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Rafting a Bagni di Lucca

In occasione della Festa dello Sport di Bagni di Lucca ho deciso di farmi trascinare in un’avventura che non avevo mai provato prima, ma di cui subivo da un po’ di tempo il fascino: il RAFTING! Quando si sperimenta un’attività del genere per la prima volta, bisogna che ci sia qualcuno che ti spieghi ogni passaggio per filo e per segno e che si avverta la massima sicurezza, perché in questo tipo di sport essere tranquilli non è un’opzione ma una certezza da garantire. La mia esperienza è stata molto positiva e proprio per questo ve ne parlo in questo articolo, ma prima ci vogliono un po’ di nozioni di base!

Che cos’è il rafting?

Il rafting è una discesa fluviale su un particolare gommone inaffondabile e autosvuotante chiamato, appunto, raft (“to raft” in inglese significa navigare su una zattera.), che consente di non affondare nelle impetuose acque dei torrenti. L’equipaggio è composta da vogatori e varia da 4 a 8 persone, che governano l’imbarcazione tra le rapide grazie alle pagaie. L’abbigliamento di sicurezza prevede una muta in neoprene, un giubbotto ad alto galleggiamento, una corda da lancio per recuperare qualcuno se finisce in acqua e un casco.

Si tratta di uno degli sport adrenalinici fluviali più in voga del momento, nato come attività ludica ed evolutosi  in seguito in una vera e propria disciplina sportiva che, attraverso la federazione italiana, organizza gare a livello nazionale. Ha avuto molto successo negli ultimi anni perché è un modo green di scoprire angoli di natura incontaminata e di vivere da vicino la forza dei fiumi, sempre circondati da verde a perdita d’occhio.

Fare rafting in Toscana

Fare rafting in Toscana: la buona notizia è che se avete in mente di provare questa attività, ci sono diverse possibilità per farlo sui diversi fiumi della regione. Tra le possibilità c’è il rafting sul fiume Arno, per vedere una Firenze insolita da un’altro punto di vista. Poi c’è il rafting sul fiume Elsa, attraverso un percorso alla scoperta del Parco Fluviale presso Colle di Val d’Elsa e sul fiume Serchio, sul fiume Merse e sul Sieve. Infine, c’è la possibilità di fare rafting in Toscana sul fiume Lima, un affluente del Fiume Serchio che nasce tra il Passo dell’Abetone e il Monte Maiore e che ho avuto modo di sperimentare di persona.

La base da cui sono partita io è l’agriturismo Pian di Fiume, in località Ponte a Diana dopo Bagni di Lucca sulla S.S. n° 12 per l’Abetone. La zona è quella della Garfagnana, una parte della Toscana poco lontana dalla Versilia e che nasconde alcune perle da non perdere. Ad accoglierci per la mia prima avventura con il rafting è stata la A.S.D. Rafting h2o, la prima compagnia a occuparsi di rafting in Toscana dal 1998, che oltre al rafting propone kayak, hydrospeed, trekking fluviale e canyoning.

Rafting

La base toscana dell’ A.S.D. Rafting h2o a Ponte a Diana (LU)

La mia esperienza con il rafting in Toscana, sul Fiume Lima

Per provare una prima volta il rafting non occorre comprare tutta l’attrezzatura, ma questa viene fornita direttamente dalla Rafting h2o e credo che lo stesso valga per altre compagnie. Ogni discesa è preceduta da un briefing sulle tecniche di conduzione del rafting, passaggio fondamentale perché poi in acqua è vero che c’è una persona esperta, ma tutti i componenti sono tenuti a dare il proprio meglio e a contribuire alla riuscita dell’escursione. È importante, quindi, che l’aspetto della sicurezza sia tenuto in grande considerazione e che le guide siano preferibilmente certificate dalla Federazione Italiana Rafting.

Per quanto riguarda la mia esperienza, dopo la bella spiegazione iniziale sulla sicurezza e sulle tecniche per usare al meglio la pagaia, ci siamo immersi nel fiume e in circa un’ora di navigazione abbiamo disceso un tratto della Lima. La forza dell’acqua era moderata, quindi non abbiamo rischiato spesso di rovesciarci, ma la sensazione di adrenalina che si prova è sempre presente e devo dire anche molto divertente. Per chi non è allenato (tipo me!) lo sforzo fisico richiesto è abbastanza importante, ma niente di impossibile, ve lo assicuro!

Rafting

Sopravvissuti!

Ci sono percorsi più soft e percorsi adventure: scegliete quello che più si addice alla vostra prestanza e al vostro allenamento o di chi vi accompagna. I percorsi più leggeri possono essere affrontati anche con i bambini (in genere dagli 8 anni in su) ma su questo non ho un’esperienza diretta da raccontarvi. Per prenotare, la cosa migliore è andare sul sito e chiamare i numeri degli organizzatori.

Come avrete capito, è un’esperienza che vi consiglio: un po’ di adrenalina non guasta mai!

[Foto di copertina di Julie Thornton su Unsplash]

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1 Comment

  • Reply Hotel Jesolo 8 Maggio, 2013 at 1:17 pm

    Vacanze attive sono i migliori.

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