Consigli di viaggio

Abbiamo annullato un viaggio: ecco la nostra esperienza con l’assicurazione di viaggio

Aprile 2019: organizziamo il nostro primo viaggio in quattro e ci rendiamo conto che le variabili in gioco aumentano, rendendo ogni partenza un’incognita fino all’ultimo minuto. Decidiamo quindi, anche in vista del viaggio estivo negli Stati Uniti sud occidentali, di stipulare la nostra prima assicurazione di viaggio annuale multiviaggio.

Dicembre 2019: il viaggio previsto per le vacanze di Natale salta a causa di un’influenza che ha steso a letto tutta la famiglia tranne me. Dopo maledizioni varie, ho ringraziato il momento in cui abbiamo deciso di stipulare la nostra assicurazione annuale multiviaggio per recuperare qualcosa.

Febbraio 2020: dopo aver compilato correttamente tutte le pratiche, siamo stati rimborsati dall’assicurazione per il viaggio mancato. In questo post vi racconto la nostra esperienza per filo e per segno per darvi tutti i consigli del caso e non farvi ripetere gli stessi errori.

Cambia il modo di viaggiare

Fino a prima della nascita delle bimbe i viaggi in coppia sono stati sempre del tipo “improvvisazione massima”: biglietti aerei comprati a poche settimane dalla partenza, sistemazioni prenotate in loco da un giorno all’altro, assicurazione medica acquistata insieme al volo “perché non si sa mai”, ma senza aver mai veramente pensato che potesse servirci.

Da quando siamo diventati genitori, abbiamo capito che questo tipo di viaggi improvvisati era da accantonare per un po’ (ma non il viaggiare stesso, a questo non abbiamo pensato nemmeno per un secondo!). Sicuramente da genitori entrano in ballo questioni psicologiche diverse da quando si è una giovane coppia alla scoperta del mondo, cominci a pensare a un maggiore comfort come a qualcosa di auspicabile e a mettere in conto che i figli si potrebbero ammalare a ridosso della partenza, rendendo di fatto impossibile partire. Finché sei tu, maggiorenne e vaccinato, a partire puoi anche farlo se non sei al massimo delle tue forze, ma non con le bambine.

Così ci siamo cominciati a informare sulle polizze di viaggio e, considerando che facciamo diversi viaggi l’anno (se includiamo anche weekend fuori porta e pernottamenti fuori anche solo di un giorno il numero aumenta), abbiamo capito che ci conveniva stipularne una annuale multiviaggio poiché ci sarebbe costata meno di singole assicurazioni sui viaggi più grandi, oltre al fatto che anche per un weekend in Italia o in Europa è sempre meglio avere un’assicurazione.

La nostra scelta: Columbus assicurazioni

Abbiamo confrontato diverse polizze fino a scegliere Columbus assicurazioni per la buona fama che aveva tra diverse famiglie di viaggiatori che conosciamo personalmente e che hanno dovuto usufruire della polizza per viaggi saltati, bagagli smarriti o piccole malattie in viaggio. Ho letto, inoltre, molte recensioni positive sul gruppo Facebook “Famiglie Globetrotter – Viaggi con bambini” su cui trovo sempre spunti validi.

La pratica è molto veloce: il sito permette di ottenere un preventivo rapidamente calcolando in base al tipo di copertura, di destinazione, date di viaggio e tipologia di persone. Disponevo, inoltre, di un codice sconto che ho potuto applicare direttamente sul preventivo online.

A differenza di altre pratiche, è molto completa e attiva 24/7: copre le spese per annullamento del viaggio, spese mediche illimitate in loco, infortuni in viaggio, danni o smarrimento dei bagagli, rientro anticipato e spese legali e responsabilità civile. Un fattore di scelta è stato che la Columbus è valida anche per l’Italia per qualsiasi spostamento con pernottamento a più di 150 km di distanza dalla residenza, cosa che mi capita diverse volte durante l’anno. Inoltre, un’assicurazione Columbus può essere acquistata fino al giorno prima della partenza.

