati. Quarantadue di questi palazzi nel 2006 sono entrati a far parte dei Siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Per saperne di più ecco il sito ufficiale.

Porto Antico e Acquario

La zona del Porto Antico si trova a breve distanza dalla Cattedrale ed è stata completamente ristrutturata dall’architetto Renzo Piano in occasione dell’Expo per le celebrazioni del cinquecentenario della scoperta dell’America. La zona ospita il famoso Acquario di Genova, il Museo del Mare e tantissime altre attrazioni, come il Galeone Neptune costruito come scenografia principale del film I pirati di Roman Polański, l’ascensore panoramico Bigo, la Biosfera (che ospita farfalle, iguane, felci e varie specie di piante tropicali), la Città dei bambini e dei ragazzi e molto altro ancora.

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Foto di Chris Blonk su Unsplash

Via Garibaldi

Via Garibaldi è una strada di Genova completamente chiusa al traffico ed è nata come nuovo quartiere abitativo per le grandi famiglie genovesi, concentra nella sua lunghezza palazzi magnificenti. Dal 2006 è inserita fra i Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO insieme a tutto il sistema dei Rolli. I tre palazzi Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi fanno parte di in un unico percorso museale a cui si può accedere pagando un unico biglietto.

I “Caruggi

“Genova è la città dei contrasti, dei grandi palazzi e dei miseri caruggi… Ad eccezione di mezza dozzina di grandi strade che, tracciate a caso, costituiscono la spina dorsale della città, le altre vie si chiamano “vicoli” e ve ne sono di quelli che sono vere scale per le quali non si può transitare senza agguantarsi ad una rugginosa ringhiera di ferro.”
Vicente Blasco Ibáñez

Caruggi” è il termine genovese con il quale s’indicano alcuni tipi di strada, più spesso vicoli ma anche vie più larghe. Molte di queste portano il nome di una professione a causa della funzione che hanno svolto in passato, ma ancora oggi sono sede di negozi e traffici commerciali e attraggono molti turisti.

Basti pensare a via Macelli di Soziglia con le vecchie macellerie ma anche i fruttivendoli marocchini e un negozio vegano; via della Maddalena, dove convivono sartorie senegalesi, locali sudamericani, una delle più antiche e rinomate rosticcerie genovesi (Rosticceria la Maddalena di Vitale Putzu), un fruttivendolo con un’ampia collezione di… birre artigianali, un tapas bar, un paio di librerie indipendenti, una caffetteria e un negozio di prodotti a base di miele. Poi c’è Via Luccoli avvolta nella leggenda a causa di presunte apparizioni del fantasma di un bambino sorridente e misterioso e Via del Campo, legata indissolubilmente al ricordo di Fabrizio De Andrè, dove in Piazza del Campo troviamo una lastra di marmo che riporta alcuni versi della canzone omonima e al civico 29 (3) rosso il negozio di musica che ospita molti cimeli legati alla vita e alla carriera del grande cantautore genovese.

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Foto di Erin Doering su Unsplash

Genova: cosa vedere fuori dal centro storico

Spianata Castelletto

Volendo uscire dai soliti percorsi, vale la pena visitare la città alta: immancabile un passaggio al belvedere di Spianata Castelletto, facilmente raggiungibile dall’ascensore di piazza Portello, cantato anche da Giorgio Caproni. Una volta in cima, può essere bello passeggiare sui corsi di circonvallazione (Paganini, Magenta, Armellini in direzione Levante, oppure corso Firenze risalendo verso Ponente, fino a Castello d’Albertis) e, per i più in forma, dare l’assalto alla ripida collina del Righi percorrendo le tante (ed impervie) creuze acciottolate che contraddistinguono questa parte di città: la via “direttissima” è quella che, da piazza Portello, si arrampica per Salita inferiore di Sant’Anna, la bellissima piazza Sant’Anna (che ospita un convento e una farmacia antichissima aperta dal XVII), Salita superiore Sant’Anna e Salita Bachernia. Altrimenti, è sempre possibile raggiungere il Righi in funicolare.

Ha senso salire fino in cima per la vista e perché c’è un osservatorio astronomico. Salendo ancora più su si raggiunge il Parco del Peralto da dove partono i vari trekking per la cintura dei Forti che cingono Genova dall’alto. Al Righi, per mangiare, il Ristorante Montallegro ha una vista spettacolare e fa la pizza al metro.

Vecchie funicolari

Le vecchie funicolari genovesi sono molto suggestive: ancora oggi sono (quasi sempre) perfettamente attive, e numerose linee sono utilizzate quotidianamente dai cittadini: quella a cremagliera della linea Principe-Granarolo, la Zecca-Righi e la Funicolare di Sant’Anna.

Boccadasse

Sempre parte della città di Genova è Boccadasse, un antico borgo marinaro compreso tra l’estremità orientale di Corso Italia e il Capo di S. Chiara. È rimasto immutato nel tempo ed è caratterizzato da case dalle tinte pastello addossate le une alle altre e strette attorno ad una piccola baia. È un borgo in cui è ancora possibile incontrare i pescatori in piena attività e dove si va a fare passeggiate lungomare.

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Foto di Paolo Margari su Flickr

Foto di copertina di Folco su Unsplash

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4 Comments

  • Reply Andrea 7 Agosto, 2019 at 10:01 pm

    Ciao Serena,
    una cosa che mi sento di consigliare e mi permetto di aggiungere alla tua lista, è il quartiere di Nervi (20/25 minuti di treno dalla stazione Brignole). E’ il quartiere più a est della città. Offre una bella e lunga passeggiata che si snoda lungo una scogliera. Il percorso è costeggiato in parte da un parco pubblico con alcuni piccoli musei di arte moderna (per la maggior parte quadri dell’800 e ‘900). Nella stagione estiva ci sono anche spettacoli di danza o teatro. La parte storica del quartiere, il porticciolo, offre diversi ristoranti e bar.

    Una piccola ulteriore nota sul via della Maddalena: vedo che hai omesso di parlare di una attività, prettamente diurna d’altronde, e di tutta evidenza che spesso non viene segnalata nelle guide. Per taluni turisti può essere una sorpresa imbarazzante. Alcuni miei conoscenti, venuti dall’estero, si sono lamentati per la mancanza di indicazioni a proposito … non è facile ma qualcosa si dovrebbe accennare …

    • Reply Mercoledì 21 Agosto, 2019 at 6:07 am

      Ciao Andrea,
      grazie per il suggerimento su Nervi, non l’ho aggiunta perché non l’ho mai visitata quindi non la conosco… rimedierò!
      Per quanto riguarda via della Maddalena non so se ho capito bene 🙂

  • Reply Andrea 29 Agosto, 2019 at 10:04 pm

    Beh… basta ascoltare, come riferimento, “Via del Campo” di Fabrizio de Andrè … (le “location” si spostano di qualche centinaio di metri)

    • Reply Mercoledì 30 Agosto, 2019 at 11:12 am

      Allora avevo capito bene! Davo per scontato che tutti conoscessero la canzone di De André e il motivo per cui è famosa la strada.

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