Perù

Il sorvolo delle linee di Nazca in Perù tra adrenalina e mistero

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Tutti ci avevano avvisato di prenotare in anticipo il sorvolo delle linee di Nazca, soprattutto in alta stagione, per non rischiare di rimanere a bocca asciutta di un’esperienza caposaldo di un viaggio in Perù. Forse, però, costoro non avevano considerato un fattore che avvicina tantissimo il popolo peruviano a quello italiano, ossia che se sei amico di amici tutte le porte ti si spalancano in maniera estremamente semplice.

Questo clientelismo all’acqua di rose, che altro non è che un senso dell’ospitalità (e una furbizia per gli affari) spinto all’estremo, ci ha permesso di prenotare un sorvolo delle misteriose linee la mattina stessa, di fare relativamente presto con le code e di recuperare una carta mangiata da un bancomat impertinente.

Ma andiamo con ordine.

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L’aeroporto di Nazca

La vera svolta della giornata a Nazca è stato l’incontro con Juan Carlos, un uomo sulla cinquantina con una decina di anni a Perugia alle spalle. Ci viene a prendere in albergo dopo una telefonata fatta dalla proprietaria, che ci guarda come una mamma indulgente con figli incorreggibili. Sono sicura che stesse pensando che siamo stati sprovveduti a non prenotare un volo e che non avremmo trovato mai posto: l’unica possibilità era affidarci a Juan Carlos.

Giancarlo – dice che lo possiamo chiamare così – attacca subito discorso come la maggior parte dei tassisti peruviani che abbiamo incrociato e ci spiega che non c’è nessun problema se non abbiamo prenotato il sorvolo delle linee di Nazca, ci penserà lui a farci saltare le file perché all’aeroporto ha degli amici. Per fortuna ha anche delle amicizie in banca, perché quando il bancomat mi ha mangiato la carta al mio primo tentativo di prelievo se non fosse stato per Juan Carlos non avrei saputo a che santo rivolgermi.

In effetti, dopo circa dieci minuti di macchina arriviamo all’aeroporto di Nazca e non dobbiamo supplicare nessuno per farci inserire in una lista: voleremo con Air Majoro, una delle tante compagnie che sorvolano le linee con Cessna da sei posti.

Il “pacchetto” sorvolo + tutti i servigi di Juan Carlos (tassista, faccendiere, recuperatore di bancomat tuttofare) ci costerà 260 soles e 25 soles a testa per la tassa aeroportuale, in tutto l’equivalente di circa 70€ a testa. Un ottimo prezzo se consideriamo che si può arrivare a spendere anche più di 100€ a testa.

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Pronti per il decollo

Una volta arrivati in aeroporto è solo questione di aspettare tra un sacco di altri turisti che girano annoiati tra il bar e le bancarelle di prodotti peruviani. Oppure si può guardare il video dell’ente del turismo del Perù che propina in loop una roba sulle civiltà che hanno vissuto da quelle parti secoli or sono.

Quando finalmente chiamano per i controlli (come in un normale aeroporto si fa il controllo sicurezza) l’adrenalina comincia a farsi sentire. È il pilota stesso che ci accompagna lungo la pista di atterraggio fino al nostro Cessna: qualche foto di rito, sistemazione nei posti assegnati (l’aereo deve essere bilanciato quindi ti pesano su una bilancia stile mucche al macello) ed è il momento di decollare.

Quando l’aereo si porta in posizione lungo la pista, le mani cominciano a sudare e il frastuono del motore è tale che sembra che l’aereo si stia per spezzare in due da un momento all’altro. Se non sai a quale santo rivolgerti tanto vale che ti godi l’esperienza.

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L’astronauta

Partiti: da quando il trabiccolo ha preso quota e per tutti i primi cinque minuti ho pensato: ma chi me l’ha fatto fare?! Si è sballottati a destra e sinistra come in una centrifuga, lo stomaco arriva alla gola prima che si faccia in tempo a dire: “ehi, guarda che bella Nazca dall’alto!“.

Il pilota ci comunica tramite le cuffie quali figure si scorgono tra i molti solchi nel terreno, dopo un po’ diveniamo bravi ad individuarle. Non resta che scattare foto a raffica attraverso il vetro: qualcosa di buono verrà in post produzione.

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Il colibrì

Sorvoliamo sul cane, sui triangoli, sul condor, sulle mani, sull’albero, su una figura che viene chiamata l’astronauta e che per questo crea ancora più mistero. La figura che mi impressiona di più è il colibrì, perfettamente conservato. Infine sorvoliamo sugli acquedotti Antonini, una ventina di cerchi perfettamente realizzati che sembrano spirali verso le viscere della terra e che hanno permesso al popolo Nazca di sopravvivere a lungo.

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Aeroporto di Nazca

Dopo poco più di mezz’ora di volo, il piccolo aereo tocca terra con un atterraggio perfetto. Nonostante questo, c’è chi butta sacchetti di bile in un cestino tattico, chi non si regge bene in piedi e chi ha assunto un colorito innaturale tendente al ciano. Per quanto mi riguarda, ho passato il resto della giornata con le gambe tremolanti e lo stomaco sottosopra, pensando di aver fatto una di quelle esperienze da raccontare a figli e nipoti: non me lo scorderò mai.