Quanto è costata la polizza annuale multiviaggio con Columbus? 228,10€ per tutti e quattro con lo sconto sopra citato, che spalmata su più viaggi è un ottimo prezzo.

Foto di Matteo Fusco su Unsplash

I limiti (e il nostro errore di valutazione)

Ovviamente la polizza stipulata con Columbus ha dei limiti di copertura, ma per noi non erano importanti. Tra le cose che potrebbero interessarvi:

  • è solo per i residenti in Italia,
  • è fino a 69 anni,
  • vale solo su viaggi di massimo 31 giorni,
  • l’assicurazione non copre i problemi dovuti a situazioni sanitarie pregresse anche legate a familiari stretti,
  • eventuali problemi legati alla gravidanza sono considerati validi per l’annullamento solo se la polizza era stata stipulata prima della gravidanza stessa,
  • il massimale previsto per il rimborso è di 2000 euro a testa per ogni singolo viaggio.

Occhio, inoltre, ai paesi non coperti dall’assicurazione: Iran, Corea del Nord, Siria, Sudan, Crimea (Ukraine) e destinazioni sconsigliate dal Ministero degli Affari Esteri.

Nell’acquisto della nostra polizza di viaggio, però, ho fatto un errore di cui col senno di poi mi sono pentita amaramente: non ho selezionato l’opzione “Zero Franchigia” in modo tale da abbattere ogni tipo di franchigia. Questa spunta, infatti, mi avrebbe fatto risparmiare 75€ ad assicurato sul rimborso del nostro viaggio saltato, quindi per 4 persone questo “scherzetto” mi è costato 300€. Errore mio ovviamente, ma ora voi siete avvisati e non farete il mio stesso errore! Sicuramente l’opzione “Zero Franchigia” costa molto meno di 300€ (non so dirvi quanto perché stipulerò la nuova assicurazione ad aprile 2020): vale sicuramente la pena aggiungerla.

Perché abbiamo dovuto annullare il viaggio e come ci siamo mossi per chiedere i rimborsi

Veniamo, ahimè, a una cosa che non avrei mai voluto raccontarvi, il nostro viaggio saltato di Natale. Avevamo programmato abbastanza all’ultimo momento un viaggio nella Grecia continentale, dovevamo stare qualche giorno ad Atene per poi noleggiare una macchina e spostarci al Pireo, Micene, Olimpia e Delfi (se mi seguite su Instagram lo sapevate già perché vi avevo fatto indovinare e rivelato la meta a ridosso della partenza non avvenuta… mai rivelare la meta prima di essere arrivati a destinazione!).

La notte prima della partenza Anita, la nostra primogenita, ci ha tenuto svegli tutta la notte (questa non è una novità n.d.r.) per un virus intestinale e la mattina aveva qualche linea di febbre. Avremmo avuto il volo alle 19 e nel primo pomeriggio la febbre è salita fino a raggiungere i 38.5. Nel frattempo anche Petra, la piccola di casa, ha seguito la sorella, stando male a sua volta. Abbiamo dovuto prendere atto, in un susseguirsi frenetico di termometri e preghiere, che non era proprio il caso di partire.

Dentro di me sapevo che prima o poi sarebbe potuto accadere, ma finché non ti trovi a vivere in prima persona l’esperienza speri sia solo qualcosa che senti raccontare da qualcun altro, qualcosa che non ti tocca veramente. La prima reazione è stata lo sconforto perché viaggiare è energia vitale per me, ma poi è subentrata la razionalità e non era assolutamente il caso di mettere a repentaglio la salute delle nostre bimbe.

Avevamo acquistato il volo con un’offerta di LOL viaggi, abbiamo quindi per prima cosa contattato questo intermediario al centralino. C’è da rendere atto che erano attivi anche il 26 dicembre, data del nostro viaggio saltato, motivo che mi spingerà senza dubbio, unito alla professionalità dimostrata durante le pratiche di rimborso, a riutilizzare il loro servizio.

