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Visitare Venezia in 3 giorni

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Come si fa a visitare Venezia in tre giorni quando è evidente che qualcosa si dovrà lasciare indietro? Come scegliere tra tutta la bellezza cantata nei secoli da scrittori, poeti e artisti? Decidere cosa fare e cosa lasciare indietro in tre giorni a Venezia non è semplice, ma potete farvi un’idea sul sito Visitare Venezia in 3 giorni e integrare con questa guida, scritta grazie all’aiuto e ai suggerimenti della mia amica Federica che a Venezia vive da qualche anno e che ormai la conosce come le sue tasche.

Venezia ha un fascino innegabile, è una città che riesce a sbalordire anche il più scaltro viaggiatore armato di disincanto. È la Serenissima, la città più imitata (quante volte abbiamo sentito paragonare le più disparate città alla Regina dell’Adriatico?), forse una delle poche città che non è sprecato definire tra le più belle al mondo. Città anfibia, città segreta, città nobile, città patrimonio UNESCO, città grandiosa, città ammaliante… Venezia è questo e molto altro, non resta che scoprirla un passo dopo l’altro perdendosi tra le sue calli e i suoi sestrieri. Ecco i luoghi più belli di Venezia e, dopo i suggerimenti per i tre giorni, un elenco di locali in cui bere e mangiare approvati da chi a Venezia ci vive.

Per orientarvi a Venezia, la prima cosa da sapere è che la sua superficie è suddivisa in sei Sestrieri, ossia sei aree che corrispondono a quando in passato ogni zona della città aveva un consigliere ducale. I sestrieri di Venezia sono: San Marco, San Polo, Dorsoduro, Cannaregio, Castello e Santa Croce.

Venezia: cosa fare – Giorno 1

Cannaregio, Ghetto Ebraico e Fondamenta Nuove

Il nostro giro a Venezia comincia dal Sestriere di Cannaregio, nella parte nord occidentale di Venezia, che si estende dal Canal Grande fino alla Laguna. È la zona in cui si trova il Ghetto Ebraico e che è suddiviso a sua volta in due parti, una più antica affacciata sul Canal Grande caratterizzata da palazzi, e l’altra più popolare e più recente.

Questo itinerario del primo giorno può partire per comodità dalla Stazione di Santa Lucia, visto che vi consiglio assolutamente di arrivare in treno. Il percorso che vi suggerisco è: Lista di Spagna, Campo San Geremia e poi Ponte delle Guglie, che prende il nome dai quattro obelischi che lo caratterizzano. Stiamo per entrare nel Ghetto, ma prima date un’occhiata a un altro dei ponti meritevoli della zona, il Ponte dei tre archi.

Per accedere al Ghetto veneziano si deve imboccare la Calle del Ghetto vecchio: qui, in un anello di terra circondato dall’acqua e con soli due accessi, dal 1516 fu stabilita la residenza coatta degli ebrei, che per sfruttare al meglio il poco terreno concesso loro furono obbligati a costruire in altezza gli edifici della comunità ebraica. Da visitare in questa zona: il Museo Ebraico, le Sinagoghe o Scuole tra cui la Scuola Levantina nel Ghetto Vecchio, la Chiesa di Sant’Alvise con dipinti del Tiepolo, la Chiesa della Madonna dell’Orto che custodisce opere di Tintoretto e Campo dell’Abbazia, con la Chiesa dell’Abbazia della Misericordia e a fianco la Scuola Vecchia della Misericordia.

Il nostro giro prosegue nelle Fondamenta Nuove (o Nove in veneziano), la parte a nord di Venezia che si affaccia sulla Laguna e dalla quale partono i mezzi pubblici per Murano, Burano, Torcello e tutte le altre isole. Da qui potete decidere di visitare le isole o semplicemente affacciarvi sulla laguna per respirare un po’ di aria fresca, dato che qui la zona è in ombra e in inverno i venti sono gelidi. Per un itinerario alla scoperta delle isole vi segnalo il post che ho scritto quando le ho visitate.