Il sorvolo delle linee di Nazca: informazioni utili

È pericoloso sorvolare le linee di Nazca?

La prima cosa da dire è che il sorvolo delle linee di Nazca, per quanto sia una delle attrazioni più gettonate di un viaggio in Perù, è tra le attività sconsigliate dalla Farnesina e nella lista di attività che lo Stato italiano considera pericolose per un viaggiatore. Questo perché in passato si sono verificati incidenti tra i velivoli di piccole dimensioni che sorvolano i famosi geoglifi.

Negli ultimi anni molto è stato fatto affinché il sorvolo fosse effettuato solo da compagnie in regola e attente alla sicurezza, ma nessuno ce lo può garantire fino in fondo. L’unica è vedere con i propri occhi le condizioni degli aerei. Io posso dire che lo rifarei perché secondo me merita l’esperienza e il pilota che ho avuto ha fatto di tutto per mettermi a mio agio.

Come funziona la prenotazione? Cosa devi fare in aeroporto?

Innanzi tutto si può scegliere se prenotare dall’Italia o in loco. Noi lo abbiamo fatto direttamente a Nazca per almeno tre motivi:

  1. costa meno prenotare in loco, ovviamente con l’intercessione del tour operator italiano i costi salgono
  2. puoi renderti conto se le condizioni meteo sono favorevoli quel giorno
  3. non avevamo idea delle tempistiche precise di viaggio, quindi era difficile prenotare con anticipo

Arrivati in aeroporto di va a fare il check in (o i biglietti come nel nostro caso), si lasciano i bagagli, si effettuano i controlli di sicurezza proprio come in un normale volo e si attende il proprio turno. Noi abbiamo dovuto attendere un bel po’, ma l’attesa è variabile. Poi si va a piedi sulla pista, ci si accomoda sull’aereo, si ricevono tutte le istruzioni dal pilota, si fanno le foto di rito e si parte.

Il volo dura circa mezz’ora e per ogni figura sorvolata (da osservare meglio con la cartina alla mano che ti fornisce la compagnia) ci si passa sopra con l’aereo per vederla bene dai finestrini di destra e da quelli di sinistra, così nessuno è penalizzato in base al posto assegnato. Si atterra e questo è tutto!

Ci sono alternative al sorvolo delle linee di Nazca?

Torre Mirador

Un’alternativa al sorvolo delle linee di Nazca è recarsi alla Torre Mirador che si trova lungo la Carretera Panamericana Sur.  Si tratta di  una torretta di 10 metri posta nei pressi della strada, da cui si possono vedere le figure de “il grande albero” e “le mani”.

Il museo archeologico Antonini

Il Museo Archeologico Antonini è amministrato dal Centro Italiano Studi e Ricerche Archeologiche Precolombiane e custodisce il patrimonio archeologico proveniente dal centro cerimoniale di Cahuachi e altri importanti siti della Valle del Río Nasca. Tutto il materiale archeologico esposto è ben documentato e spiegato ai visitatori.

Leggi tutti i post sul Perù.

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10 Comments

  • Reply upr 23 Settembre, 2013 at 9:12 am

    Juan Carlos (detto anche Giancà) era veramente un fenomeno.

    • Reply Mercoledì 23 Settembre, 2013 at 9:14 am

      Vero! Sarei stata sempre a cercare di recuperare il bancomat senza di lui!

  • Reply La Ste 20 Aprile, 2014 at 9:29 pm

    Che ansia Sere, io rivedo la bile di sicuro :S

    • Reply Mercoledì 21 Aprile, 2014 at 8:48 pm

      È un’esperienza fantastica, ne vale la pena! 😉
      Vedrai che ti divertirai (passato l’attacco di bile)!

  • Reply Greta 24 Giugno, 2014 at 3:24 pm

    E’ stato bellissimooooo!!!

    • Reply Mercoledì 24 Giugno, 2014 at 3:31 pm

      Bello, vero?
      Da provare almeno una volta nella vita!
      Adrenalinico!

  • Reply viviana 1 Giugno, 2015 at 3:30 pm

    Ciao Serena
    questo Juan Carlos (detto anche Giancà) deve esser un grande .. noi stiamo organizzando il viaggio e per il sorvolo ci hanno chiesto €225.- … a testa.

    • Reply Mercoledì 1 Giugno, 2015 at 4:46 pm

      Ciao Viviana,
      Mi sembra una cifra molto alta, stai prenotando tramite agenzia? Secondo me potete trovare a meno. Ad ogni modo esperienza da provare!

  • Reply Roberto 6 Marzo, 2017 at 3:38 pm

    Ciao Serena,
    no dovremmo andare verso fine Aprile, dove hai alloggiato a Nazca? Così magari riusciamo anche noi a godere dei servizi di Juan Carlos! Grazie

    • Reply Mercoledì 6 Marzo, 2017 at 3:53 pm

      Ciao Roberto,
      ottima scelta per il vostro viaggio, il Perù è stupendo!
      Questo era il nostro hotel a Nazca: Hotel Don Agucho http://www.hoteldonagucho.com.pe
      e chissà che non becchiate proprio Juan Carlos nei paraggi!

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