È a LOL viaggi che ci siamo rivolti per ottenere il documento di non volato necessario per ottenere il rimborso e sono stati loro a fare da tramite con la compagnia aerea per ottenere il rimborso delle tasse aeroportuali. Il servizio offerto da LOL viaggi sulla richiesta di rimborso è costato 55€, che sommate alle 300€ perse per la franchigia, costituiscono il totale di quanto abbiamo perso per il viaggio mancato. Non è poco, è vero, ma sarebbe stato molto di più senza assicurazione.

Per quanto riguarda Columbus, invece, per procedere all’apertura di una pratica di sinistro bisogna contattare telefonicamente l’Ufficio Sinistri indicando le date del viaggio, la data dell’incidente (in questo caso concomitanti), la destinazione e il numero di polizza. Dopodiché sono stata contattata via email immediatamente dopo la telefonata con le istruzioni e la documentazione da presentare:

  • modulo di richiesta rimborso interamente compilato e firmato;
  • certificato medico compilato in tutte le sue parti, firmato e timbrato dal medico curante;
  • documentazione medica attestante il motivo dell’annullamento;
  • prenotazione dei biglietti aerei di andata e ritorno dall’Italia;
  • dichiarazione di cancellazione dei voli proveniente dalla compagnia aerea che attesti la cifra dell’eventuale rimborso (passaggio richiesto nel nostro caso a LOL viaggi);
  • copia dell’estratto conto attestante il pagamento dei voli ed eventuale rimborso ricevuto dalla compagnia aerea;

Totale delle email scambiate con la compagnia assicurativa per ottenere il rimborso: 10. Il mio consiglio è di non demordere. A me per un paio di volte è stato detto che la documentazione era insufficiente e mi sono messa l’animo in pace e ho contattato il dottore e la compagnia di viaggi per tutti i moduli. Si perde un po’ di tempo ma almeno si ottiene il rimborso.

Foto di Jerry Zhang su Unsplash

Il rimborso degli alloggi

Volendo avremmo potuto chiedere anche il rimborso per gli alloggi, ma non è stato necessario per noi perché non abbiamo dovuto anticipare soldi e ci è stata cancellata la prenotazione senza rimetterci nulla.

Nel caso in cui si intenda richiedere il rimborso anche per le spese di alloggio bisogna presentare:

  • la ricevuta di prenotazione del servizio alberghiero;
  • la documentazione di avvenuta cancellazione del servizio alberghiero con relativo costo di cancellazione;
  • la copia estratto conto attestante il pagamento del servizio alberghiero.

Spero che il mio racconto vi aiuti a districarvi nel mondo delle assicurazioni di viaggio e che vi sia stato utile con i miei suggerimenti di situazioni vissute in prima persona! Ora dita incrociate perché non si debba più cancellare un viaggio!

Foto di copertina di Frank Vessia su Unsplash

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4 Comments

  • Reply Anna 26 Febbraio, 2020 at 10:33 pm

    La vostra disavventura conferma che è meglio essere scaramantici e non rivelare la meta finché non si arriva a destinazione. Scherzi a parte, io non mi sono mai fatta troppi pensieri, finché appunto non ho iniziato a viaggiare con tutta la famiglia e qui l’assicurazione diventa indispensabile!

    • Reply Mercoledì 27 Febbraio, 2020 at 3:01 pm

      Hai ragione Anna! Mai rivelare niente prima, ma soprattutto munirsi di tutte le dovute accortezze come l’assicurazione di viaggio!

  • Reply francesco minghini 28 Febbraio, 2020 at 10:40 am

    La zero franchigia mi pare costi circa 30 euro su 200 di assicurazione, assolutamente da fare! Anche i grandi viaggiatori a volte fanno piccoli errori 😉 Io per esempio è già due volte che prenoto un parcheggio a Malpensa quando parto da Linate 😀

    PS: La scaramanzia non funziona, la sfiga è sempre più furba!

    • Reply Mercoledì 28 Febbraio, 2020 at 11:09 am

      Ciao Francesco, per 30€ ce ne ho rimesse 300€… ma sarò bischera come si dice qui da me? 😀
      Eh sì, anche i viaggiatori incalliti sbagliano, che mi sia di lezione per la prossima volta.
      Cerchiamo insieme qualche antidoto alla sfiga!

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