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Foto di Val Vesa su Unsplash

Venezia: cosa fare – Giorno 2

San Marco, Castello e visita all’Arsenale

La seconda giornata a Venezia è bella piena e inizia con la visita di San Marco, il sestriere più ricco e sfarzoso dove si trova il salotto cittadino della Serenissima, Piazza San Marco, con gli edifici più conosciuti ossia la Basilica, il Campanile, la Torre dell’Orologio e Palazzo Ducale. Si può decidere di passare anche diverse ore in questa zona se si visitano tutti gli edifici citati (per il campanile in particolare meglio acquistare online in anticipo i biglietti salta fila). È una zona monumentale spettacolare, che non finisce qui ma continua con l’imperdibile Ponte di Rialto e numerosi altri punti d’interesse, come il Teatro La Fenice, principale teatro lirico di Venezia, il Teatro Goldoni, il più antico teatro ancora esistente della città e Palazzo Grassi/ Punta della Dogana, affacciato sul Canal Grande.

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Foto di Damiano Baschiera su Unsplash

Dopo il Sestriere di San Marco dedichiamo il resto della giornata alla zona di Castello, nella parte est di Venezia. Qui si trovano alcune delle più antiche calli della città e Venezia si mostra più autentica e genuina, tra panni stesi alle finestre e botteghe tipiche. Un giro per il sestiere Castello conduce alla scoperta dell’Arsenale, fulcro dell’industria navale della Repubblica di Venezia e oggi casa della Marina Militare Italiana, e della Biennale di Venezia, l’istituzione culturale che organizza il Festival del Cinema di Venezia. In questo sestiere c’è l’unica vera via di Venezia, Via Garibaldi, dove trovare souvenir e ottimi ristoranti, ritrovo di giovani e residenti.

Castello è anche una delle aree più verdi di Venezia, con i Giardini e l’isola di Sant’Elena. Da non perdere anche una passeggiata sulla Riva monumentale degli Schiavoni e sulla Riva dei Sette Martiri per avere una bella vista sul bacino di San Marco e sul Canal Grande. Non perdetevi l’isola di San Giorgio, bellissima e proprio davanti a San Marco. Castello è anche il quartiere della famosa Libreria Acqua Alta di Venezia (Calle Lunga Santa Maria Formosa, 5176b), che volendo potete già visitare anche durante il giro del primo giorno, quello in cui andrete alle Fondamenta Nove.

Venezia: cosa fare – Giorno 3

Dorsoduro, Fondamenta Zattere e Punta della Dogana

La terza giornata a Venezia è dedicata a Dorsoduro, il sestriere a est del Canal Grande che ospita la maggior parte degli edifici universitari. Dorsoduro ospita numerosi edifici di interesse artistico come chiese, palazzi e musei, tra cui due dei musei d’arte contemporanea più importanti di Venezia: il Museo dell’Accademia, con la più grande collezione di pitture veneziane al mondo, e la Collezione Peggy Guggenheim a Palazzo Venier.

Proseguite poi con una camminata lungo le Fondamenta Zattere per avere un panorama molto affascinante sul Canale della Giudecca e dedicate del tempo anche a uno dei più splendidi palazzi di Venezia, Ca’ Rezzonico, che ospita il Museo del Settecento veneziano e si affaccia sul Canal Grande. Inoltre, c’è la Punta della Dogana, una punta triangolare di divisione tra il Canal Grande e il Canale della Giudecca davanti al Bacino San Marco. Qui si trovano tre importanti complessi architettonici: la Basilica di Santa Maria della Salute, il seminario patriarcale e il complesso della Dogana da Mar.

Vale la pena allungare un po’ il giro odierno per visitare la basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, comunemente detta solo i Frari, la più grande delle chiese di Venezia che si trova nel sestiere di San Polo. È da visitare perché ospita le tombe di personaggi illustri come Canova e Tiziano, e per gli altari monumentali e le opere d’arte custodite al suo interno.

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Foto di Florinel Gorgan su Unsplash

Musei di Venezia

Oltre ai musei già citati nell’itinerario per visitare Venezia in tre giorni, segnalo anche il Museo di storia naturale, perfetto da visitare se viaggiate con bimbi. Qui trovate circa due milioni di reperti che coprono un arco temporale di 700 milioni di anni, tra collezioni zoologiche, entomologiche e botaniche.

Per avere un’idea dei musei civici di Venezia, invece, potete guardare il MUVE, il sito che li racchiude tutti  e valutare se vi conviene acquistare il City Pass chiamato Venezia Unica.

Idee per mangiare

Questi sono un po’ di indirizzi utili per mangiare a Venezia qualcosa di tipico e consigliato da chi a Venezia vive. Ricordatevi di prenotare prima perché è facile che siano sempre pieni.

1° giorno

  • Gam Gam (Cannaregio, 1122): Pranzo o cena kosher in un ristorante ebraico caratteristico e super tipico, prezzi abbordabili. Questo l’ho provato personalmente e ve lo consiglio anche io!
  • Ghimel Garden (Cannaregio 2873 Campo Del Ghetto Novo): ristorante kosher nel ghetto ebraco con opzioni vegetariane e vegane. Il posto ha un giardino che si affaccia su un canaletto e si fanno degli ottimi brunch.
  • Osteria al Cicheto (Calle de la Misericordia, 367/A, 30121 Cannaregio): comodo per la sua posizione per chi deve tornare “in terra ferma” (ovvero a Mestre e sul continente come si dice a Venezia!), nei pressi della stazione, è un ristorante tipico con piatti e stuzzichini veneziani accompagnati da un’ottima selezione di vini.
  • Trattoria da’a Marisa (Fondamenta S. Giobbe, 652): per una vera esperienza di pranzo popolare e/o di lavoro, prezzi popolari, menù fisso veneziano in una trattoria senza fronzoli, bancone di legno e dehors.
  • Bagatela (Fondamenta de le Capuzine, 2925): è un bar e pub molto frequentato da veneziani e studenti ed è il posto migliore per mangiare un hamburger a Venezia e i loro famosissimi club sandwich con salsa rosa (obbligatoria).
  • Al Timon (Fondamenta Dei Ormesini Cannaregio 2754): è un locale dove consumare i “cicheti” (guai a chiamarli tapas!) sulla barchetta ormeggiata fuori dal locale. La cucina è casalinga, la carta dei vini ben fornita e il rapporto qualità prezzo è buono.
  • Osteria Ai 40 Ladroni (Fondamenta de la Sensa, 3253): qui si trova un menù di pesce in un ambiente originale con decorazioni marinaresche, tra affreschi e sedie di paglia colorate.
  • Osteria Anice Stellato (Fondamenta de la Sensa, Cannaregio, 3272): propone alcune ricette dalla tradizione veneziana con suggestioni contemporanee, il menù offre piatti di pesce, carne e scelte per vegetariani. La lista dei vini è ricca, il locale ha prezzi un po’ elevati.
  • Ca’ d’Oro Alla Vedova (Ramo Ca’ d’Oro, 3912): qui si mangiano le migliori polpette alla carne di tutta Venezia e si beve vino rosso della casa. Ottimo posto per i tipici “cicheti”.

2° giorno

  • Enoteca al volto
  • Ristorante ai Barbacani
  • Bacarando in corte dell’orso
  • Rosticceria Gislon
  • Osteria al Portego
  • Osteria da Franz
  • Ai Nevodi ( top buono buono)
  • Caffè la serra

3° giorno

  • Cicchetteria da FIORE ( miglior baccalà mantecato di tutta Venezia )
  • Al Bottegon
  • Osteria allo Squero

[Foto di copertina di JAYAKODY ANTHANAS su Unsplash]

Post in collaborazione con Visitare Venezia in 3 giorni

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